LEGGE 20 luglio 1922, n. 995

Che riforma la tariffa penale e civile relativamente ai testimoni, ai periti, ai giurati e agli ufficiali giudiziari. (022U0995)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 09/08/1922 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/12/2008)
Testo in vigore dal: 9-8-1922
al: 5-6-1923
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                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           per grazia di Dio e per volonta' della Nazione 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato; 
 
  Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: 
 
                               Art. 1. 
 
 
  Gli articoli 7, 1° comma, 8, 9, 13, 1° comma, 14, 15, 16, 1° comma,
18, 20, 21, 22, 23, 27, 29, 32, 1° comma, 35, 36, 37, 48, 115, nn. 2,
120, 137 e 149 del Regio decreto 23 dicembre 1865, numero  2701,  che
approva la tariffa in materia penale sono sostituiti dai seguenti: 
 
  «Art.  7  (1ª  comma).  -  Tale  indennita'  pei  minori  di   anni
quattordici dell'uno o dell'altro sesso, sara' di lire 2  al  giorno;
per le donne non minori di anni 14 di lire 3; per tutti gli altri  di
L. 6, e  dovra'  ridursi  alla  meta'  per  coloro  che  non  saranno
trattenuti in ufficio a causa dell'esame per un tempo maggiore di ore
tre. 
 
  «Art. 8. - Ai testimoni di ogni qualita' e condizione residenti  ad
una distanza maggiore di quella stabilita nell'art. 6  sara'  dovuta,
tanto per l'andata quanto per il ritorno, una indennita'  di  viaggio
ragguagliata al prezzo dei posti di  3ª  classe  sulle  ferrovie  con
l'aumento di due decimi, qualora possano servirsi della ferrovia,  e,
negli altri casi, di centesimi cinquanta per  ogni  chilometro  delle
strade che dovranno percorrere. 
 
  A coloro che da luoghi oltremarini dovranno recarsi in terraferma e
viceversa, sara' pur dovuta una indennita' pel tragitto, ragguagliata
al prezzo stabilito per i secondi posti dei passeggeri sui piroscafi,
con l'aumento di tre decimi del prezzo medesimo. 
 
  «Art. 9. - I testimoni indicati  nell'articolo  precedente  avranno
pure diritto alla indennita'  di  L.  5  per  ciascuna  giornata  che
avranno dovuto impiegare per il viaggio. 
 
  Avranno inoltre diritto ad una indennita' di L. 8 per ogni giornata
di soggiorno nel luogo  dell'esame.  Questa  indennita'  verra'  loro
parimenti corrisposta se  saranno  trattenuti  in  viaggio  da  forza
maggiore. In questo caso dovranno ottenere dal pretore o dal  sindaco
un certificato in carta libera, comprovante la ragione del  soggiorno
forzato durante il viaggio. 
 
  Art. 13. 1° comma). - I testimoni citati  ad  istanza  della  parte
civile avranno diritto alle  indennita'  sopra  stabilite,  le  quali
saranno loro pagate sulla somma depositata in base a mandati  spediti
dal capo del Collegio o dal pretore. 
 
  «Art.14.- La indennita' di viaggio  o  di  soggiorno  di  cui  agli
articoli 8 e 9 sara' corrisposta anche al padre o alla madre o ad  un
parente prossimo del minore  degli  anni  14  che  lo  accompagnera';
sempreche'  alcuna  di  tali  persone  non  sia  stata  citata   come
testimone, oppure  con  esso  non  siano  intervenute  altre  persone
residenti nella stessa frazione di Comune. 
 
  L'identita' delle persone ora  accennate  e  la  loro  qualita'  di
parenti dovra' essere accertata con un certificato nel  modo  segnato
all'articolo 9, senza di che non si fara' luogo alla tassa anzidetta. 
 
