LEGGE 14 dicembre 1970, n. 1088

Miglioramento delle prestazioni economiche a favore dei cittadini colpiti da tubercolosi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2000)
Testo in vigore dal: 2-4-1987
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4. 
 
  Agli assistiti contro la tubercolosi e  loro  familiari  a  carico,
spetta a domanda, dopo il periodo di trattamento post-sanatoriale  di
cui al precedente articolo 2, un assegno per un periodo di  due  anni
di cura o di sostentamento nella misura di L. 480.000 annue, pagabili
in rate mensili posticipate. ((2)) 
  Tale assegno e' concesso agli assistiti  ed  ai  loro  familiari  a
carico la cui capacita' di guadagno in  occupazioni  confacenti  alle
loro attitudini sia ridotta a meno  della  meta'  per  effetto  o  in
relazione alla malattia tubercolare. L'assegno e' rinnovabile di  due
anni in due anni, permanendo la predetta riduzione. ((2)) 
  Ai familiari a carico di eta' inferiore agli anni 15  l'assegno  e'
concesso qualora siano accertate minorazioni che  rendano  necessario
un ulteriore trattamento a titolo di cura o di sostentamento. Qualora
nel corso di godimento dell'assegno il minore compia il  quindicesimo
anno  di  eta',  ai  fini  del  rinnovo  biennale  della  concessione
dell'assegno  medesimo  si  applica  il  criterio  di  cui  ai  comma
precedente. L'assegno non e' cumulabile con la  normale  retribuzione
continuativa ed a tempo pieno ne'  con  i  trattamenti  di  cui  agli
articoli 1 e 2 della presente legge. 
  ((L'assegno  di  cura  o  di  sostentamento  decorre   dal   giorno
successivo alla cessazione del trattamento postsanatoriale,  previsto
dall'articolo  2  della  presente  legge,  qualora  la  domanda   sia
presentata all'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  entro
novanta   giorni   dalla   data   di   cessazione   del   trattamento
post-sanatoriale. 
  Nel caso in cui il richiedente presenti domanda oltre  il  predetto
termine di novanta giorni,  l'assegno  di  cura  o  di  sostentamento
decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della
domanda. 
  Hanno il diritto di presentare  domanda  e  di  essere  ammessi  al
beneficio dell'assegno di  cura  o  di  sostentamento  anche  gli  ex
assistiti che, avendone i  requisiti  ed  affetti  dalle  menomazioni
fisiche previste, hanno fruito  dell'indennita'  post-sanatoriale  in
epoca anteriore  alla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente
legge)). 
  L'accertamento delle condizioni per il diritto all'assegno di  cura
o di sostentamento previsto dal secondo comma del  presente  articolo
e'  effettuato  dall'Istituto  nazionale  della  previdenza   sociale
secondo le procedure  in  atto  per  l'accertamento  dell'invalidita'
pensionabile. 
  Per tale accertamento l'istituto nazionale della previdenza sociale
puo' servirsi dei propri istituti di cura o dei dispensari dipendenti
dai consorzi provinciali. 
  Contro i provvedimenti  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza
sociale  concernenti  la  concessione  dell'assegno  di  cura  o   di
sostentamento di cui ai commi precedenti, e' ammesso  il  ricorso  in
via amministrativa da parte degli assicurati nei termini e  nei  modi
previsti  dal  regio  decreto-legge  4  ottobre  1935,  n.  1827,   e
successive modificazioni e integrazioni. Le stesse norme si applicano
per le conseguenti controversie in sede giurisdizionale. 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  La L. 4 marzo 1987, n.88 ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che "A
decorrere dalla data  di  entrata  in  vigore  della  presente  legge
l'importo di L. 40.000 mensili, di  cui  ai  commi  primo  e  secondo
dell'articolo  4  della  legge  14  dicembre  1970,  n.  1088,   come
sostituiti dal primo comma dell'articolo 6 della legge 6 agosto 1975,
n. 419, e' aumentato a L. 70.000 mensili".