LEGGE 28 luglio 1967, n. 641

Nuove norme per l'edilizia scolastica e universitaria e piano finanziario dell'intervento per il quinquennio 1967-1971.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/01/2003)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2002
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 14. 
                    (Scelta e vincolo delle aree) 
 
  Ferme restando le norme per la determinazione delle aree in sede di
piani  regolatori  generali  e  particolareggiati,  e  salvo   quanto
disposto dall'articolo 7 della presente legge, i Comuni, le  Province
e gli altri Enti obbligati, per la parte di  propria  competenza,  al
momento dell'invio delle segnalazioni, di cui agli articoli 9  e  12,
provvedono ad  indicare  anche  le  aree  da  essi  proposte  per  la
costruzione delle opere di edilizia scolastica nonche'  a  dichiarare
se intendono fornirle od avvalersi del  diritto  di  cui  al  secondo
comma dell'articolo 13. 
  Per i Comuni provvisti di piano regolatore generale o di  programma
di fabbricazione, la indicazione delle aree di cui sopra  costituisce
richiesta di autorizzazione alla variante, qualora si tratti di  aree
non coincidenti con le previsioni dei piani stessi. 
  In  caso  di  mancata  indicazione  delle  aree,  provvede  a  tale
incombenza il Provveditore agli studi, con  atto  da  pubblicarsi  ai
sensi degli articoli 21 e 22 della legge 9 giugno 1947, n. 530. 
  Su tutte le aree indicate si applicano le misure di salvaguardia di
cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902, e successive  modificazioni.
Tali misure decadono qualora l'area non venga giudicata idonea  dalla
Commissione provinciale di cui al successivo comma. 
  Il giudizio sull'idoneita'  delle  aree,  anche  se  relative  agli
edifici che gli Enti obbligati intendono costruire a proprio  carico,
e' dato dalla Commissione provinciale, prevista dall'articolo 2 della
legge 26 gennaio 1962, n. 17, secondo le  norme  di  cui  alla  legge
stessa. 
  I membri della Commissione possono farsi sostituire. 
  La Commissione  da'  comunicazione  del  giudizio  al  Provveditore
regionale  alle  opere  pubbliche,  il   quale,   entro   15   giorni
dall'avvenuta  comunicazione,   emette   il   decreto   di   vincolo.
L'ingegnere capo dell'Ufficio del Genio civile, di cui all'articolo 2
della legge  26  gennaio  1962,  n.  17,  e'  quello  competente  per
territorio. 
  Il  decreto  di  vincolo  deve  essere  notificato  ai  proprietari
interessati a cura dell'Ente obbligato e cessa di avere effetto  dopo
due anni dalla notifica, salvo proroga da concedersi di anno in  anno
fino al limite massimo di tre anni. 
  Il  decreto  di  vincolo  equivale  a  dichiarazione  di   pubblica
utilita'; i relativi lavori,  dopo  l'approvazione  del  progetto  di
costruzione, si intendono dichiarati urgenti ed indifferibili a tutti
gli effetti di legge. 
  Per le espropriazioni occorrenti si applicano gli articoli 12 e  13
della legge 15 gennaio 1885, n. 2892.((5)) 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 327 ha disposto (con l'art. 58,  comma
1,  numero  92))  l'abrogazione  dell'art.  14,  ultimo  comma  della
presente legge. 
  Il D.Lgs. 8 giugno 2001,  n.  327,  come  modificato  dal  D.L.  23
novembre 2001, n. 411,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  31
dicembre 2001, n. 463, ha  disposto  (con  l'art.  59,  comma  1)  la
proroga dell'entrata in  vigore  dell'abrogazione  del  comma  3  del
presente articolo dal 1 gennaio 2002 al 30 giugno 2002. 
  Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dalla L. 1  agosto
2002, n. 166  ha  disposto  (con  l'art.  59,  comma  1)  la  proroga
dell'entrata in vigore dell'abrogazione  del  comma  3  del  presente
articolo dal 30 giugno 2002 al 31 dicembre 2002. 
  Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dal D.L. 20 giugno
2002, n. 122 , convertito con modificazioni dalla L. 1  agosto  2002,
n. 185 ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la  proroga  dell'entrata
in vigore dell'abrogazione del comma 3 del presente articolo  dal  31
dicembre 2002 al 30 giugno 2003. 
  Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dal  D.  Lgs.  27
dicembre 2002, n. 302 ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la proroga
dell'entrata in vigore dell'abrogazione  del  comma  3  del  presente
articolo dal 1 gennaio 2002 al 30 giugno 2003.