LEGGE 27 dicembre 1956, n. 1423

Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralita'.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/03/2019)
Testo in vigore dal: 15-1-1957
al: 3-6-1970
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                               Art. 4.

  Per l'applicazione dei provvedimenti di cui al precedente articolo,
il  questore  nella  cui Provincia la persona dimora, dopo che questa
sia  stata  infruttuosamente  diffidata,  ne  fa proposta motivata al
presidente del tribunale avente sede nel capoluogo di Provincia.
  Il   tribunale  provvede,  in  camera  di  consiglio,  con  decreto
motivato,  entro  trenta  giorni dalla proposta, con l'intervento del
pubblico   ministero   e   dell'interessato,  osservando,  in  quanto
applicabili,  le  disposizioni degli articoli 636 e 637 del Codice di
procedura penale.
  L'interessato  puo'  presentare  memorie  e  farsi  assistere da un
avvocato o procuratore.
  Ove  l'interessato  non  intervenga  ed occorra la sua presenza per
essere interrogato, il presidente del tribunale lo invita a comparire
e, se egli non ottempera all'invito, puo' ordinarne l'accompagnamento
a mezzo della forza pubblica.
  Il provvedimento del tribunale stabilisce la durata della misura di
prevenzione  che non puo' essere inferiore ad un anno ne' superiore a
cinque.
  Il  provvedimento e' comunicato al procuratore della Repubblica, al
procuratore generale presso la Corte di appello ed all'interessato, i
quali  hanno facolta' di proporre ricorso alla Corte d'appello, anche
per il merito.
  Il  ricorso  non ha effetto sospensivo e deve essere proposto entro
dieci   giorni   dalla  comunicazione  del  provvedimento.  La  Corte
d'appello  provvede,  in  camera  di consiglio, con decreto motivato,
entro trenta giorni dalla proposizione del ricorso.
  Avverso  il  decreto  della  Corte  d'appello e' ammesso ricorso in
cassazione per violazione di legge, da parte del pubblico Ministero e
dell'interessato,   entro   dieci  giorni.  La  Corte  di  cassazione
provvede, in camera di consiglio, entro trenta giorni dal ricorso. Il
ricorso non ha effetto sospensivo.
  Salvo quanto e' stabilito nella presente legge, per la proposizione
e  la  decisione dei ricorsi, si osservano, in quanto applicabili, le
norme del Codice di procedura penale riguardanti la proposizione e la
decisione  dei  ricorsi  relativi  all'applicazione  delle  misure di
sicurezza.