LEGGE 10 aprile 1951, n. 287

Riordinamento dei giudizi di Assise.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/02/2014)
Testo in vigore dal: 15-2-1978
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 27.
                    (Giudici popolari supplenti).

  Se,  per  l'assenza  dei  giudici  popolari estratti a sorte, o per
un'altra  causa,  non e' possibile costituire la Corte di assise o la
Corte  di  assise  di  appello,  il  presidente  estrae dall'urna dei
giudici   popolari   supplenti,   due  schede,  non  comprese  quelle
eventualmente estratte dalla prima urna, per ogni giudice mancante, e
dispone  che  i  giudici  ai  quali  le schede si riferiscono vengano
citati  senza  ritardo  anche oralmente a mezzo di agenti della forza
pubblica, per lo stesso giorno o per l'udienza successiva.
  Il   presidente,  qualora  occorra,  puo'  procedere  a  successive
estrazioni   dall'urna   dei  supplenti  fino  a  che  sia  possibile
costituire il Collegio.
  ((I  giudici  popolari supplenti sono anch'essi chiamati a prestare
servizio, nei modi indicati nel primo comma dell'art. 26)).
  Qualora  l'assise  sia  convocata  in  un  Comune  per il quale non
esistono  le  liste  dei  giudici  popolari  supplenti, il presidente
imbussola  in  un'urna  i  numeri  corrispondenti  ai  nominativi dei
giudici  popolari  residenti nel Comune iscritti nell'albo definitivo
e,  per  i  giudici di appello, aventi il titolo di studio prescritto
dall'articolo  10;  quindi  procede alla estrazione nei modi indicati
nei precedenti commi.