LEGGE 24 marzo 1958, n. 195

Norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della Magistratura.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/06/2022)
Testo in vigore dal: 27-9-1958
                              Art. 10.
               (Attribuzioni del Consiglio superiore)

  Spetta al Consiglio superiore di deliberare:
    1)  sulle  assunzioni  in Magistratura, assegnazioni di sedi e di
funzioni,  trasferimenti  e  promozioni e su ogni altro provvedimento
sullo stato dei magistrati;
    2)   sulla   nomina  e  revoca  dei  vice  pretori  onorari,  dei
conciliatori,  dei vice conciliatori, nonche' dei componenti estranei
alla  Magistratura delle sezioni specializzate; per i conciliatori, i
vice  conciliatori  nonche'  dei  componenti  estranei  e' ammessa la
delega ai presidenti delle Corti di appello;
    3)  sulle  sanzioni disciplinari a carico di magistrati, in esito
ai procedimenti disciplinari iniziati su richiesta del Ministro o del
procuratore generale presso la Corte suprema di cassazione;
    4)  sulla  designazione  per  la  nomina a magistrato di Corte di
cassazione, per meriti insigni, di professori e di avvocati;
    5)  sulla  concessione, nei limiti delle somme all'uopo stanziate
in  bilancio,  dei compensi speciali previsti dall'art. 6 del decreto
legislativo  27  giugno  1946, n. 19, e dei sussidi ai magistrati che
esercitano funzioni giudiziarie o alle loro famiglie.
  Puo'  fare  proposte  al  Ministro  per la grazia e giustizia sulle
modificazioni  delle circoscrizioni giudiziarie e su tutte le materie
riguardanti  l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi
alla  giustizia.  Da'  pareri  al  Ministro,  sui  disegni  di  legge
concernenti   l'ordinamento   giudiziario,   l'amministrazione  della
giustizia  e  su  ogni altro oggetto comunque attinente alle predette
materie.
  Delibera su ogni altra materia ad esso attribuita dalla legge.