LEGGE 25 novembre 1971, n. 1079

Modifiche alla disciplina del Fondo speciale di previdenza per i dipendenti dall'Enel e dalle aziende elettriche private.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/10/1996)
Testo in vigore dal: 4-1-1972
                              Art. 11. 
                    (Adeguamento delle pensioni) 
 
  A decorrere dal 1 gennaio 1969, le pensioni in corso  di  godimento
sono  variate,  per  l'intero  loro  ammontare,  in  relazione   alle
variazioni di carattere  generale  e  collettivo  della  retribuzione
soggetta a contributo per il Fondo. 
  Ai  fini  di  cui  al  precedente  comma,  sono  considerate   come
variazioni di carattere generale quelle che  interessano  il  maggior
numero degli iscritti al Fondo; sono considerate come  variazioni  di
carattere collettivo  le  modifiche  delle  voci  della  retribuzione
derivanti o da variazioni generali del tosto della vita  o  da  nuovi
parametri posti a base del sistema retributivo della categoria. 
  In  sede  di  prima   applicazione   delle   presenti   norme,   la
determinazione delle variazioni  delle  pensioni  e'  effettuata  con
riferimento alla retribuzione soggetta a  contributo  e  relativa  al
mese di febbraio 1967. 
  Le variazioni da apportare alla misura delle pensioni, ai sensi del
primo comma del presente articolo,  sono  disposte  con  decreto  del
Ministro per il lavoro e la previdenza sociale  di  concerto  con  il
Ministro per il tesoro, previo parere del comitato amministratore del
Fondo, ogni qualvolta le retribuzioni, di cui al primo comma, abbiano
subito variazioni complessive per un importo non inferiore al  5  per
cento del loro ammontare, rispetto a quelle vigenti alla  data  della
precedente variazione della misura delle pensioni, ed  hanno  effetto
dal 1 gennaio o dal 1 luglio successivo alla data in cui la  suddetta
percentuale sia stata raggiunta. 
  L'adeguamento delle pensioni sara' comunque disposto ogni due  anni
anche nel caso in cui l'importo delle  variazioni  complessive  delle
retribuzioni, rispetto a quelle vigenti alla  data  della  precedente
variazione della pensione, risulti inferiore al 5 per cento del  loro
ammontare. 
  In  relazione  al  fabbisogno  del  Fondo  ed  alle  risultanze  di
gestione, su proposta del  comitato,  con  lo  stesso  decreto  sara'
determinato il contributo aggiuntivo eventualmente occorrente per far
fronte agli oneri conseguenti  alla  variazione  delle  pensioni,  da
ripartirsi fra datori di lavoro e lavoratori in relazione al rapporto
percentuale desumibile dall'articolo 9 della legge 31 marzo 1956,  n.
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