LEGGE 4 aprile 1956, n. 212

Norme per la disciplina della propaganda elettorale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/2013)
Testo in vigore dal: 1-1-2007
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8. 
 
  Chiunque sottrae o distrugge stampati, giornali murali od altri,  o
manifesti  di  propaganda  elettorale   previsti   dall'articolo   1,
destinati  all'affissione  o   alla   diffusione   o   ne   impedisce
l'affissione o la diffusione ovvero stacca, lacera o  rende  comunque
illeggibili quelli gia' affissi negli spazi riservati alla propaganda
elettorale a norma della presente  legge,  o,  non  avendone  titolo,
affigge stampati, giornali murali od altri o  manifesti  negli  spazi
suddetti e' punito con la reclusione fino ad un anno e con  la  multa
da lire 50.000 a lire 500.000. Tale disposizione si applica anche per
i manifesti  delle  pubbliche  autorita'  concernenti  le  operazioni
elettorali. 
  Se il reato e' commesso da pubblico ufficiale,  la  pena  e'  della
reclusione fino a due anni. 
  Chiunque affigge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di
propaganda elettorale previsti dall'articolo 1 fuori  degli  appositi
spazi e' punito con l'arresto fino a 6 mesi e con l'ammenda  da  lire
50.000  a  lire  500.000.  Alla   stessa   pena   soggiace   chiunque
contravviene alle norme dell'ultimo comma dell'articolo 1. 
 
                                                            (3) ((4)) 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  La L. 10 dicembre 1993, n. 515 ha disposto (con  l'art.  15,  comma
17) che "In caso di violazione di una delle disposizioni recate dagli
articoli 6, 8 e 9 della legge 4 aprile 1956, n. 212, si  applica,  in
luogo delle sanzioni penali ivi previste, la sanzione  amministrativa
pecuniaria da lire duecentomila a lire due milioni". 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  La L. 27 dicembre 2006, n. 296 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
176) l'abrogazione del comma 4 dell'art. 8.