LEGGE 14 aprile 1975, n. 103

Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/01/2016)
vigente al 20/09/2020
  • Articoli
  • Titolo I
    DEL SERVIZIO PUBBLICO
    DI DIFFUSIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • Titolo II
    DEGLI IMPIANTI DI DIFFUSIONE SONORA E TELEVISIVA VIA CAVO
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33
  • 34
  • 35
  • 36
  • 37
  • Titolo III
    DEGLI IMPIANTI RIPETITORI VIA ETERE PRIVATI DI PROGRAMMI SONORI E
    TELEVISIVI ESTERI E NAZIONALI
  • 38
  • 39
  • 40
  • 41
  • 42
  • 43
  • 43 bis
  • 44
  • Titolo IV

    MODIFICHE AGLI ARTICOLI 1, 183 E 195 DEL TESTO UNICO DELLE
    DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA POSTALE, DI BANCOPOSTA E DI
    TELECOMUNICAZIONI, APPROVATO CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
    REPUBBLICA 29 MARZO 1973, N. 156
  • 45
  • Titolo V
    DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
  • 46
  • 47
  • 48
  • 49
Testo in vigore dal: 6-5-2004
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 1
  ((COMMA ABROGATO DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 112
  COMMA ABROGATO DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 112))
  Ai fini dell'attuazione delle finalita' di cui al primo comma e dei
principi,  di  cui al secondo comma, la determinazione dell'indirizzo
generale  e  l'esercizio  della vigilanza dei servizi radiotelevisivi
competono  alla Commissione prevista dal decreto legislativo del Capo
provvisorio  dello  Stato  3  aprile 1947, n. 428. Sono soppressi gli
articoli  8,  9, 10, 11, 12, 13 e 14 del decreto legislativo del Capo
provvisorio  dello  Stato 3 aprile 1947, n. 428, e la legge 23 agosto
1949, n. 681.
  Detta   Commissione   assume   la   denominazione   di  Commissione
parlamentare  per  l'indirizzo  generale  e  la vigilanza dei servizi
radiotelevisivi.
  Essa  e'  composta di quaranta membri designati pariteticamente dai
Presidenti  delle  due Camere del Parlamento, tra i rappresentanti di
tutti i gruppi parlamentari.
  ((COMMA ABROGATO DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 112))(1)
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AGGIORNAMENTO(1)
  La  Corte Costituzionale con sentenza 15-28 luglio 1976, n. 202 (in
G.U.  1°  s.s.  4/8/1976,  n.  205)  ha  dichiarato "l'illegittimita'
costituzionale  degli  artt. 1, 2 e 45 della legge 14 aprile 1975, n.
103  (nuove  norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva)
nella parte in cui non sono consentiti, previa autorizzazione statale
e  nei  sensi di cui in motivazione, l'installazione e l'esercizio di
impianti  di diffusione radiofonica e televisiva via etere di portata
non eccedente l'ambito locale".