LEGGE 24 marzo 1958, n. 195

Norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della Magistratura.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/06/2014)
Testo in vigore dal: 27-2-2010
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                              Art. 11.
                    (Funzionamento del Consiglio)

  Nelle  materie indicate al n. 1 dell'articolo 10 il Ministro per la
grazia e giustizia puo' formulare richieste.
  Nelle materie indicate ai numeri 1), 2) e 4) dello stesso articolo,
il  Consiglio  delibera  su  relazione  della Commissione competente,
tenute  presenti  le  eventuali osservazioni del Ministro di grazia e
giustizia.
  Sul  conferimento  degli  uffici  direttivi  ((...))  il  Consiglio
delibera  su  proposta,  formulata  di  concerto  col Ministro per la
grazia  e  giustizia,  di  una  commissione  formata  da sei dei suoi
componenti,  di  cui  quattro  eletti dai magistrati e due eletti dal
Parlamento.
  ((Il Ministro della giustizia, ai fini del concerto di cui al terzo
comma del presente articolo e al comma 1 dell'articolo 45 del decreto
legislativo  5  aprile  2006,  n.  160,  e  successive modificazioni,
esprime  le  sue  motivate valutazioni solo in ordine alle attitudini
del candidato relative alle capacita' organizzative dei servizi)).
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AGGIORNAMENTO (1)
  La Corte Costituzionale, con sentenza 12 - 23 dicembre 1963, n. 168
(in  G.U. 1a s.s. 28/12/1963 n. 336) ha dichiarato "la illegittimita'
costituzionale  dell'art. 11, primo comma, della legge 24 marzo 1958,
n.  195,  istitutiva  del  Consiglio superiore della Magistratura, in
riferimento   agli   artt.   104,   primo  comma,  105  e  110  della
Costituzione,  in  quanto, per le materie indicate nel n. 1 dell'art.
10  della  legge stessa, esclude l'iniziativa del Consiglio superiore
della Magistratura."