LEGGE 6 ottobre 1971, n. 853

Finanziamento della Cassa per il Mezzogiorno per il quinquennio 1971-1975 e modifiche e integrazioni al testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/10/1994)
Testo in vigore dal: 4-6-1976
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 14.
                 (Autorizzazione ai nuovi impianti)

  Le  societa' per azioni quotate in Borsa, le societa' finanziarie e
fiduciarie,  le  societa'  che  controllano  quelle  sopra  indicate,
nonche'   le   societa'   a  partecipazione  statale  e  le  societa'
concessionarie  di  pubblici  servizi  ed  in  ogni  caso  le imprese
costituite  in  forma  societaria,  il  cui  capitale sociale non sia
inferiore  a  5 miliardi, sono tenute a comunicare al Ministro per il
bilancio   e   la   programmazione  economica  i  loro  programmi  di
investimento.
  Le  societa'  a partecipazione statale e le societa' concessionarie
di pubblici servizi sono tenute ad effettuare la comunicazione di cui
al  comma  precedente  su richiesta del Ministro per il bilancio e la
programmazione  economica d'intesa, rispettivamente, col Ministro per
le   partecipazioni   statali   e   con   i  Ministri  preposti  alle
amministrazioni concedenti.
  I  progetti  di  investimento  concernenti  la  creazione  di nuovi
impianti  industriali  ovvero  l'ampliamento  di impianti industriali
preesistenti,  per  importi  superiori a lire 7 miliardi, da chiunque
predisposti, devono essere tempestivamente comunicati al Ministro per
il bilancio e la programmazione economica.
  La   realizzazione  dei  progetti  di  investimento  contenuti  nei
programmi  di  cui  al  primo  e al secondo comma, nonche' quella dei
progetti  di  cui  al terzo comma, si intende autorizzata se il CIPE,
entro   tre   mesi   dalla  comunicazione,  non  esprime  la  propria
valutazione  di  difformita'  dagli  indirizzi  della  programmazione
economica  nazionale,  in  relazione  al livello di congestione della
zona  di prevista localizzazione degli impianti, nonche' in relazione
alla disponibilita' di manodopera nella zona medesima.
  Coloro  i  quali  danno corso ai programmi ed ai progetti di cui ai
precedenti  comma  nonostante  l'intervenuta valutazione negativa del
CIPE  sono tenuti a versare all'erario una somma pari al 25 per cento
dello ammontare dell'investimento.
  Al medesimo obbligo sono assoggettati coloro i quali danno corso ai
predetti  programmi  e progetti senza darne comunicazione al Ministro
per il bilancio e la programmazione economica.
  Le   amministrazioni   dello  Stato,  anche  decentrate,  gli  enti
pubblici,  le regioni, le province, i comuni e gli enti locali minori
non  possono  rilasciare  le  autorizzazioni  e  le  licenze  di loro
competenza  in  presenza della deliberazione nativa del CIPE prevista
dal presente articolo.
  Il  Governo  della  Repubblica e' delegato ad emanare, entro 6 mesi
dall'entrata  in vigore della presente legge, le norme per assicurare
l'attuazione   delle  disposizioni  del  presente  articolo,  per  il
coordinamento con le procedure della contrattazione programmata e con
le   disposizioni   normative  relative  ad  altre  autorizzazioni  e
concessioni previste per lo svolgimento di attivita' produttive e per
gli aumenti di capitale e l'emissione di obbligazioni.((3))
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AGGIORNAMENTO (3)
  Il  D.L. 30 aprile 1976, n. 156, convertito con modificazioni dalla
L. 24 maggio 1976, n. 350 ha disposto (con l'art. 5, commi 1 e 2) che
"Entro  tre  mesi dall'entrata in vigore del presente decreto saranno
stabilite,   con   decreto   del   Ministro  per  il  bilancio  e  la
programmazione economica di concerto con il Ministro per l'industria,
il  commercio  e  l'artigianato,  le  modalita' di applicazione delle
disposizioni  dei  precedenti articoli 3 e 4. Con l'entrata in vigore
del  decreto di cui al precedente comma sono abrogati l'art. 14 della
legge  6  ottobre  1971,  n.  853  ed il decreto del Presidente della
Repubblica 10 maggio 1972, n. 322".