LEGGE 13 luglio 1965, n. 891

Delega al Governo per l'emanazione di norme relative all'ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/1966)
Testo in vigore dal: 14-8-1965
                               Art. 4.

  Le   norme   delegate   dovranno   infine  stabilire  le  opportune
disposizioni transitorie, dirette a:
    1)   disciplinare   l'inquadramento  per  ruoli,  nella  carriera
diplomatica,  dei funzionari delle carriere ad ordinamento speciale e
relativi  ruoli  aggiunti e salvaguardarne per un periodo transitorio
di 10 anni le aspettative in materia di avanzamento e di funzioni;
    2)  assicurare  ai  funzionari  provenienti  dai  ruoli  aggiunti
istituiti  in  seguito  alla  soppressione  del Ministero dell'Africa
italiana  un  normale  svolgimento  di carriera mediante istituzione,
nelle  qualifiche  corrispondenti a quelle di inviato straordinario e
Ministro   plenipotenziario   di   2ª  classe  e  di  consigliere  di
Ambasciata,  di  posti  in soprannumero nel limite numerico di 4 e 27
unita'  rispettivamente,  da  conferirsi nei modi di legge anche piu'
volte  in caso di vacanze formatesi durante il periodo transitorio di
10  anni  e  da  riassorbirli  successivamente  con la cessazione dal
servizio o con la nomina alla qualifica superiore;
    3)  consentire,  per  un  periodo  di  10  anni,  la destinazione
all'estero   del  personale  della  carriera  direttiva  dei  servizi
amministrativi in eccedenza all'aliquota di cui all'art. 3, punto 1),
ultimo capoverso;
    4)  applicare  agli  impiegati  provenienti  dal  ruolo  speciale
transitorio ad esaurimento per un periodo non inferiore ai 5 anni - e
per  il  personale  immesso  nelle carriere esecutiva ed ausiliaria a
tempo  indeterminato  - le disposizioni di cui all'art. 5 della legge
30 giugno 1956, n. 775;
    5)  prevedere,  ai  fini di un adeguato sviluppo di carriera, sia
del  personale  gia' appartenente ai ruoli organici sia del personale
da  immettervi,  l'istituzione  di  posti  in soprannumero nel limite
numerico  di  26,  14  e  4  unita' rispettivamente per la IV, V e VI
qualifica  della  carriera  direttiva  per i servizi amministrativi e
nelle  qualifiche  IV,  V  e  VI in quantita' non inferiore al 25 per
cento della rispettiva dotazione organica, delle carriere di concetto
-   esclusa  quella  degli  assistenti  commerciali  -  esecutiva  ed
ausiliaria  da'  conferirsi nei modi di legge anche piu' volte per un
periodo  di  10 anni in caso di sopravvenute vacanze e da riassorbire
nei modi di cui al punto 2);
    6)  consentire,  nella  prima  applicazione delle norme delegate,
l'accesso alla carriera direttiva per i servizi amministrativi e alle
carriere  di  concetto  ed  esecutiva,  mediante concorso ed entro un
determinato  numero  di  posti,  del  personale  delle carriere e dei
gruppi  del  ruolo speciale transitorio ad esaurimento immediatamente
inferiori, in possesso dei requisiti prescritti.
  Sara'  riconosciuto  il  coefficiente  di  stipendio, anche ai fini
dell'attribuzione  della  qualifica  di  inquadramento,  purche'  non
superiore alla terza.
  Il personale estraneo all'Amministrazione che, alla data di entrata
in  vigore  della  presente  legge,  abbia  diretto  lodevolmente,  a
giudizio  del Consiglio di amministrazione del Ministero degli affari
esteri, per almeno quindici anni, uffici consolari di prima categoria
potra'  essere  inquadrato,  a domanda ed entro il numero di posti di
cui al punto 5) dello stesso art. 4, alla IV qualifica della carriera
direttiva  dei  servizi amministrativi. Al personale cosi' inquadrato
sara' valutato, ai fini del trattamento di quiescenza, il servizio in
precedenza  prestato,  secondo  le  vigenti  norme  sul  riscatto del
servizio non di ruolo;
  7)  prevedere  il collocamento nelle categorie del personale non di
ruolo,  previsto  dalla  tabella  1 allegata al regio decreto-legge 4
febbraio  1937,  n.  100,  ed il successivo inquadramento in ruolo, a
norma delle disposizioni vigenti, degli operai adibiti a mansioni non
salariali  da  data  non  posteriore  a quella dell'entrata in vigore
della  legge 5 marzo 1961, n. 90. A detto personale, nonche' a quello
non  di  ruolo  assunto  da  data  non  anteriore  al  1 maggio 1958,
ancorche'  nel frattempo inquadrato in ruolo, viene ridotta a meta' a
tutti   gli   effetti   l'anzianita'   di   servizio  necessaria  per
l'inquadramento nei ruoli.
  Le disposizioni di cui sopra, ad eccezione di quella concernente la
riduzione  del termine, si applicano anche al personale che, comunque
assunto o denominato, presti servizio di fatto, anche con mansioni di
traduttore,  presso  gli  uffici  dell'Amministrazione centrale degli
affari  esteri  almeno  dal 1 settembre 1963, prevedendosi che non e'
ammessa   alcun'altra   assunzione   di   carattere   eccezionale  in
qualsivoglia forma e con qualsiasi tipo di retribuzione;
  8)  riconoscere agli impiegati che, per effetto dello inquadramento
e  del  passaggio di carriera di cui ai punti precedenti, venissero a
percepire  una  retribuzione  inferiore  a  quella  in  godimento, il
diritto  alla  differenza  a  titolo  di  assegno  personale  utile a
pensione;
  9)  regolare  modalita',  requisiti  e termini per l'avanzamento in
relazione  alle  esigenze derivanti dal riordinamento delle carriere,
dalla revisione degli organici e dall'inquadramento del personale;
  10)  adeguare, in quanto necessario, il nuovo ordinamento derivante
dalla   presente   legge   e  dalle  leggi  delegate  all'ordinamento
preesistente nelle stesse materie.