LEGGE 5 agosto 1975, n. 412

Norme sull'edilizia scolastica e piano finanziario d'intervento.

Testo in vigore dal: 12-9-1975
                               Art. 3. 
                   Procedure per la programmazione 
 
  Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente
legge il Ministro per la pubblica  istruzione,  di  concerto  con  il
Ministro per i lavori pubblici, sentita la commissione interregionale
di cui all'articolo 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281, indica  la
somma a disposizione per  le  singole  regioni  e  le  disponibilita'
annuali. 
  La  indicazione  viene  effettuata  per  il  50  per  cento   dello
stanziamento  in  relazione  alla  popolazione  residente   in   eta'
scolastica fino ai 19 anni calcolata in  base  all'ultimo  censimento
generale della popolazione e  per  il  50  per  cento  in  base  agli
incrementi di scolarita' ed alle carenze pregresse tenendo  conto  in
particolare delle necessita' delle zone di  cui  all'articolo  1  del
testo unico delle leggi sugli interventi  nel  Mezzogiorno  approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1967, n.  1523,
e all'articolo 1 della legge 22 luglio 1966,  n.  614,  e  successive
modificazioni. 
  Entro lo stesso termine il Ministro per la pubblica istruzione,  in
base ai principi di cui  all'articolo  1,  fissa  i  criteri  per  la
formazione del programma di cui al comma successivo e  gli  indirizzi
rivolti ad assicurare il coordinamento degli interventi ai fini della
programmazione scolastica nazionale. 
  La regione, entro sessanta giorni dalla  comunicazione  di  cui  al
primo comma, sulla base delle richieste degli enti obbligati e  delle
indicazioni  dei  consigli  scolastici  distrettuali  e  provinciali,
accerta  il  fabbisogno  complessivo  e,  definita  d'intesa  con  il
Ministro per la pubblica istruzione la entita' degli interventi per i
diversi gradi e tipi di scuole, approva il programma triennale  delle
opere di cui al precedente articolo 2  e  lo  comunica  al  Ministero
della pubblica istruzione ed al Ministero dei lavori pubblici. 
  Entro venti giorni dalla data di  comunicazione  del  programma  il
Ministro per i lavori pubblici, di concerto con il  Ministro  per  la
pubblica istruzione, provvede alla attribuzione dei  relativi  fondi,
articolati per anni finanziari. 
  Una quota dei finanziamenti, non inferiore al 15 per cento,  dovra'
essere accantonata  dalle  regioni  per  far  fronte  alle  eventuali
variazioni di  programmi  nonche'  alle  occorrenti  integrazioni  di
finanziamento, ivi comprese quelle conseguenti ad aggiudicazioni  dei
lavori mediante gare con offerte in aumento, a revisione dei  prezzi,
a maggiori compensi per riserve e a maggiori costi di aree. 
  Nel caso in cui la regione o gli enti  locali  obbligati  intendano
effettuare interventi integrativi con  propri  finanziamenti,  devono
darne comunicazione al  Ministero  della  pubblica  istruzione  e  al
Ministero dei lavori pubblici,  precisando  per  ogni  intervento  la
localizzazione, la destinazione e la dimensione. 
  Per il successivo programma triennale il termine di  cui  al  primo
comma del presente articolo decorre dal 1° gennaio  dell'ultimo  anno
del precedente triennio.