LEGGE 9 ottobre 1971, n. 825

Delega legislativa al Governo della Repubblica per la riforma tributaria.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/03/1993)
Testo in vigore dal: 25-7-1972
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 14. 
 
  ((Per il quinquennio 1973-1977 a favore dei comuni e delle province
saranno attribuite dall'amministrazione finanziaria somme di  importo
pari a quelle  riscosse  nell'anno  1972  o  a  quelle  attribuite  o
devolute per detto anno, maggiorate annualmente del 10 per cento, per
i seguenti tributi e compartecipazioni a tributi erariali: 
    1) per i comuni: a) imposte comunali di consumo  al  netto  delle
spese di  gestione  valutate  nella  misura  del  15  per  cento;  b)
compartecipazione al  provento  dell'imposta  generale  sull'entrata,
compresa quella attribuita ai comuni montani in virtu'  dell'articolo
17,  primo  comma,  della  legge  16  settembre  1960,  n.  1014;  c)
compartecipazione  al  provento  dell'imposta  di   fabbricazione   e
corrispondente sovrimposta di  confine  sulla  benzina,  nell'importo
pari a quello dell'aumento disposto con il decreto-legge  9  novembre
1966, n. 913, convertito nella legge 23 dicembre  1966,  n.  1140,  e
successive variazioni; d) compartecipazione al provento  dei  diritti
erariali sui pubblici spettacoli; e)  compartecipazione  al  provento
dell'imposta unica sui giochi di abilita e sui  concorsi  pronostici;
f) diritto speciale sulle acque da tavola; 
    2)  per  le   province,   compartecipazione   al   provento:   a)
dell'imposta  generale  sull'entrata;  b)  delle  tasse  erariali  di
circolazione; c) dell'addizionale di cinque centesimi per  ogni  lira
di tributo, istituita con regio decreto-legge 30  novembre  1973,  n.
2145. 
  Inoltre ai comuni e' attribuita, con le stesse maggiorazioni di cui
al comma precedente, una somma d'importo pari a quella attribuita per
l'anno 1971 a titolo di addizionale all'imposta erariale  di  consumo
sull'energia elettrica dovuta dall'Enel. Per le imposte  comunali  di
consumo  e'  data  facolta'  ai  comuni  di  fare  riferimento   alle
riscossioni realizzate nell'anno 1971. 
  Nei  confronti  dei  comuni  che  deliberino  il  mantenimento   in
servizio, anche in soprannumero,  del  personale  dipendente  addetto
agli  uffici  delle  imposte  di  consumo   non   verra'   effettuata
decurtazione del 15 per cento prevista dal  n.  1,  lettera  a),  del
presente articolo. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo,  non  tutto
il personale rimanga alle  dipendenze  del  comune,  la  decurtazione
sara' determinata in misura proporzionale con  esclusivo  riferimento
al  numero  complessivo  del  personale  in  servizio  alla  data  di
abolizione del tributo. 
  A favore dei comuni, e delle province saranno  inoltre  attribuite,
per lo stesso periodo indicato nel, primo comma, somme d'importo pari
alle entrate riscosse nell'anno 1972 per l'imposta  sugli  incrementi
di valore delle aree fabbricabili  e  per  contributo  di  miglioria,
maggiorate annualmente, per gli ultimi tre anni, del 7,50 per cento. 
  Per il quadriennio 1974-1977, ai comuni ed alle  province  saranno;
attribuite dall'amministrazione finanziaria somme d'importo pari, per
il primo biennio,  alle  entrate  riscosse  nell'anno  1973;  per  il
secondo biennio, alle  entrate  riscosse  nell'anno  1973  maggiorate
annualmente del 7,50 per cento, per i seguenti tributi e contributi: 
    1) per i comuni: a) imposta di famiglia e sul valore locativo; b)
sovrimposte sul reddito dei terreni  e  dei  fabbricati;  c)  imposta
sulle industrie, i commerci, le arti e le professioni; d) imposta  di
patente; e) contributo per la manutenzione delle opere di fognatura; 
    2) per le province: a) sovrimposte sul reddito dei terreni e  dei
fabbricati; b) addizionale provinciale all'imposta sulle industrie, i
commerci, le arti e le professioni. 
