LEGGE 28 luglio 1967, n. 669

Estensione dell'assicurazione contro le malattie in favore dei sacerdoti di culto cattolico e dei ministri delle altre confessioni religiose.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/03/1988)
Testo in vigore dal: 21-5-1988
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6

  Al   finanziamento   dell'assistenza  di  malattia  prevista  dalla
presente legge si provvede:
    a)  con  un  contributo  annuo  a  carico  di ciascun sacerdote o
ministro di culto assicurato di cui all'articolo 1 primo comma, della
presente  legge,  nella  misura di lire 30.000 da versare in sei rate
bimestrali posticipate.
  Per  i  sacerdoti fruenti del supplemento governativo di congrua il
contributo  predetto  e'  versato,  a  cura  dei  competenti  servizi
preposti  al  pagamento,  direttamente  all'INAM,  in rate bimestrali
posticipate, previa trattenuta sul supplemento stesso; ((1))
    b)  con  un  contributo  annuo  a  carico dello Stato di lire 500
milioni;
    c) con un contributo annuo di lire 50 milioni e di lire 1 milione
a  carico,  rispettivamente,  dei  Fondi istituiti con le leggi del 5
luglio 1961, n. 579 e n. 580.
  Nel  corso  del  primo  quinquennio  di applicazione della presente
legge, qualora si verifichino variazioni nel costo delle prestazioni,
la  misura  del  contributo  di  cui  alla  lettera a), potra' essere
modificata  con  decreto  del Presidente della Repubblica su proposta
del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di concerto con il
Ministro per il tesoro.
  Sono  soppressi  il  punto  e)  dell'articolo  2 e il secondo comma
dell'articolo  5  della  legge  5  luglio  1961, n. 579 e il punto e)
dell'articolo  2  e  il  secondo  comma dell'articolo 5 della legge 5
luglio 1961, n. 580.
  A   far   tempo   dalla  data  indicata  dagli  articoli  20  e  21
rispettivamente  delle leggi 5 luglio 1961, n. 579 e n. 580, le somme
non  utilizzate  in  ciascun  esercizio  entro i limiti massimi di 50
milioni  e di 1 milione di lire previsti per l'assistenza di malattia
ai  pensionati  dei  Fondi  istituiti  con  le  leggi  predette, sono
destinate  a  copertura dei maggiori oneri assistenziali verificatesi
negli esercizi precedenti all'entrata in vigore della presente legge.
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AGGIORNAMENTO (1)
  Il D.L. 21 marzo 1988, n. 86, convertito con modificazioni dalla L.
20  maggio  1988,  n. 160, ha disposto (con l'art. 2, comma 3) che "A
partire dal periodo di paga in corso al 1° gennaio 1988 le misure dei
contributi  per  prestazioni  del Servizio sanitario nazionale di cui
all'articolo  6, primo comma, lettera a), della legge 28 luglio 1967,
n.  669,  all'articolo  22  della  legge  19  gennaio  1955, n. 25, e
all'articolo  11, lettera a), della legge 13 marzo 1958, n. 250, sono
rispettivamente  elevate  a L. 60.000 annue, a L. 120 settimanali e a
L.  1.200  mensili  per  l'anno  1988,  a  L.  90.000 annue, a L. 180
settimanali  e  a  L.  1.800  mensili  per l'anno 1989 e a L. 120.000
annue, a L. 240 settimanali e a L. 2.400 mensili per l'anno 1990".