LEGGE 4 aprile 1952, n. 218

Riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/1999)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-10-1973
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 17. 
 
  Il contributo dei lavoratori e dei datori di lavoro e' stabilito in
percentuale sull'ammontare della retribuzione lorda  del  lavoratore,
determinata in base alle vigenti disposizioni ai fini del calcolo dei
contributi dovuti per gli assegni familiari. Nel caso  in  cui  siano
stabilite, ai sensi dell'art. 6 del  regio  decreto-legge  14  aprile
1939, n. 636, modificato dall'art. 2 della presente  legge,  apposite
tabelle di retribuzioni medie, il contributo  dei  lavoratori  e  dei
datori di lavoro e' riferito alle retribuzioni medie stesse. 
  Nel primo quinquennio di  applicazione  della  presente  legge,  la
misura del contributo di cui al precedente comma, dovuto al Fondo per
l'adeguamento  delle  pensioni,  compreso  quello  stabilito  per  la
prosecuzione  volontaria  dell'assicurazione  obbligatoria   per   la
invalidita', la vecchiaia ed i superstiti, e' determinata annualmente
con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro
per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto col  Ministro  per
il tesoro, in relazione al fabbisogno  del  Fondo  per  l'adeguamento
delle pensioni ed alle risultanze di gestione. Qualora alla data  dal
1 gennaio di ciascun anno non sia  emanato  il  decreto  predetto,  i
datori di lavoro e i lavoratori sono tenuti, sino a quando non  sara'
entrato in vigore il decreto medesimo, a corrispondere  i  contributi
nella misura fissata nell'anno precedente. 
  Con decreto  del  Presidente  della  Repubblica,  su  proposta  del
Ministro per il lavoro e  la  previdenza  sociale,  di  concerto  col
Ministro per il tesoro, il contributo di cui ai precedenti commi puo'
essere trasformato in contributo in misura fissa per  ciascuna  delle
classi di salario di cui alle tabelle A e  B,  n.  1,  allegate  alla
presente legge. 
  Le modalita' per il versamento dei contributi di cui ai  precedenti
commi sono stabilite con decreto del Presidente della Repubblica,  su
proposta del Ministro per il lavoro e la  previdenza  sociale,  anche
limitatamente  a  particolari  categorie  di  lavoratori  o  a   zone
territoriali. 
  Per i lavoratori agricoli  non  aventi  qualifica  impiegatizia  il
contributo e' determinato, accertato  e  riscosso  con  la  procedura
prevista dal regio decreto-legge 28 novembre 1938, n. 2138 e dai regi
decreti  24  settembre  1940,  n.  1949  e  n.  1954   e   successive
modificazioni ed integrazioni. 
  COMMA ABROGATO DALLA L. 21 LUGLIO 1965, N. 903. 
 
                                                          (10) ((11)) 
 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.P.R. 5 marzo 1973 (in G.U. 17/10/1973,  n.  269)  ha  disposto
(con l'art. 1, comma 1) che "I contributi di cui all'art.  16,  comma
primo, ed all'art. 21, comma secondo, della legge 4 aprile  1952,  n.
218,  nonche'  quello  previsto  dal  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 30 agosto 1956, n. 1124,  dovuti  per  la  categoria  dei,
salariati  di  ruolo  e  stagionali  dipendenti  dall'Amministrazione
autonoma dei Monopoli di Stato, sono ragguagliati nelle misure  fisse
stabilite nelle tabelle A, B, C, D, E, F, G, H allegate  al  presente
decreto e  vistate  dal  Ministro  per  il  lavoro  e  la  previdenza
sociale". 
  Ha inoltre disposto (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "Il  presente
decreto entra in vigore dal giorno  successivo  a  quello  della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, con
effetto  dalle  date  Indicate  nelle  tabelle  allegate  al  decreto
stesso". 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.P.R. 5 marzo 1973 (in G.U. 18/10/1973,  n.  270)  ha  disposto
(con l'art. 1, comma 1) che "I contributi di cui all'art.  16,  comma
primo, ed all'art. 21, comma secondo, della legge 4 aprile  1952,  n.
218,  nonche'  quello  previsto  dal  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 30 agosto 1956, n. 1124, dovuti  per  le  categorie  degli
impiegati non di ruolo e salariati  dello  Stato,  sono  ragguagliati
nelle misure fisse stabilite nelle tabelle A, B, C, D, E, F, G, H, I,
L, M, N, O, P e Q allegate al presente decreto e vistate dal Ministro
per il lavoro e la previdenza sociale". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 2, comma 1) che "Il presente  entra
in vigore dal giorno successivo  a  quello  della  sua  pubblicazione
nella Gazzetta  Ufficiale  con  effetto  dalle  date  indicate  nelle
allegate tabelle".