  In deroga alle  disposizioni  previste  al  n.  3)  del  precedente
articolo 12, l'amministrazione finanziaria corrispondera'  agli  enti
indicati al numero stesso, fino al 31 dicembre 1977, somme  d'importo
pari  a   quelle   devolute   per   l'anno   1972   per   tributi   e
compartecipazioni a tributi erariali soppressi dal  1  gennaio  1973,
maggiorate annualmente del 10 per cento rispetto all'anno  precedente
ove le quote dei tributi devoluti siano fisse; ove tali  quote  siano
invece variabili, la maggiorazione sara' determinata di anno in anno,
sentite le regioni interessate. Per i tributi soppressi dal 1 gennaio
1974, ferme rimanendo le maggiorazioni ed i criteri innanzi indicati,
si fa riferimento alle somme devolute per l'anno 1973. 
  All'entrata in vigore delle norme di modificazione ed  integrazione
dello statuto speciale per il Trentino-Alto  Adige,  le  disposizioni
del presente articolo e quelle di cui al numero 3)  dell'articolo  12
saranno applicate tenuto conto del gettito relativo all'anno  1972  o
all'anno 1973, a seconda delle ipotesi indicate nel precedente comma,
dei tributi previsti dalla modifica statutaria,  rispettivamente  per
la regione e per le province autonome di Trento e di Bolzano. 
  Per il periodo indicato  nel  sesto  comma  del  presente  articolo
saranno attribuite dall'amministrazione finanziaria  alle  camere  di
commercio e alle aziende di cura, soggiorno e turismo somme d'importo
pari alle entrate riscosse per  i  tributi  soppressi  di  rispettiva
competenza nell'anno 1973, maggiorate  annualmente,  per  il  secondo
biennio, del 5 per cento. 
  Gli enti di cui ai precedenti commi continueranno a percepire  ogni
entrata afferente agli esercizi  fino  al  31  dicembre  1972  per  i
tributi e le compartecipazioni a tributi  erariali  soppressi  dal  1
gennaio 1973 e fino al 31 dicembre 1973 per i  tributi  e  contributi
soppressi dal 1 gennaio 1974. 
  Per il periodo  indicato  nel  sesto  comma  l'imposta  di  cui  al
precedente articolo 4, per le quote di spettanza degli enti  indicati
al numero 3) dell'articolo 12,  delle  province,  dei  comuni,  delle
camere di commercio e delle aziende autonome  di  soggiorno,  cura  o
turismo sara' applicata con l'aliquota massima. Il  relativo  gettito
affluira' integralmente al bilancio dello Stato. A  decorrere  dal  1
gennaio 1973 affluiranno al bilancio dello Stato anche  le  quote  di
compartecipazione a tributi erariali gia'  di  spettanza  degli  enti
locali. 
  Le intendenze di finanza provvederanno  a  disporre  mensilmente  a
favore degli enti  di  cui  al  numero  3)  dell'articolo  12,  delle
province, dei comuni, delle  camere  di  commercio  e  delle  aziende
autonome di soggiorno, cura  o  turismo,  il  pagamento  delle  somme
dovute   decurtate   dell'ammontare   dei   tributi,   contributi   e
compartecipazioni delegati a garanzia di mutui. 
  Per l'applicazione delle imposte comunali di  consumo  fino  al  31
dicembre 1972 saranno adottati le classificazioni, le  qualificazioni
ed i valori medi dei generi determinati per l'anno 1971. 
  I contratti di appalto e di gestione  per  conto  del  servizio  di
riscossione delle imposte comunali di consumo, con scadenza anteriore
al 31 dicembre 1972, sono prorogati, alle stesse condizioni  in  essi
previste, a detta data. 
  Indipendentemente dalle revisioni di legge, i contratti di  appalto
a  canone  fisso  e  quelli  stipulati  con  consorzi  di  esercenti,
prorogati ai sensi del comma precedente, potranno essere revisionati,
soltanto ad istanza dei comuni e, limitatamente al periodo prorogato,
sulla base delle riscossioni effettuate nei due anni  anteriori  alla
proroga)). 
    
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AGGIORNAMENTO (1) 
La L. 6 dicembre 1971, n. 1036, ha disposto (con l'art.2)  che  "  Il
termine del 31 dicembre 1971, previsto dal secondo comma del medesimo 
articolo 14, e' prorogato di un anno."