LEGGE 10 aprile 1951, n. 287

Riordinamento dei giudizi di Assise.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/02/2014)
Testo in vigore dal: 18-1-1957
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 24.
                  (((Imbussolamento delle schede).

  Il  presidente  del  Tribunale  del  luogo  ove ha sede la Corte di
assise  o  un  giudice  da  lui  delegato,  in pubblica udienza, alla
presenza  del pubblico ministero e di un rappresentante del Consiglio
dell'Ordine  degli  avvocati, e con l'assistenza del cancelliere pone
in  un'urna  portante  la  indicazione "giudici popolari ordinari" il
numero  di  schede  corrispondenti  al  numero  dei giudici, uomini e
donne, delle liste generali residenti nei comuni del circolo.
  In ciascuna scheda e' scritto nome, cognome, paternita' e residenza
di un giudice.
  In  una  seconda  urna  portante  l'indicazione  "giudici  popolari
supplenti"  lo stesso presidente pone le schede dei giudici, uomini e
donne,  residenti  nel  Comune  dove  ha  sede  la  Corte  di assise,
osservate  le norme del precedente comma. Per il Comune non capoluogo
del circolo l'imbussolamento delle schede e' fatto dal presidente del
Tribunale locale.
  Il  presidente  della  Corte  d'appello  o  un  consigliere  da lui
delegato,  in pubblica udienza alla presenza del pubblico ministero e
di  un  rappresentante del Consiglio dell'Ordine degli avvocati e con
l'assistenza del cancelliere, pone in tante urne quante sono le Corti
di  assise  di  appello del distretto portanti l'indicazione "giudici
popolari  ordinari", il numero di schede corrispondente al numero dei
giudici  popolari  uomini e donne di Corte di assise di appello delle
liste  generali  residenti  nei  comuni  dei circoli dipendenti dalla
Corte  di  assise  di appello presso la quale i giudici popolari sono
destinati  a  prestare servizio. Si osservano le disposizioni dei due
commi precedenti.
  Le  urne  dei  giudici  popolari ordinari suggellate sono custodite
rispettivamente   dal   presidente  della  Corte  di  appello  e  dal
presidente  del  Tribunale  del luogo ove ha sede la Corte di assise,
mentre  quelle  dei  giudici  popolari supplenti destinati a prestare
servizio  in Comune diverso da quello ove ha sede la Corte di assise,
sono custodite dai presidenti dei Tribunali locali.
  Di tutte le operazioni e' redatto processo verbale sottoscritto dal
presidente, dal pubblico ministero e dal cancelliere)).