LEGGE 3 marzo 1971, n. 153

Iniziative scolastiche, di assistenza scolastica e di formazione e perfezionamento professionali da attuare all'estero a favore dei lavoratori italiani e loro congiunti.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/06/1980)
Testo in vigore dal: 4-5-1971
attiva riferimenti normativi
                               Art. 5.

  I  lavoratori  italiani  e  loro  congiunti  emigrati  che  abbiano
conseguito  all'estero  un  titolo  di  studio nelle scuole straniere
corrispondenti  alle  scuole  italiane  elementare  e  media  possono
ottenerne l'equipollenza a tutti gli effetti di legge con i titoli di
studio  italiani a condizione che sostengano una prova integrativa di
lingua  e  cultura  generale  italiana secondo le norme e i programmi
stabiliti  con provvedimento del Ministro per la pubblica istruzione,
d'intesa con il Ministro per gli affari esteri.
  Dalla   prova   integrativa  sono  esentati  coloro  che  producano
l'attestato  di  frequenza  con  profitto delle classi o corsi di cui
alle  lettere  a)  e  b)  del  precedente articolo 2, ovvero siano in
possesso  di  un  titolo  di studio straniero che comprenda la lingua
italiana tra le materie classificate.
  I  provveditori  agli  studi,  accertate le condizioni previste nei
precedenti  commi, rilasciano il documento comprovante l'equipollenza
sulla  base  di  tabelle  stabilite  con  decreto del Ministro per la
pubblica  istruzione  sentito  il  Consiglio superiore della pubblica
istruzione di concerto con il Ministro per gli affari esteri.
  I  lavoratori  italiani  e  loro  congiunti  emigrati  che  abbiano
conseguito  all'estero  un  titolo  finale  di  studio  nelle  scuole
straniere   corrispondenti   agli  istituti  italiani  di  istruzione
secondaria  di  secondo  grado  o di istruzione professionale possono
ottenerne  l'equipollenza  a tutti gli effetti di legge con titoli di
studio   finali   italiani  a  condizione  che  sostengano  le  prove
integrative  eventualmente  ritenute  necessarie  per ciascun tipo di
titolo  di  studio straniero da una apposita commissione nominata dal
Ministro  per  la  pubblica istruzione, composta di 7 membri, uno dei
quali designato dal Ministero degli affari esteri.
  Le  prove sono sostenute nella sede stabilita dal provveditore agli
studi al quale e' stata presentata la domanda dall'interessato.
  I  programmi  e  le  modalita'  di  svolgimento  delle  prove  sono
stabiliti  con provvedimento del Ministro per la pubblica istruzione,
sentito  il  Consiglio  superiore della pubblica istruzione, d'intesa
con il Ministro per gli affari esteri.
  Il   documento   comprovante   l'equipollenza   e'  rilasciato  dal
provveditore agli studi.
  La  validita'  in  Italia  di  attestati di qualifica professionale
acquisiti   all'estero   da  lavoratori  italiani  o  loro  congiunti
emigrati,   diversi   da  quelli  considerati  nel  terzo  comma  del
precedente   articolo  4,  e'  concessa  sulla  base  di  tabelle  di
equipollenza approvate con provvedimenti del Ministro per il lavoro e
la  previdenza  sociale  da emanarsi d'intesa con il Ministro per gli
affari esteri e sentito il Ministro per la pubblica istruzione ove si
tratti  di  questioni  rientranti  anche  nella  sua  competenza.  Il
documento  comprovante  l'estensione  della  validita'  e' rilasciato
dall'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione.
  Gli  interessati  dovranno  esibire  un  attestato  della autorita'
consolare  comprovante  la  condizione  di lavoratori italiani o loro
congiunti emigrati.