LEGGE 5 agosto 1975, n. 412

Norme sull'edilizia scolastica e piano finanziario d'intervento.

Testo in vigore dal: 12-9-1975
                              Art. 10. 
                                Aree 
 
  Le  aree  necessarie  per  l'esecuzione  delle  opere  di  edilizia
scolastica previste dalla presente legge sono  prescelte  secondo  le
previsioni degli strumenti urbanistici approvati o adottati. 
  La individuazione delle aree in zone genericamente destinate  dagli
strumenti urbanistici a servizi pubblici, ovvero la  scelta  di  aree
non conforme, per sopravvenuta inidoneita' di quelle  gia'  indicate,
alle previsioni degli strumenti urbanistici, ovvero la scelta di aree
in comuni i cui strumenti urbanistici non contengono  la  indicazione
di aree per edilizia scolastica, ovvero in comuni sprovvisti di  ogni
strumento urbanistico, sono disposte con deliberazione del  consiglio
comunale, previo parere di una commissione composta dal  provveditore
regionale alle opere pubbliche, dall'ingegnere capo dell'ufficio  del
genio civile, dal provveditore agli studi della provincia, dal medico
provinciale, dal sindaco, che la presiede, o da loro delegati. 
  Tale deliberazione viene adottata dal comune  entro  trenta  giorni
dalla data del  parere  della  commissione  e,  comunque,  non  oltre
sessanta   giorni   dall'approvazione   del   piano   triennale    di
finanziamento regionale di cui al quarto comma dell'articolo 3  della
presente legge. 
  Nel caso di scelta di  aree  non  conforme  alle  previsioni  degli
strumenti urbanistici la deliberazione costituisce,  in  deroga  alle
norme vigenti, variante al piano regolatore generale  ed  agli  altri
strumenti urbanistici, a norma della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e
successive modificazioni ed integrazioni. 
  Nel caso di scelta di aree in comuni sprovvisti di  ogni  strumento
urbanistico, il presidente della giunta regionale emette, ai sensi  e
per gli effetti dall'articolo 14 della legge 28 luglio 1967, n.  641,
il formale provvedimento di vincolo. 
  Decorsi infruttuosamente i termini di cui al terzo comma,  le  aree
saranno prescelte, sentita la commissione di cui  al  secondo  comma,
dall'organo regionale competente, che adottera' la relativa delibera,
con gli stessi effetti, entro i successivi sessanta giorni.