LEGGE 14 dicembre 1970, n. 1088

Miglioramento delle prestazioni economiche a favore dei cittadini colpiti da tubercolosi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2000)
Testo in vigore dal: 13-9-1975
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.

  Successivamente ad un periodo non inferiore a 60 giorni di ricovero
in  un  luogo di cura per tubercolosi spetta agli assicurati, colpiti
da  forma  tubercolare,  per  la  durata  di  24  mesi una indennita'
post-sanatoriale  di lire 2.000 giornaliere, maggiorata di un importo
pari  a quello degli assegni familiari del settore industria per ogni
familiare   a   carico.   Tale   indennita'  non  e'  cumulabile  con
l'indennita' giornaliera prevista dall'articolo precedente.
  L'indennita'   post-sanatoriale   spetta  anche  nel  caso  in  cui
l'assistito  attenda a proficuo lavoro o fruisca comunque dell'intera
retribuzione,  secondo quanto previsto dall'articolo 2 della legge 14
novembre 1963 n. 1540, e' ridotta alla meta' per i familiari a carico
degli assicurati.
  Il primo comma dell'articolo 6 della legge 28 febbraio 1953, n. 86,
e' sostituito dal seguente: "L'indennita' post-sanatoriale non spetta
a  coloro che si dimettano volontariamente dal luogo di cura. In caso
di  grave perturbazione della vita comunitaria, il malato, che ne sia
responsabile,  puo' essere trasferito in altra istituzione sanitaria,
previo  parere del consiglio di amministrazione dell'ente ospedaliero
e della commissione degenti". ((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L. 6 agosto 1975, n.419 ha disposto (con l'art. 4, commi 1 e 2)
che  "A  decorrere  dal 1 gennaio 1975 e con effetto dal 1 gennaio di
ciascun  anno,  l'indennita'  prevista dall'articolo 1 della legge 14
dicembre  1970,  n. 1088, nonche' la indennita' di cui all'articolo 2
della  legge stessa sono aumentate nella stessa misura percentuale di
variazione  del  trattamento  minimo  di  pensione a carico del fondo
pensioni lavoratori dipendenti.
  Per  i familiari a carico degli assicurati nonche' per i pensionati
di  cui  all'articolo  della  presente  legge  e  loro  familiari  le
anzidette indennita' sono dovute in misura ridotta alla meta'".