LEGGE 16 maggio 1970, n. 281

Provvedimenti finanziari per l'attuazione delle Regioni a statuto ordinario.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/08/2014)
Testo in vigore dal: 16-6-1976
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 11.
               Beni di demanio e patrimonio regionale.

  I   beni   della  specie  di  quelli  indicati  dal  secondo  comma
dell'articolo 822 del codice civile, se appartengono alle Regioni per
acquisizione a qualsiasi titolo, costituiscono il demanio regionale e
sono  soggetti  al regime previsto dallo stesso codice per i beni del
demanio pubblico.
  Il  medesimo  regime  si applica ai diritti reali che spettano alle
Regioni  su  beni  appartenenti  ad  altri soggetti, quando i diritti
stessi sono costituiti per l'utilita' di alcuno dei beni previsti dal
comma precedente o per il conseguimento di fini di pubblico interesse
corrispondenti a quello a cui servono i beni medesimi.
  Sono  trasferiti alle Regioni e fanno parte del demanio regionale i
porti  lacuali  e,  se  appartenenti  allo  Stato,  gli acquedotti di
interesse regionale.
  I  beni  appartenenti  alle  Regioni, che non siano della specie di
quelli  previsti  dai  commi  precedenti, costituiscono il patrimonio
delle Regioni.
  Sono   trasferite   alle  Regioni  e  fanno  parte  del  patrimonio
indisponibile  regionale  le foreste, che a norma delle leggi vigenti
appartengono   allo   Stato,   le  cave  e  le  torbiere,  quando  la
disponibilita'  ne  e'  sottratta al proprietario del fondo, le acque
minerali  e  termali.  Gli edifici con i loro arredi e gli altri beni
destinati ad uffici e servizi pubblici di spettanza regionale saranno
trasferiti  ed  entreranno  a  far parte del patrimonio indisponibile
delle  Regioni  con  i provvedimenti legislativi di cui al successivo
articolo 17.
  La  individuazione  dei  singoli  beni trasferiti sara' effettuata,
entro  due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
con  decreto  del  Ministro  per le finanze, di concerto col Ministro
competente per la materia, sentita la Regione interessata.
  ((COMMA ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1976, N. 335)).