LEGGE 4 marzo 1952, n. 137

Assistenza a favore dei profughi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2000)
Testo in vigore dal: 16-12-1964
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 10.

  Ai  profughi  che,  alla data dell'entrata in vigore della presente
legge  si  trovino ricoverati nei centri di raccolta e che hanno gia'
maturato  il periodo massimo di permanenza di 18 mesi, e' concesso un
ulteriore  periodo  di  alloggio,  in caso di provata necessita', nei
centri  di  raccolta, che dovra' in ogni caso cessare non oltre il 30
giugno   1955,   e,  nei  casi  di  provata  indigenza,  un  sussidio
giornaliero  nella  misura di lire 125 per il capo famiglia e di lire
100  per ogni componente a carico, oltre la maggiorazione di cui alla
legge 30 novembre 1950, n. 997.
  Ai  profughi  che,  alla data dell'entrata in vigore della presente
legge, si trovino ricoverati in centri di raccolta e non hanno ancora
maturato   il  periodo  massimo  di  permanenza  di  18  mesi,  sara'
corrisposta,  fino  al compimento di detto periodo, la razione viveri
in contanti di lire 158.
  Ai  detti profughi e' concesso, in caso di provata necessita', dopo
la   maturazione   del   predetto   periodo  massimo  di  permanenza,
l'ulteriore  alloggio  non  oltre  il  30  giugno 1955 e, nei casi di
comprovata  indigenza il sussidio giornaliero di lire 125 per il capo
famiglia  e  lire  100  per  ogni  componente  a  carico,  oltre alla
maggiorazione di cui alla legge 30 novembre 1950, n. 997. ((7))
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AGGIORNAMENTO (7)
  La L. 10 novembre 1964, n. 1225 ha disposto (con l'art. 1, comma 1)
che  l'assistenza  in favore dei profughi e dei rimpatriati dai Paesi
africani,  prevista  dal  presente  articolo, e' prorogata fino al 31
dicembre 1967.