LEGGE 24 aprile 1975, n. 130

Modifiche alla disciplina della propaganda elettorale ed alle norme per la presentazione delle candidature e delle liste dei candidati nonche' dei contrassegni nelle elezioni politiche, regionali, provinciali e comunali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/03/1996)
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  • MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA PROPAGANDA ELETTORALE
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  • MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE E
    DELLE LISTE DEI CANDIDATI NONCHE' DEI CONTRASSEGNI NELLE ELEZIONI
    POLITICHE, REGIONALI, PROVINCIALI E COMUNALI.
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Testo in vigore dal: 7-3-1996
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7. 
 
  Le riunioni elettorali alle quali non si applicano le  disposizioni
dell'articolo 18 del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle  leggi
di pubblica sicurezza,  a  termine  dell'ultimo  comma  dello  stesso
articolo, possono aver luogo non prima del 30° giorno antecedente  la
data fissata per le elezioni. 
  Durante detto periodo l'uso di  altoparlanti  su  mezzi  mobili  e'
consentito soltanto per il preannuncio dell'ora e del luogo in cui si
terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale e  solamente
dalle ore 9 alle ore 21,30  del  giorno  della  manifestazione  e  di
quello  precedente,  salvo  diverse  motivate   determinazioni   piu'
restrittive  adottate  da  parte  degli   enti   locali   interessati
relativamente agli orari anzidetti. 
  La contravvenzione alle norme di cui al comma precedente e'  punita
con l'arresto fino a 6 mesi e con l'ammenda da  lire  50.000  a  lire
500.000. ((1)) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 21-27 febbraio  1996,  n.  52
(in G.U. 1ª s.s. 06/03/1996 n. 10) ha  dichiarato  la  illegittimita'
costituzionale dell'art. 15, diciassettesimo comma,  della  legge  10
dicembre 1993, n. 515 nella parte in cui punisce  il  fatto  previsto
dall'art.  7  della  legge  24  aprile  1975,  n.  130  con  la  pena
dell'arresto fino a sei mesi e dell'ammenda da lire  100.000  a  lire
1.000.000 anziche' con la sanzione amministrativa pecuniaria da  lire
200.000 a lire 2.000.000.