LEGGE 3 giugno 1975, n. 160

Norme per il miglioramento dei trattamenti pensionistici e per il collegamento alla dinamica salariale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/1998)
Testo in vigore dal: 20-6-1975
                              Art. 27.
                 Limite di retribuzione pensionabile

  La  quarantesima  classe  di  contribuzione  delle  tabelle  A  e B
allegate  al  decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968,
n. 488, e' abolita.
  Qualora  la  retribuzione  da  considerare  per  la  determinazione
dell'importo  del  singolo  contributo  assicurativo  base  superi il
limite  massimo  retributivo della penultima classe di contribuzione,
di  cui  alle  tabelle A e B allegate al decreto del Presidente della
Repubblica  27  aprile  1968,  n. 488, il predetto importo si calcola
computando  tante  volte  il  valore  del  contributo  base  di  tale
penultima  classe quante volte il relativo limite massimo retributivo
e'  contenuto  nella  retribuzione  sopra  considerata  e computando,
inoltre,  per  l'eventuale  eccedenza  il  valore del contributo base
della classe in cui detta eccedenza si colloca.
  Ai    fini    della    liquidazione   della   pensione   a   carico
dell'assicurazione  obbligatoria  per  l'invalidita',  vecchiaia ed i
superstiti   nei  casi  in  cui  la  rilevazione  della  retribuzione
pensionabile  sia  effettuata  in  base alla contribuzione versata ai
sensi  dell'articolo 5, sesto comma, del decreto del Presidente della
Repubblica  27 aprile 1968, n. 488, modificato dall'articolo 14 della
legge  30  aprile  1969,  n.  153,  per le pensioni aventi decorrenza
successiva alla data di entrata in vigore della presente legge non si
prendono  in  considerazione le quote di contribuzione base che, dopo
aver suddiviso le settimane di contribuzione in gruppi consecutivi di
52  settimane,  andando  a  ritroso  dalla  data  di decorrenza della
pensione,  superino, nell'ambito di ciascun gruppo, il prodotto di 52
per  il valore del contributo settimanale - aumentato del 5 per cento
-  della  penultima  classe  della  tabella  in  vigore  alla data di
decorrenza  della  pensione.  Qualora  il  numero  delle settimane da
valutare  sia  inferiore  a  52, non si prendono in considerazione le
quote  di  contribuzione  base che superino il prodotto del numero di
tali  settimane  per  il  valore  del  contributo  base settimanale -
aumentato  del  5 per cento - della penultima classe della tabella in
vigore alla data di decorrenza della pensione.
  Ai    fini    della    liquidazione   della   pensione   a   carico
dell'assicurazione  obbligatoria  per  l'invalidita',  vecchiaia ed i
superstiti   secondo  il  sistema  di  calcolo  contributivo,  per  i
contributi  versati  per  periodi  successivi alla data di entrata in
vigore  della  presente  legge  non  si prendono in considerazione le
quote  di contribuzione base che, dopo aver suddiviso le settimane di
contribuzione  in  gruppi  consecutivi  di  52  settimane,  andando a
ritroso dalla data di decorrenza della pensione, superino nell'ambito
di  ciascun  gruppo,  il  prodotto di 52 per il valore del contributo
settimanale  -  aumentato  del  5  per cento - della penultima classe
della  tabella  in  vigore  alla  data  di decorrenza della pensione.
Qualora il numero delle settimane da valutare sia inferiore a 52, non
si  prendono  in  considerazione  le  quote di contribuzione base che
superino  il  prodotto del numero di tali settimane per il valore del
contributo  base  settimanale  -  aumentato  del  5 per cento - della
penultima  classe  della  tabella  in  vigore alla data di decorrenza
della pensione.
  Ai fini della determinazione dell'importo del contributo volontario
settimanale,  di  cui all'articolo 8 del decreto del Presidente della
Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1432, non e' presa in considerazione,
per  la parte eccedente, la retribuzione settimanale media che superi
il  limite massimo, aumentato del 5 per cento, della penultima classe
della  tabella in vigore alla data di decorrenza della autorizzazione
ai   versamenti   volontari.   Agli  stessi  fini  non  e'  preso  in
considerazione,   per   la  parte  eccedente,  il  valore  medio  dei
contributi  che  superi l'importo base - maggiorato del 5 per cento -
della   penultima  classe  della  tabella  in  vigore  alla  data  di
decorrenza dell'autorizzazione ai versamenti volontari.
  I  criteri  di  cui  al  precedente comma si applicano anche per la
determinazione  della  media  dei contributi prevista dal primo comma
dell'articolo  13  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica 26
aprile 1957, n. 818.