LEGGE 18 marzo 1968, n. 249

Delega al Governo per il riordinamento dell'Amministrazione dello Stato, per il decentramento delle funzioni e per il riassetto delle carriere e delle retribuzioni dei dipendenti statali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/05/2001)
Testo in vigore dal: 10-11-1970
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.

  ((Il  Governo  della Repubblica e' delegato ad emanare, entro il 30
giugno  1972,  decreti  aventi  valore  di  legge  ordinaria  per  il
riordinamento  dei  servizi  periferici dello Stato, con l'osservanza
dei seguenti criteri direttivi:
    1) il numero degli uffici periferici sara' ridotto in conseguenza
del  trasferimento  alle  regioni delle funzioni amministrative nelle
materie  indicate nell'articolo 117 della Costituzione, nonche' della
delega   alle   regioni   stesse  dell'esercizio  di  altre  funzioni
amministrative   a  norma  dell'articolo  118,  secondo  comma  della
Costituzione;
    2)  agli  uffici  periferici  dello  Stato  sara'  attribuita, in
relazione  alle  esigenze del piu' ampio decentramento amministrativo
previsto nell'articolo 5 della Costituzione, la esplicazione di tutte
le  funzioni  amministrative, ad eccezione di quelle che attengono ad
affari  di  interesse  nazionale o interregionale o che comportino un
rilevante impegno di spesa;
    3) agli organi periferici dovranno essere conferiti larghi poteri
decisionali;
    4)  in  particolare dovra' essere attribuito carattere definitivo
agli atti vincolati da norme di legge e di regolamenti, cosi' come le
norme   delegate   potranno   attribuire   tale   carattere  anche  a
provvedimenti  discrezionali  attribuiti  alla  competenza  di  detti
organi ai sensi dell'articolo 16, secondo comma, lettera c).
  In  relazione alle nuove funzioni attribuite agli organi periferici
dovra' provvedersi al decentramento dei controlli)).