  «Art. 15. - Non e' dovuta alcuna indennita' alle guardie  campestri
ne' per la rimessione o trasmissione dei loro  verbali,  ne'  per  la
traduzione avanti all'autorita' competente  delle  persone  arrestate
secondo l'obbligo loro imposto dagli articoli 303 e 304 del Codice di
procedura penale. 
 
  Cio' nondimeno le dette guardie chiamate fuori del Comune  di  loro
residenza, sia per essere sentite come testimoni nei casi in cui  non
avessero steso verbale, sia per dare schiarimenti sui  fatti  narrati
nei loro  verbali,  avranno  diritto  alle  indennita'  accordate  ai
testimoni ordinari. 
 
  Le disposizioni di questo articolo sono  applicabili  a  tutti  gli
agenti della forza  pubblica  incaricati  del  servizio  di  pubblica
sicurezza (ai carabinieri  Reali,  agli  agenti  investigativi,  alle
Regie guardie, alle guardie  forestali  e  di  finanza)  e  ad  altri
impiegati di pubbliche amministrazioni. 
 
  «Art.  16  (1°  comma).  -  Per  facilitare  l'accertamento   della
indennita' di trasferta, i prefetti, quando  non  sia  gia'  redatto,
faranno stendere dagli ingegneri provinciali uno stato delle distanze
in  chilometri  che  separano  ciascun  Comune  dal   capoluogo   del
mandamento e da quelli  ove  hanno  sede  il  tribunale  e  la  Corte
d'appello, calcolando la misura delle distanze stesse dalla  sede  di
ciascun ufficio giudiziario. 
 
  «Art. 18. - Gli onorari e le vacazioni dei periti per le operazioni
che occorressero a richiesta  dell'autorita'  giudiziaria,  nei  casi
previsti dal Codice di procedura penale, saranno  regolati  nel  modo
stabilito negli articoli seguenti. 
 
  «Art. 20. - Ciascun medico e chirurgo ricevera': 
 
    1° per ogni visita e relazione, compresa la prima medicazione ove
occorra l'onorario di L. 10; 
 
    2° per le sezioni di cadaveri non inumati l'onorario di L.  50  e
per le sezioni di cadaveri esumati l'onorario di L. 100, compreso  il
relativo verbale ed escluse in ambi i casi, le eventuali ricerche  di
laboratorio. 
 
  Per qualsiasi altra operazione peritale  diversa  da  una  semplice
visita o dalla sezione  di  cadaveri,  l'onorario  del  perito  sara'
stabilito dall'autorita' giudiziaria, la quale potra'  richiedere  il
parere del Consiglio dell'ordine dei medici. 
 
  Tale parere e' sempre necessario: 
 
      a) quando il perito abbia richiesto somma superiore a L. 300; 
 
      b) quando il perito abbia richiesto somma inferiore a L. 300, e
l'autorita' medesima non abbia creduto di accogliere integralmente, o
quasi, la richiesta. 
 
  «Art. 20-bis. - In tutti i casi nei  quali  i  medici  e  chirurghi
saranno  chiamati  dall'autorita'  giudiziaria  per  chiarimenti   ed
assisteranno ai pubblici dibattimenti,  all'oggetto  di  raccogliere,
dagli interrogatori degli imputati e dalle indicazioni dei  testimoni
nuovi elementi  per  rispondere  a  quesiti  su  punti  non  rilevati
dall'istruzione preparatoria, e dare contemporaneamente  schiarimenti
sulle  precedenti  relazioni,  sara'  dovuta  una   retribuzione   di
vacazione in proporzione del  tempo  impiegato.  La  prima  vacazione
sara' di L. 15; ciascuna delle successive, di L 10. 
 
  Uguale diritto sara' pure dovuto ai  medici  e  chirurghi  i  quali
verranno chiamati per assistere ai dibattimenti al fine  di  dare  il
loro giudizio sullo stato di mente degli  imputati,  o  su  qualsiasi
altra circostanza necessaria alla discussione della  causa,  comprese
in tale diritto le relazioni che dovessero fare sia  verbalmente  che
per iscritto. 
 
