LEGGE 25 ottobre 1977, n. 808

Norme sul decentramento amministrativo nel settore dell'istruzione universitaria e sul personale non docente, nonche' disposizioni relative ad alcuni settori del personale docente delle universita'.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/09/1987)
  • Articoli
  • DECENTRAMENTO DEI SERVIZI DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE NEL
    SETTORE DELL'ISTRUZIONE UNIVERSITARIA E SNELLIMENTO DI PROCEDURE.

    Capo I
    DECENTRAMENTO
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • PROCEDURE
  • 6
  • 7
  • 8
  • agg.1
  • orig.
  • IMMISSIONI IN RUOLO E REVISIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE DEL
    PERSONALE NON DOCENTE DELLE UNIVERSITA', DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE
    UNIVERSITARIA E DEGLI OSSERVATORI ASTRONOMICI E VESUVIANO.

    Capo I
    IMMISSIONI IN RUOLO E REVISIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE
  • 9
  • 10
  • orig.
  • 11
  • NORME PARTICOLARI AI FINI DELL'ASSORBIMENTO DEL PERSONALE IN
    SOPRANNUMERO E DELLE IMMISSIONI IN RUOLO.
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • VALUTAZIONE E RICONOSCIMENTO DEI SERVIZI
  • 16
  • 17
  • NORME FINALI E TRANSITORIE

    Capo I
    NORME FINALI
  • 18
  • 19
  • 20
  • DISPOSIZIONI VARIE E TRANSITORIE
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
Testo in vigore dal: 23-11-1977
                              Art. 16. 
              Valutazione e riconoscimento dei servizi 
 
  Il servizio non di ruolo prestato dal personale non  docente  delle
universita' e degli istituti  di  istruzione  universitaria,  nonche'
degli osservatori astronomici e vesuviano,  alle  dirette  dipendenze
delle singole amministrazioni universitarie o degli  osservatori,  e'
assimilato a tutti gli effetti al servizio non di  ruolo  statale  di
cui alle varie categorie previste dal regio decreto-legge 4  febbraio
1937, n. 100, convertito nella legge 7 giugno 1937, n. 1108. 
  Per la valutazione di tale servizio  ai  fini  del  trattamento  di
quiescenza e di previdenza si  applicano  le  disposizioni  previste,
rispettivamente, dal testo  unico  delle  norme  sul  trattamento  di
quiescenza del personale civile e militare dello Stato, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092,  e
dal testo  unico  delle  norme  sul  trattamento  di  previdenza  del
personale civile e militare dello Stato, approvato  con  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032. 
  Il servizio, di ruolo e non di ruolo, prestato anche  presso  altre
amministrazioni dello Stato o  presso  le  opere  universitarie,  dal
personale non docente, compreso quello immesso in ruolo ai sensi  dei
precedenti articoli in servizio alla data di entrata in vigore  della
presente legge presso le universita' e  gli  istituti  di  istruzione
universitaria,  nonche'  presso   gli   osservatori   astronomici   e
vesuviano, e' riconosciuto, ai fini economici e della progressione di
carriera: per intero se svolto  nella  stessa  carriera  o  categoria
ovvero in categorie equiparate; nella misura della meta' se svolto in
carriere o categorie immediatamente  inferiori;  nella  misura  della
meta' e comunque per non piu' di quattro anni se svolto in carriere o
categorie  non  immediatamente  inferiori   a   quelle   di   attuale
appartenenza. 
  Tale riconoscimento  avviene  mediante  ricostruzione  di  carriera
sulla base del servizio effettivamente  prestato  nella  carriera  di
appartenenza,  sommando  a   tale   servizio   la   sola   anzianita'
riconosciuta  per  effetto  del  precedente  comma.   E'   consentita
l'opzione per la posizione giuridica ed economica gia' conseguita, se
piu' favorevole. 
  Per il personale appartenente a carriere articolate in due  o  piu'
qualifiche,  qualora  la  ricostruzione  di  carriera  comporti   per
l'anzianita' maturata  l'inquadramento  nelle  qualifiche  superiori,
questo  e'  disposto  anche  in  eccedenza  alle  relative  dotazioni
organiche, salvo successivo riassorbimento. 
  Gli effetti giuridici derivanti dal riconoscimento del servizio  di
cui al precedente terzo comma decorrono dal 1  gennaio  1977,  mentre
gli effetti economici decorrono dal 1 maggio 1977 per il 50 per cento
dell'importo  della  maggiore  retribuzione  spettante   a   ciascuno
interessato e  dal  1°  maggio  1978  per  l'intero  ammontare  della
medesima retribuzione. 
  I benefici previsti dal  presente  articolo  si  applicano  con  le
stesse modalita' indicate nei precedenti quarto e quinto comma  anche
nei  confronti  del  personale  in  servizio  nominato  in   carriera
superiore a quella di appartenenza a  seguito  di  concorso  pubblico
ovvero riservato successivamente  alla  data  del  1°  gennaio  1977,
nonche' del personale appartenente a carriere  articolate  in  due  o
piu' qualifiche, che maturi il prescritto periodo  di  anzianita'  ai
fini  della  promozione  alla  qualifica  superiore  anche  in   data
successiva a quella di entrata in vigore della presente legge. 
  L'assegno ad personam di cui all'articolo 2 della  legge  7  giugno
1975, n. 259, per la parte eccedente la somma di  L.  23.000  mensili
attribuita con legge 4 aprile 1977, n. 121, viene riassorbito, con  i
criteri previsti dal secondo  comma  del  citato  articolo  2,  nella
stessa misura e con la stessa decorrenza degli effetti economici  dei
benefici previsti dal presente articolo.