LEGGE 8 agosto 1977, n. 546

Ricostruzione delle zone della regione Friuli-Venezia Giulia e della regione Veneto colpite dal terremoto nel 1976.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/11/2011)
Testo in vigore dal: 6-9-1977
                               Art. 3. 
 
  Limitatamente ad una sola unita' immobiliare destinata  ad  uso  di
abitazione, il contributo di cui al precedente articolo 2, numero 3),
lettera a) potra' essere di importo pari alla spesa occorrente per le
opere necessarie secondo le norme di edilizia economica e popolare  e
comunque non superiore a quella determinata in applicazione del terzo
comma dell'articolo 8 del decreto-legge 6 settembre  1965,  n.  1022,
convertito, con modificazioni, nella legge 10 novembre 1965, n. 1179. 
  Qualora l'immobile appartenga in comproprieta' a piu' titolari,  il
contributo di cui al comma precedente viene concesso al  titolare  il
cui nucleo familiare alla data del sisma occupava l'abitazione, salvo
il diritto degli altri comproprietari sul bene ricostituito. 
  I titolari dei diritti di godimento che occupavano l'immobile  alla
data del sisma possono chiedere la concessione dei contributi di  cui
al precedente articolo 2, numero  3),  lettera  a),  e  procedere  al
ripristino dell'immobile, salvo il diritto di proprieta', qualora  il
proprietario non vi  abbia;  per  qualsiasi  motivo,  provveduto  nel
termine  stabilito  con  legge  regionale.  A  tal  fine  la  regione
stabilira' un breve termine suppletivo  per  la  presentazione  delle
domande da parte dei titolari dei predetti diritti. 
  Potra'  essere  prevista  la  concessione  del  contributo  per  la
ricostruzione o la riparazione anche in favore  dei  proprietari  che
abbiano iniziato o completato,  senza  autorizzazione,  i  lavori  di
ripristino prima della data  di  entrata  in  vigore  della  presente
legge, purche'  le  opere  eseguite  siano  conformi  agli  strumenti
urbanistici e alle norme tecniche vigenti. 
  Per  le  unita'  immobiliari  destinate  ad  uso   di   abitazione,
appartenenti allo stesso proprietario e diverse dalla prima,  nonche'
per  le  unita'  immobiliari  destinate  ad  altro  uso,  la  regione
determinera' la misura del contributo da concedersi al  proprietario.
La definitiva liquidazione del  contributo  deve  essere  subordinata
alla stipulazione con il comune di un atto d'obbligo,  redatto  sulla
base di quanto previsto dagli articoli 7 ed 8 della legge 28  gennaio
1977, n. 10, per la  determinazione  del  canone  di  locazione,  del
prezzo di cessione dell'immobile ripristinato e  della  durata  della
convenzione.  L'atto  d'obbligo   sara'   trascritto   nei   registri
immobiliari a cura del comune, con esenzione da spese. 
  Il proprietario che, avendo beneficiato del contributo  di  cui  al
precedente comma, sia inadempiente alle clausole dell'atto  d'obbligo
o abbia alienato l'immobile prima  di  cinque  anni  dalla  data  del
collaudo, dovra' essere dichiarato decaduto dalle provvidenze emanate
in dipendenza delle presenti norme e sara' soggetto al  rimborso  del
contributo riscosso, maggiorato degli interessi legali. 
  Qualora  la  ricostruzione  o  la   riparazione   di   una   unita'
immobiliare, ferma restando la destinazione  residenziale,  interessi
la conservazione di valori ambientali e nessun titolare dell'immobile
proceda  al  ripristino,  se  ne   potra'   prevedere   l'occupazione
temporanea.