LEGGE 29 dicembre 1962, n. 1745

Istituzione di una ritenuta d'acconto o di imposta sugli utili distribuiti dalle societa' e modificazioni della disciplina della nominativita' obbligatoria dei titoli azionari.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
Testo in vigore dal: 2-3-1983
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8.

  Nel  caso  di  riporto  il  riportatore, all'atto di riscuotere gli
utili,  deve indicare, mediante dichiarazione scritta che deve essere
conservata  dalla  societa'  o dai soggetti indicati dall'articolo 6,
primo comma, il numero delle azioni che formano oggetto del riporto e
il nome del riportato, con le indicazioni prescritte dall'articolo 5,
primo  comma.  Tale  dichiarazione,  se  riportatore  e'  la medesima
azienda  di credito incaricata di pagare gli utili, non e' richiesta,
quando  il  riporto risulta dai libri o dalle scritture contabili che
si trovano presso la sede o filiale che esegue la comunicazione.
  Le  norme  del  comma precedente si applicano anche nel caso in cui
colui  che  riscuote  gli  utili  sia  venuto  in possesso dei titoli
azionari per effetto di riporto simulato o attuato attraverso negozio
indiretto.
  Le  comunicazioni  prescritte  dall'articolo  7 devono contenere le
indicazioni   relative   sia   al   riportatore   che  al  riportato,
specificandone   la   qualifica  o  precisando  se  il  riportato  e'
un'azienda  di  credito,  un  agente di cambio o un commissionario di
borsa.
  Le  aziende  di  credito, gli agenti di cambio e i commissionari di
borsa  che, avendo preso azioni a riporto, le hanno date a riporto ad
altri,  devono  comunicare allo Schedario i nomi dei loro riportati e
le  relative indicazioni, specificando per ciascuno di essi il numero
delle  azioni  e  l'ammontare  degli  utili spettanti, al lordo della
ritenuta prevista dall'articolo 1. Le comunicazioni debbono avvenire,
anche  se le ritenute non siano state effettuate, entro trenta giorni
dalla data in cui la societa' ha posto in pagamento gli utili. ((4))
  Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche nel caso di
vendita  a  termine  e  per  le  operazioni di vendita a contanti con
esecuzione  differita per gli utili percepiti dall'intestatario delle
azioni vendute e da questi dovuti al compratore.
  Le  disposizioni  dell'articolo  3  si  applicano  con  riferimento
all'imposta  complementare  o  all'imposta  sulle societa' dovute dal
riportato o dal compratore a termine.
  I  soggetti  tassabili  in  base  al bilancio debbono presentare in
allegato  alla  dichiarazione annuale le distinte delle azioni date e
prese a riporto nel corso dell'esercizio.
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AGGIORNAMENTO (4)
  Il  D.L.  30  dicembre 1982, n. 953, convertito, con modificazioni,
dalla L. 28 febbraio 1983, n. 53 ha disposto (con l'art. 5, comma 24)
che "Il termine di cui al quarto comma dell'articolo 8 della legge 29
dicembre 1962, n. 1745, e' elevato a sessanta giorni".