LEGGE 18 marzo 1958, n. 349

Norme sullo stato giuridico ed economico degli assistenti universitari.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/07/1980)
Testo in vigore dal: 27-2-1962
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8.

  ((L'assistente,  al  quale  sia  conferito  un  incarico retribuito
d'insegnamento  presso  altra  Universita'  o  Istituto di istruzione
superiore,  e'  collocato in congedo senza assegni. In tale posizione
egli  puo'  essere  collocato, a sua richiesta, anche nel caso in cui
l'incarico  sia  conferito  nella  stessa  Universita'  ed  Istituto,
qualora  il  Ministro  per  la pubblica istruzione, sentito il Senato
accademico,  ne  ravvisi l'opportunita', in rapporto alle esigenze di
servizio.  In entrambi i casi il congedo non puo' protrarsi oltre tre
anni  accademici;  ed all'interessato vengono corrisposti gli assegni
previsti  per  gli  incaricati  nella  misura  e  con le norme di cui
all'articolo  1, comma primo, del regio decreto legislativo 27 maggio
1946,  n. 534, e successive modificazioni, salva l'attribuzione di un
assegno  differenziale,  utile  ai fini del trattamento di quiescenza
qualora  gli  assegni medesimi dovessero risultare inferiori a quelli
spettanti per l'ufficio di assistente)).((1))
  L'assistente,  qualora  i  Consigli  delle due Facolta' interessate
riconoscano  la  possibilita'  del  contemporaneo  esercizio  dei due
uffici,  fruisce,  per  l'incarico  di  insegnamento, del trattamento
economico  di  cui  all'art.  1,  comma ultimo, del sopracitato regio
decreto   legislativo   27   maggio   1946,   n.  534,  e  successive
modificazioni.
  Il  Ministro  per  la  pubblica  istruzione  puo', per giustificate
ragioni di studio o di ricerca scientifica, concedere all'assistente,
sentita  la  competente  Facolta',  un  congedo  straordinario per la
durata di un anno solare, prorogabile sino a due anni.
  Durante tale periodo l'assistente conserva il trattamento economico
di cui e' provvisto, qualora non fruisca, ad altro titolo, di assegni
in misura corrispondente al trattamento medesimo: conserva, altresi',
il  trattamento  economico in godimento, qualora sia l'assistente non
puo'  fruire,  nel decennio, di congedo per incarico d'insegnamento o
per  motivi  di  studio  o  di  ricerca  scientifica  per  un periodo
complessivo superiore a cinque anni.
  Il periodo trascorso in congedo, ai sensi del presente articolo, e'
valutato ai fini della progressione in carriera.
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L.  26  gennaio 1962, n. 16 ha disposto (con l'art. 24 comma 1)
che "La presente legge ha effetto dal 1 novembre 1961".