LEGGE 18 marzo 1968, n. 249

Delega al Governo per il riordinamento dell'Amministrazione dello Stato, per il decentramento delle funzioni e per il riassetto delle carriere e delle retribuzioni dei dipendenti statali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/05/2001)
Testo in vigore dal: 10-11-1970
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 25. 
 
  ((Entro un biennio dalla data di  entrata  in  vigore  della  legge
concernente provvedimenti finanziari per l'attuazione delle regioni a
statuto  ordinario,  il  Governo  della  Repubblica  e'  delegato  ad
emanare, anche con separati decreti, norme  aventi  valore  di  legge
ordinaria, allo scopo di provvedere alla revisione dei ruoli organici
degli impiegati civili e degli  operai  delle  Amministrazioni  dello
Stato, con osservanza dei seguenti criteri direttivi: 
    1) le dotazioni organiche in  particolare  delle  amministrazioni
centrali dovranno essere determinate esclusivamente in relazione alle
effettive esigenze di servizio ed  in  base  a  rigorosi  criteri  di
funzionalita' e con la effettiva riduzione o soppressione  dei  posti
richiesta dal trasferimento di funzioni,  uffici  e  personale  dello
Stato alle regioni o dalla delega ad esse di funzioni  amministrative
statali; 
    2) dovra'  procedersi  all'unificazione  dei  ruoli,  centrali  e
periferici, della stessa amministrazione, quando essi si  riferiscano
a carriere dello stesso ordine con funzioni analoghe. 
  Sara'   sentito   il    Consiglio    superiore    della    pubblica
amministrazione, che dovra' pronunciarsi anche sulla possibilita'  di
provvedere  alle  sopravvenute  esigenze  dei  servizi  mediante   il
trasferimento di  personale  da  una  amministrazione  all'altra.  Si
prescindera' dal parere del Consiglio superiore se non sara' espresso
entro trenta giorni dalla richiesta. 
  Alla revisione e, ove occorra, all'ampliamento dei  ruoli  organici
degli impiegati civili e degli  operai  delle  Amministrazioni  della
pubblica istruzione, dell'aviazione  civile  e  delle  partecipazioni
statali nonche' dei ruoli del personale  civile  degli  istituiti  di
prevenzione e pena e di quelli  del  personale  di  dattilografia  ed
ausiliario degli uffici giudiziari dell'Amministrazione della  grazia
e giustizia, si provvedera' comunque entro il 31 marzo 1971. I  posti
saranno ricoperti con trasferimento da altre amministrazioni  e,  ove
cio' non sia possibile, con assunzione mediante pubblico concorso. 
  A successive eventuali modificazioni dei ruoli organici  di  una  o
piu' amministrazioni - comprese quelle ad ordinamento autonomo  -  in
relazione al mutare delle effettive  esigenze  dei  servizi  ed  alla
ulteriore delega di  funzioni  amministrative  statali  alle  regioni
potra' provvedersi con decreto del Presidente  della  Repubblica,  su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con  i
Ministri interessati e quello per il  tesoro,  sentito  il  Consiglio
superiore della pubblica amministrazione, sempre che dalle  modifiche
stesse non consegua un  aumento  del  personale  ma  una  diminuzione
dell'onere globale previsto per le spese del personale di ruolo delle
amministrazioni interessate. 
  Il numero dei dirigenti del livello intermedio non potra'  superare
il numero degli uffici centrali e periferici da  dirigere,  aumentato
di  tre  unita'  per  ogni  direzione  generale  o  ufficio  centrale
equiparato e da una unita'  per  ogni  ufficio  periferico  retto  da
dirigente con qualifica equiparata a direttore generale)).