LEGGE 10 aprile 1951, n. 287

Riordinamento dei giudizi di Assise.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/02/2014)
Testo in vigore dal: 25-10-1989
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 26.
(((Servizio dei giudici popolari, loro integrazione e sostituzione).

         1. I giudici popolari chiamati a prestare servizio
  esercitano le loro funzioni in tutte le cause della sessione, salvo
che esistano motivi di impedimento, di astensione o di ricusazione.
  2.  Nei  dibattimenti  che  si  prevedono  di lunga durata o quando
appare   comunque  opportuno,  il  presidente  dispone  che  prestino
servizio  altri  giudici  popolari in qualita' di aggiunti, in numero
non   superiore  a  dieci,  affinche'  assistano  al  dibattimento  e
sostituiscano  i  giudici  effettivi  nel caso di eventuali assenze o
impedimenti.  Tale  sostituzione non e' piu' ammessa dopo la chiusura
del dibattimento.
  3.  Qualora,  nel  corso  della sessione, per l'assenza dei giudici
popolari  o  per altri motivi, relativamente a una o piu' delle cause
da  trattare,  diventi  impossibile costituire il collegio, questo e'
completato  col chiamare a prestare servizio i giudici popolari della
sessione,  nell'ordine  in cui e' avvenuta la loro estrazione a norma
dell'articolo  25  e,  quando  occorra,  con  l'estrarre altre schede
dall'urna dei supplenti, nei modi indicati dall'articolo 27.
  4.  Se il caso di cui al comma 3 si verifica in relazione a giudici
chiamati  a  prestare servizio in qualita' di aggiunti, il presidente
ha  facolta'  di  chiamare,  oltre a quelli necessari a costituire il
collegio,  altri  giudici  per  un numero complessivo non superiore a
dieci)).