LEGGE 30 aprile 1969, n. 153

Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/06/2008)
Testo in vigore dal: 1-5-1969
                              Art. 35.

  Entro  il 31 dicembre 1971, il Governo della Repubblica, sentita la
Commissione  parlamentare  di cui all'ultimo comma dell'art. 39 della
legge  21  luglio  1965,  n. 903, integrata da sei rappresentanti dei
lavoratori,  di  cui uno in rappresentanza dei dirigenti di azienda e
uno  dei  lavoratori  autonomi  e da tre rappresentanti dei datori di
lavoro, e' delegato ad emanare, con decreti aventi forza di legge, su
proposta  del  Ministro  per  il  lavoro  e  la previdenza sociale di
concerto  con  gli altri Ministri competenti, anche con provvedimenti
separati, secondo le indicazioni del programma di sviluppo economico,
norme intese a:
    a)  rivedere  la vigente disciplina sull'invalidita' pensionabile
al fine di:
      1)  determinare  gli elementi costitutivi con maggiore aderenza
alle  esigenze  emerse  nella  pratica  attuazione  della  disciplina
medesima;
      2) differenziare gli elementi predetti in relazione alla natura
dell'attivita' dei soggetti;
      3)  abolire la differente valutazione attualmente esistente tra
impiegati ed operai;
      4)  attuare  una piu' equa valutazione nei casi in cui l'evento
invalidante preesista alla instaurazione del rapporto assicurativo;
      5)    attuare    una   diversa   disciplina   del   contenzioso
amministrativo idonea a snellirne il procedimento;
      6)  attuare  il  criterio  secondo  il  quale la documentazione
sanitaria  acquisita  dagli  istituti  nazionali  per l'assicurazione
obbligatoria  contro  le  malattie  e  gli  infortuni  sul  lavoro e'
utilizzabile   anche   ai   fini  dell'accertamento  dell'invalidita'
pensionabile;
    b)   riordinare   le  disposizioni  concernenti  la  prosecuzione
volontaria  dell'assicurazione  obbligatoria  per  la invalidita', la
vecchiaia ed i superstiti e per la tubercolosi al fine di:
      1)   attuare   il  principio  che  la  prosecuzione  volontaria
dell'assicurazione  obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed i
superstiti  non  puo'  coesistere  con  altro  forme di assicurazione
obbligatoria per pensioni in dipendenza di un rapporto di lavoro, ne'
con  trattamento  di  pensione  in  corso  di godimento, derivante da
assicurazione  obbligatoria  per  l'invalidita',  la  vecchiaia  ed i
superstiti;
      2) stabilire, per il versamento e la riscossione dei contributi
volontari in ambedue le forme di assicurazione:
        sistemi diversi da quello delle tessere con marche;
        i  termini  entro  i  quali  dovranno  essere  effettuati gli
adempimenti connessi con il sistema prescelto;
        il numero delle classi di contribuzione volontaria e i limiti
minimo  e  massimo  di  ciascuna  di  esse,  nonche' i criteri per la
determinazione  della  classe  cui  devono essere assegnati i singoli
assicurati ammessi a contribuire volontariamente;
      3)  stabilire  la valutazione della prosecuzione volontaria sia
ai fini dell'anzianita' contributiva sia ai fini della determinazione
della  retribuzione  pensionabile,  prevedendo la parificazione della
contribuzione  volontaria  a  quella  obbligatoria  e ragguagliandone
l'importo  alla  media  delle  ultime  156 settimane di contribuzione
effettiva.
