LEGGE 17 agosto 1942, n. 1150

Legge urbanistica. (042U1150)

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/05/2022)
Testo in vigore dal: 4-6-1971
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 10. 
                  Approvazione del piano generale. 
 
  ((Il  piano  regolatore  generale  e'  approvato  con  decreto  del
Ministro per i lavori  pubblici,  sentito  il  parere  del  Consiglio
superiore dei lavori pubblici)). 
 
  Con lo stesso decreto di approvazione possono essere  apportate  al
piano, su parere  del  Consiglio  superiore  dei  lavori  pubblici  e
sentito il  Comune,  le  modifiche  che  non  comportino  sostanziali
innovazioni, tali cioe' da mutare le caratteristiche  essenziali  del
piano stesso ed i criteri di impostazione, le  modifiche  conseguenti
all'accoglimento di osservazioni presentate al piano ed accettate con
deliberazione  del  Consiglio  comunale,  nonche'  quelle  che  siano
riconosciute indispensabili per assicurare: 
  a)  il  rispetto  delle  previsioni  del  piano   territoriale   di
coordinamento a norma dell'articolo 6, secondo comma; 
  b) la razionale e  coordinata  sistemazione  delle  opere  e  degli
impianti di interesse dello Stato; 
  c) la tutela del paesaggio e  di  complessi  storici,  monumentali,
ambientali ed archeologici; 
  d) l'osservanza dei limiti di cui agli articoli 41-quinquies, sesto
e ottavo comma e 41-sexies della presente legge. 
 
  Le modifiche di cui alla  lettera  c)  sono  approvate  sentito  il
Ministro  per  la  pubblica  istruzione,  che  puo'   anche   dettare
prescrizioni  particolari   per   singoli   immobili   di   interesse
storico-artistico. 
 
  Le proposte di modifica, di cui al secondo comma, ad  eccezione  di
quelle  riguardanti  le  osservazioni  presentate  al   piano,   sono
comunicate al Comune, il quale entro novanta giorni adotta le proprie
controdeduzioni con deliberazione del Consiglio comunale che,  previa
pubblicazione nel primo giorno festivo, e' trasmessa al Ministero dei
lavori pubblici nei successivi quindici giorni. 
 
  Nelle  more  di  approvazione  del  piano,  le  normali  misure  di
salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902 e  successive
modificazioni, sono obbligatorie. 
 
  Il decreto di approvazione del piano e' pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale del Regno. Il  deposito  del  piano  approvato,  presso  il
Comune, a libera visione del pubblico, e' fatto nei  modi  e  termini
stabiliti dal regolamento. 
 
  Nessuna proposta di variante al piano approvato puo' aver corso  se
non sia intervenuta la preventiva autorizzazione del Ministro  per  i
lavori pubblici che potra' concederla, sentito il Consiglio superiore
dei lavori pubblici, in vista di sopravvenute ragioni che determinino
la  totale  o  parziale  inattuabilita'  del  piano  medesimo  o   la
convenienza di migliorarlo.(5) 
 
  ((Non sono soggette alla  preventiva  autorizzazione  le  varianti,
anche generali, intese ad adeguare il piano  approvato  ai  limiti  e
rapporti  fissati  con   i   decreti   previsti   dall'ultimo   comma
dell'articolo 41-quinquies e dall'articolo 41-septies della  presente
legge nonche' le modifiche alle norme di  attuazione  e  le  varianti
parziali che non incidano sui criteri informatori del piano stesso)). 
 
  La variazione del  piano  e'  approvata  con  la  stessa  procedura
stabilita per l'approvazione del piano originario. 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  La L. 6 dicembre 1964, n. 1321, ha disposto (con l'art. 1, comma 5)
che " In deroga a quanto stabilito dal terzo comma dello articolo  10
della legge 17 agosto 1942, n. 1150, tali  piani  possono  comportare
varianti al piano regolatore generale senza preventiva autorizzazione
del Ministro per i lavori pubblici".