  «Art. 21. - Le vacazioni di cui e' cenno negli articoli  precedenti
e nei successivi sono di ore due, e nel calcolo  delle  medesime  non
sara' mai computato il tempo impiegato nell'andata e nel ritorno. 
 
  Il diritto di vacazione non si  divide  che  per  meta';  trascorsa
un'ora ed un quarto sara' dovuto il diritto intero. 
 
  Per ogni giornata non potranno essere  assegnate  piu'  di  quattro
vacazioni. 
 
  «Art. 22. - L'autorita' giudiziaria fara' risultare il numero delle
vacazioni di cui all'articolo precedente, dai verbali di udienza. 
 
  «Art. 23. - I periti dovranno presentare una nota specificata delle
somministrazioni che avranno fatte, e se dovettero valersi dell'opera
di personale aiutante, di facchini o di  mercenari,  il  compenso  di
questi sara' pagato secondo gli usi locali,  dopo  che  le  autorita'
giudiziarie si saranno accertate della necessita' e della  durata  di
tale aiuto. 
 
  Sulla necessita' o meno di una somministrazione in caso di dissenso
potra' essere richiesto  il  parere  del  Consiglio  dell'ordine  dei
medici. 
 
  Questa nota dovra' contenere la indicazione di valore, quantita'  e
peso degli oggetti  impiegati,  e  dovra'  essere  munita  del  visto
dell'autorita' giudiziaria, incaricata dell'istruttoria delle cause e
della esecuzione del relativo incombente, la quale dovra'  respingere
le spese non necessarie e quindi inserirla negli atti processuali. 
 
  Ove alle operazioni che motivane  tali  spese  sia  intervenuto  il
pubblico ministero, il detto visto sara' da lui apposto con lo stesso
obbligo di cui sopra. 
 
  «Art. 27. - Ai veterinari che fossero chiamati tanto  per  dare  il
loro giudizio nella  istruzione  per  iscritto,  quanto  ai  pubblici
dibattimenti, saranno accordati i quattro quinti degli stessi onorari
e delle vacazioni come ai medici e chirurghi. 
 
  Alle levatrici, nei casi in cui prestano la loro opera in  mancanza
di medici e chirurghi, spetteranno i tre quinti dei diritti assegnati
ai medesimi. 
 
  Nel resto sara' ad esse applicabile il disposto dell'art. 23. 
 
  «Art.  29.  Per  la  liquidazione  degli   onorari   spettanti   ai
professionisti laureati, professori di chimica e  di  altre  scienze,
architetti,  ingegneri  e  notai,  saranno  osservate  dall'autorita'
giudiziaria, in quanto siano applicabili, le  norme  contenute  negli
articoli 20, 21, 22. 
 
  Nei casi previsti dall'ultimo e penultimo  capoverso  dell'articolo
20, il parere sara' richiesto al Consiglio professionale competente. 
 
  «Art. 29-bis. - Ai professionisti diplomati: ragionieri,  geometri,
agronomi, saggiatori di oro e di argento,  farmacisti  non  laureati,
calligrafi, ecc., il compenso e' dovuto in ragione di vacazione. 
 
  Ai fini del precedente  comma  sono  equiparati  ai  professionisti
diplomati coloro che, pure essendo sforniti di diploma, ottennero, in
virtu' di speciali disposizioni di leggi, la inscrizione nei relativi
albi a tutti gli effetti legali. 
 
  Per la prima vacazione, compresa la relazione, sara'  assegnata  la
somma di lire 10; per ciascuna delle successive, la somma di lire 8. 
 
  L'autorita' giudiziaria dovra' richiedere il parere  del  Consiglio
professionale: 
 
      a)  quando  alcuno  dei  detti  periti  abbia  richiesto  somma
superiore a lire 300; 
 
      b) quando il perito abbia richiesto somma inferiore a lire  300
e l'autorita' medesima non abbia creduto di accogliere integralmente,
o quasi la richiesta. 
 