  Dovra'  essere  altresi'  prevista  la  possibilita' di versare una
contribuzione  ridotta  rispetto  a  quella  risultante  in  base  al
criterio predetto, con conseguente riduzione proporzionale del
  periodo    assicurativo    valutabile   ai   fini   dell'anzianita'
    contributiva;
c) attuare il principio della pensione unica determinandone la
misura   con   la  totalizzazione  di  tutti  i  periodi  coperti  da
contribuzione   obbligatoria   volontaria   e   figurativa   mediante
l'applicazione del criterio del pro rata;
    d)   disciplinare   l'obbligo  delle  assicurazioni  sociali  nei
confronti  dei  lavoratori  addetti  in genere ai servizi domestici e
familiari,  nonche'  delle  persone  addette a servizi di riassetto e
pulizia  dei  locali,  stabilendo  i  criteri  per l'accertamento dei
soggetti   medesimi,   per   la  costituzione  della  loro  posizione
assicurativa  e  per la determinazione e il versamento dei contributi
in  relazione alla natura del rapporto, alla durata delle prestazioni
lavorative ed alla coesistenza di rapporti plurimi di lavoro riferiti
allo stesso soggetto;
    e)  rivedere  le disposizioni sull'assicurazione obbligatoria per
la  invalidita',  la vecchiaia ed i superstiti per i lavoratori dello
spettacolo  iscritti all'ENPALS, al fine di renderle piu' rispondenti
alla  natura  del  rapporto di lavoro, alla durata ed al numero delle
prestazioni  lavorative  ed  ai particolari sistemi di retribuzione e
compensi  vigenti  nel  settore;  in  particolare - ferma restando la
partecipazione  dell'ENPALS al Fondo sociale nei termini indicati dai
commi  secondo, terzo e quarto dell'articolo 26 della legge 21 luglio
1965, n. 903 - saranno previste norme:
      1)  per  la  determinazione  ed  il  versamento  dei contributi
necessari   per   la   copertura   tecnica   delle   prestazioni  per
l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti;
      2) per la regolamentazione del rapporto assicurativo in caso di
rapporti plurimi di lavoro;
      3)  per  la  determinazione  dei  requisiti  e delle condizioni
necessarie  per  il  conseguimento  delle  pensioni  di vecchiaia, di
anzianita'  privilegiata, di invalidita' generica e specifica e per i
superstiti;
      4)  per  il coordinamento dell'attivita' dell'ENPALS con quella
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale;
    f)  istituire  un  casellario  centrale  per  la  raccolta  e  la
conservazione delle schede relative ai pensionati:
      1)  dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidita',
la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti;
      2)  di  regimi  obbligatori  di previdenza sostitutivi di detta
assicurazione  o  che  ne abbiano comunque comportato la esclusione o
l'esonero;
      3)  di regimi obbligatori per l'erogazione di pensioni a favore
dei liberi professionisti;
      4)  di  qualunque  altro  regime  previdenziale pensionistico a
carattere obbligatorio;
    stabilendo che:
      gli  organi gestori dei regimi anzidetti sono tenuti ad inviare
al  casellario centrale nazionale i dati necessari per l'impianto del
casellario medesimo entro il termine sopra indicato;
      gli  stessi  organi  sono  tenuti,  inoltre,  a  trasmettere al
casellario  centrale  nazionale  entro  60  giorni dalla liquidazione
della pensione o rendita le schede relative ai pensionati nel modello
e  con  i dati che verranno stabiliti con decreto del Ministro per il
lavoro e la previdenza sociale;
      il casellario centrale nazionale e' tenuto a fornire le notizie
risultanti  dalle  schede in proprio possesso agli organi gestori dei
regimi  pensionistici ed a rilasciare attestazioni circa l'iscrizione
a chiunque sia tenuto a documentare lo stato di pensionato;
      le  spese  per  la  costituzione  e  per  il  funzionamento del
casellario  centrale  nazionale,  saranno  ripartite  tra le gestioni
interessate, nella misura che sara' stabilita annualmente con decreto
del  Presidente  della  Repubblica  su  proposta  del Ministro per il
lavoro  e  la  previdenza  sociale di concerto con il Ministro per il
tesoro  e  gli  altri  Ministri  interessati, sentito il consiglio di
amministrazione dell'INPS.
  L'articolo 1 della legge 18 marzo 1968, n. 238, e' abrogato.