LEGGE 16 febbraio 1977, n. 37

Ulteriori miglioramenti delle prestazioni previdenziali nel settore agricolo.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2007)
Testo in vigore dal: 1-1-2008
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                               Art. 7. 
 
  Ai lavoratori agricoli a tempo determinato, che risultino  iscritti
negli elenchi nominativi per un numero  di  giornate  di  lavoro  non
inferiore a 101 e non superiore a 150 e' dovuto a  decorrere  dal  1°
gennaio  1977,  in  luogo  dell'indennita'  di  disoccupazione   loro
spettante ai sensi del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  3
dicembre 1970, n. 1049, un trattamento speciale pari al 40 per  cento
della retribuzione di cui all'articolo 3 della legge 8  agosto  1972,
n. 457. 
  I lavoratori iscritti negli elenchi di cui alla legge 5 marzo 1963,
n. 322, e successive modificazioni e  integrazioni,  sono  ammessi  a
provare l'effettuazione delle giornate di lavoro loro attribuite  nei
suddetti  elenchi  mediante  una  dichiarazione,  convalidata   dalla
commissione locale per la manodopera agricola prevista  dall'articolo
7  del  decreto-legge  3  febbraio  1970,  n.  7,   convertito,   con
modificazioni,  nella  legge  11  marzo  1970,  n.  83,  da  produrre
all'Istituto erogatore e da allegare alla domanda per l'indennita' di
disoccupazione, attestante i periodi di  occupazione  in  agricoltura
nell'anno per cui e' richiesta la prestazione e i  datori  di  lavoro
presso i quali hanno svolto la loro  opera.  Le  risultanze  di  tali
dichiarazioni sono utilizzate  anche  ai  fini  del  controllo  delle
denunce periodiche di cui all'articolo  2  della  legge  18  dicembre
1964, n. 1412. 
  Le  dichiarazioni  daranno  luogo  all'iscrizione   negli   elenchi
nominativi compilati secondo le  modalita'  e  le  procedure  di  cui
all'articolo 7, n. 5,  del  decreto-legge  3  febbraio  1970,  n.  7,
convertito, con modificazioni, nella legge  11  marzo  1970,  n.  83,
facendo venir meno il  diritto  alla  reiscrizione  negli  elenchi  a
validita' prorogata di cui  alla  legge  5  marzo  1963,  n.  322,  e
successive modificazioni ed integrazioni. 
  Il trattamento speciale e' corrisposto per il periodo massimo di 90
giorni  nell'anno,  osservando  le  norme  vigenti  in   materia   di
assicurazione  per  la  disoccupazione  involontaria  dei  lavoratori
agricoli. 
  A decorrere dal 1 gennaio 1977 il contributo dovuto dai  datori  di
lavoro in agricoltura  per  l'assicurazione  obbligatoria  contro  la
disoccupazione involontaria e' stabilito nella misura  dell'1,25  per
cento della retribuzione imponibile fissata secondo le  modalita'  di
cui all'articolo 28 del decreto del Presidente  della  Repubblica  27
aprile 1968, n. 488. (1) ((5)) 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.L. 29 luglio 1981, n.402 convertito con modificazioni dalla L.
26 settembre 1981, n.537 ha disposto (con  l'art.  11)  che  "Con  la
stessa decorrenza di cui al primo  comma  il  contributo  dovuto  dai
datori di lavoro  in  agricoltura  per  l'assicurazione  obbligatoria
contro la disoccupazione  involontaria  di  cui  all'art.  7,  ultimo
comma, della legge 16 febbraio 1977, n. 37, e' elevato dal 1,25 al 
2,75 per cento." 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  La L. 24 dicembre 2007, n.247 ha disposto (con l'art. 1  comma  55)
che "Per  gli  operai  agricoli  a  tempo  determinato  e  le  figure
equiparate,  l'importo  giornaliero  dell'indennita'   ordinaria   di
disoccupazione di cui all'articolo 7, comma 1, del  decreto-legge  21
marzo 1988, n. 86, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  20
maggio 1988, n. 160, e successive modifiche e  integrazioni,  nonche'
dei trattamenti speciali di cui all'articolo 25 della legge 8  agosto
1972, n. 457, e all'articolo 7 della legge 16 febbraio 1977,  n.  37,
e' fissato con riferimento ai trattamenti aventi  decorrenza  dal  1°
gennaio 2008  nella  misura  del  40  per  cento  della  retribuzione
indicata all'articolo 1 del decreto-legge 9  ottobre  1989,  n.  338,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989,  n.  389,
ed e' corrisposto per il  numero  di  giornate  di  iscrizione  negli
elenchi nominativi, entro il limite di 365 giornate del parametro 
annuo di riferimento."