LEGGE 5 agosto 1975, n. 412

Norme sull'edilizia scolastica e piano finanziario d'intervento.

Testo in vigore dal: 12-9-1975
                               Art. 6. 
 
      Finanziamento dei programmi e snellimento delle procedure 
 
  Per la realizzazione dei programmi di cui al precedente articolo  2
e' autorizzata la spesa di lire 800 miliardi per il periodo 1975-1977
e di lire 1.050 miliardi per il periodo 1978-1980. 
  Una quota di tali finanziamenti, pari a 15  miliardi  per  ciascuno
dei trienni, e' riservata, per la esigenza  edilizia  degli  istituti
statali di educazione, dei conservatori di musica e  delle  accademie
di belle arti statali; una ulteriore quota, pari  a  9  miliardi  per
ciascuno dei trienni, e' riservata per la concessione  di  contributi
per la costruzione di edifici di scuole materne  gestite  dagli  enti
autarchici  territoriali,  dagli  istituti  pubblici  di  assistenza,
beneficenza e loro consorzi e da enti ed istituzioni  da  accordarsi,
nella misura e con le modalita' e condizioni stabilite dal secondo  e
terzo comma dell'articolo 15 della legge 24 luglio 1962, n. 1073,  ed
assicurando agli enti autarchici territoriali, agli enti comunali  di
assistenza, all'Ente  per  le  scuole  materne  per  la  Sardegna  ed
all'Opera nazionale per l'assistenza all'infanzia  nelle  regioni  di
confine nel complesso una quota pari al  40  per  cento  della  somma
disponibile. 
  Per  l'esecuzione  dei  programmi  gia'  deliberati  ai  sensi  del
precedente articolo 3 le regioni possono assumere  impegni  di  spesa
fino a concorrenza dello stanziamento ad esse assegnato  per  ciascun
triennio  cui  si  riferisce  il  programma.  I   pagamenti   annuali
complessivi non possono  superare  in  ciascun  anno  finanziario  il
limite dello stanziamento iscritto nel bilancio dello Stato. 
  Nell'ambito dell'assegnazione triennale  si  provvede  a  decorrere
dall'esercizio 1976 ad una erogazione di fondi alle regioni in misura
pari al 5 per cento delle  assegnazioni  stesse  per  sopperire  alle
spese di avvio dell'intervento. 
  Le erogazioni per la realizzazione delle opere  sono  disposte  nei
limiti delle disponibilita' annuali previste  a  favore  di  ciascuna
regione nel decreto di cui al precedente articolo 3, quinto comma, in
relazione   all'ammontare   complessivo    delle    spese    relative
all'acquisizione delle aree e dei pagamenti delle opere gia' eseguite
nella regione. 
  All'esecuzione dei lavori provvedono gli enti obbligati. 
  Le erogazioni verranno disposte con mandati diretti a favore  delle
regioni e su richiesta delle stesse a favore degli enti obbligati. 
  Per  il  completamento  dei  lavori  di  costruzione   di   edifici
scolastici finanziati ai sensi della legge 9 agosto 1954, n.  645,  e
per la liquidazione dei maggiori oneri relativi ai lavori stessi,  e'
autorizzato l'impiego dei fondi di cui alla legge 17 agosto 1974,  n.
413. 
  Il riscontro della Corte dei conti su tutti gli atti oggetto  della
presente legge e su quelli relativi alle precedenti leggi vigenti  in
materia di edilizia scolastica e' successivo. 
  L'importo complessivo di lire 1.850 miliardi relativo ai  programmi
di cui al primo comma sara' iscritto nello stato di previsione  della
spesa del Ministero dei  lavori  pubblici,  in  ragione  di  lire  20
miliardi per l'anno 1975, di lire 205 miliardi per  l'anno  1976,  di
lire 250 miliardi per l'anno 1977, di lire 400  miliardi  per  l'anno
1978, di lire 300 miliardi per l'anno 1979, di lire 350 miliardi  per
l'anno 1980, di lire 300 miliardi per anno 1981, di lire 25  miliardi
per l'anno 1982. 
  Per ciascuno degli anni 1975 e 1976 sulle somme autorizzate con  il
precedente comma gravera' anche la  spesa  di  lire  400  milioni  da
erogarsi dal Ministero della pubblica istruzione per le finalita'  di
cui al successivo articolo 11.