LEGGE 20 marzo 1975, n. 70

Disposizioni sul riordinamento degli enti pubblici e del rapporto di lavoro del personale dipendente.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/05/1999)
Testo in vigore dal: 3-4-1975
                               Art. 5.
                            (Assunzioni)

  Le  assunzioni  del  personale dipendente dagli enti pubblici hanno
luogo mediante pubblici concorsi, alla posizione iniziale di ciascuna
qualifica di cui ai primi tre commi dell'articolo 16.
  Il  numero  dei  posti  da  mettere  a  concorso  viene determinato
annualmente  dai singoli enti, nell'ambito dei posti vacanti, in sede
di approvazione del bilancio di previsione.
  Si  applicano  le norme di legge vigenti nell'amministrazione dello
Stato  sui  requisiti  di  assunzione, sulle assunzioni obbligatorie,
sulle riserve di posti e sulle preferenze.
  I  concorsi consistono in una valutazione comparativa, espressa con
una  graduatoria, della preparazione dimostrata dai candidati i quali
superino  le  prove  scritte,  orali e pratiche indicate dal bando di
concorso e sostenute immediatamente o al termine di apposito corso di
formazione professionale cui sono ammessi coloro i quali, in possesso
dei necessari titoli e requisiti, abbiano superato prove attitudinali
per l'accertamento della loro idoneita'.
  Per  le  qualifiche previste alle lettere c) e d) dell'articolo 16,
l'espletamento   dei   concorsi  richiede  il  superamento  di  prove
prevalentemente pratiche.
  I  regolamenti degli enti specificano le norme sulla composizione e
la  nomina  delle  commissioni  di esame e dei docenti dei corsi, sui
criteri   per   l'ammissione   ai   medesimi,   sulla   formazione  e
utilizzazione  delle  graduatorie, sul periodo e la nomina in prova e
su quella definitiva.
  Il  direttore  generale,  purche' in possesso di adeguati requisiti
tecnico-professionali,  e'  assunto  anche tra i funzionari dell'ente
con  contratto  a  tempo  determinato  della durata massima di cinque
anni, rinnovabile.