LEGGE 20 dicembre 1951, n. 1564

Previdenza ed assistenza dei giornalisti.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
vigente al 29/09/2022
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Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
    La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno 
approvato; 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
                              PROMULGA 
 
la seguente legge: 
                               Art. 1. 
 
  La previdenza e l'assistenza  attuate  dall'Istituto  nazionale  di
previdenza dei giornalisti italiani "Giovanni Amendola"  riconosciuto
con regio decreto 25 marzo 1926, n. 898, nelle forme e  nelle  misure
disposte dal suo statuto e dal regolamento a favore  dei  giornalisti
iscritti all'Istituto stesso, sostituiscono a tutti gli effetti,  nei
confronti dei giornalisti ad esso iscritti, le  corrispondenti  forme
di previdenza e di assistenza obbligatorie. 
                                                                ((1)) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La L. 30 dicembre 2021, n. 234 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
103)  che  "Al  fine  di  garantire  la  tutela   delle   prestazioni
previdenziali in favore dei giornalisti, con effetto  dal  1°  luglio
2022, la funzione previdenziale  svolta  dall'Istituto  nazionale  di
previdenza dei giornalisti italiani « Giovanni Amendola » (INPGI)  ai
sensi dell'articolo 1 della legge  20  dicembre  1951,  n.  1564,  in
regime  sostitutivo  delle   corrispondenti   forme   di   previdenza
obbligatoria, e' trasferita, limitatamente alla gestione sostitutiva,
all'Istituto nazionale della previdenza sociale  (INPS)  che  succede
nei relativi rapporti attivi e passivi. Con  effetto  dalla  medesima
data  sono  iscritti  all'assicurazione  generale  obbligatoria   per
l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori  dipendenti
i giornalisti professionisti, i pubblicisti e i  praticanti  titolari
di  un  rapporto  di  lavoro  subordinato  di  natura  giornalistica,
nonche', con evidenza contabile separata,  i  titolari  di  posizioni
assicurative e titolari di trattamenti  pensionistici  diretti  e  ai
superstiti gia' iscritti presso la medesima forma".