LEGGE 26 luglio 1975, n. 354

Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della liberta'.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/8/1975. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/10/2022)
Testo in vigore dal: 31-10-1986
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 14-bis
               (((Regime di sorveglianza particolare).

  1.  Possono  essere sottoposti a regime di sorveglianza particolare
per un periodo non superiore a sei mesi, prorogabile anche piu' volte
in  misura  non  superiore  ogni  volta a tre mesi, i condannati, gli
internati e gli imputati:
    a) che con i loro comportamenti compromettono la sicurezza ovvero
turbano l'ordine negli istituti;
    b)  che con la violenza o minaccia impediscono le attivita' degli
altri detenuti o internati;
    c)  che  nella  vita  penitenziaria  si  avvalgono dello stato di
soggezione degli altri detenuti nei loro confronti.
  2.  Il  regime  di  cui  al  precedente  comma  1  e'  disposto con
provvedimento   motivato  dell'amministrazione  penitenziaria  previo
parere  del  consiglio  di disciplina, integrato da due degli esperti
previsti dal quarto comma dell'articolo 80.
  3.   Nei   confronti  degli  imputati  il  regime  di  sorveglianza
particolare  e'  disposto  sentita  anche l'autorita' giudiziaria che
procede.
  4. In caso di necessita' ed urgenza l'amministrazione puo' disporre
in  via  provvisoria  la  sorveglianza  particolare  prima dei pareri
prescritti,  che  comunque devono essere acquisiti entro dieci giorni
dalla data del provvedimento. Scaduto tale termine l'amministrazione,
acquisiti  i  pareri prescritti, decide in via definitiva entro dieci
giorni  decorsi  i  quali, senza che sia intervenuta la decisione, il
provvedimento provvisorio decade.
  5.  Possono essere sottoposti a regime di sorveglianza particolare,
fin  dal  momento  del  loro  ingresso in istituto, i condannati, gli
internati  e  gli  imputati,  sulla  base di precedenti comportamenti
penitenziari    o    di    altri   concreti   comportamenti   tenuti,
indipendentemente  dalla  natura  dell'imputazione,  nello  stato  di
liberta'.  L'autorita'  giudiziaria  segnala gli eventuali elementi a
sua   conoscenza   all'amministrazione   penitenziaria   che   decide
sull'adozione dei provvedimenti di sua competenza.
  6.  Il  provvedimento  che  dispone  il  regime  di cui al presente
articolo  e'  comunicato immediatamente al magistrato di sorveglianza
ai fini dell'esercizio del suo potere di vigilanza)).