  «Art. 29-ter. - Agli altri periti,  operai,  coltivatori  ed  altre
persone non laureate ne' diplomate, il compenso e' dovuto in  ragione
di vacazione. 
 
  Per la prima vacazione, compresa la relazione, sara'  assegnata  la
somma di L. 6; per ognuna delle successive, la somma di L. 5. 
 
  «Art. 32 (1° comma). - Le disposizioni contenute negli articoli 21,
22 e 23 devono pure essere applicate per cio' che si  riferisce  agli
altri periti. 
 
  «Art. 35. - Gli interpreti, se professori di  lingue  estere,  sono
equiparati, quanto agli onorari, ai periti di cui all'art. 29. 
 
  Negli altri casi, sono equiparati ai periti di  cui  all'  articolo
29-bis. 
 
  «Art. 36. - Le traduzioni fatte per  iscritto  saranno  pagate  per
ogni facciata di 25 linee, da sedici a venti sillabe per ogni  linea,
in ragione di L. 4. 
 
  Per la prima e l'ultima  pagina  sara'  dovuto  l'intiero  diritto,
qualunque sia il numero delle linee dello scritto tradotto. 
 
  «Art. 37. - Allorquando i periti indicati negli articoli  20  e  29
saranno  obbligati  a  trasferirsi  alla  distanza  di  piu'  di  due
chilometri e mezzo dalla loro  residenza,  oltre  gli  onorari  ed  i
diritti di vacazione, avranno diritto  al  rimborso  delle  spese  di
viaggio in prima classe sulle ferrovie, sui piroscafi, sulle linee di
automobili e sugli altri veicoli a trazione  meccanica  destinati  in
modo periodico e regolare al pubblico servizio , se potranno servirsi
dei medesimi, con l'aumento dei due decimi; e, negli  altri  casi,  a
lire una per chilometro sulle vie ordinarie; nonche' alla  indennita'
di L. 25 al giorno. 
 
  I  periti  indicati  nell'articolo  29-bis,  gli  interpreti  ed  i
traduttori nel caso predetto avranno diritto al rimborso delle  spese
di viaggio in 2ª classe sulle ferrovie, in 1ª classe  sui  piroscafi,
con l'aumento di due decimi, ed a centesimi 75 per  chilometro  sulle
vie ordinarie; nonche' alla indennita' di lire 20 al giorno. 
 
  Quelli menzionati nell'articolo 29-ter avranno diritto, invece,  al
rimborso delle spese di viaggio in 3ª classe sulle  ferrovie,  in  2ª
sui piroscafi, con l'aumento di due decimi, ed a centesimi  60  sulle
vie ordinarie, nonche' alla indennita' di lire 10 al giorno. 
 
  «Art. 48. - Allorquando, in conformita' del disposto del Codice  di
procedura penale riguardo al delitto di falso  e  nei  casi  previsti
dall'art. 226 detto Codice, i cancellieri,  i  notai,  gli  ufficiali
giudiziari ed altri depositari pubblici o privati,  o  terze  persone
per essi, dovranno trasferirsi avanti il  giudice  istruttore  od  il
pretore per presentare atti impugnati come falsi o carte  da  servire
di confronto, saranno ai  medesimi  accordate,  purche'  la  distanza
dell'ufficio dove devono recarsi sia maggiore di due  chilometri  dal
luogo dove tengono la residenza: 
 
      1° ai cancellieri ed impiegati delle pubbliche Amministrazioni,
le indennita' stabilite dalle norme vigenti; 
 
      2° ai notai ed altri depositari pubblici, tra  i  quali  ultimi
sono compresi i segretari comunali, le indennita' stabilite nell'art.
37, capoverso 1°, della tariffa penale; 
 
      3° agli ufficiali giudiziari, ai  depositari  privati  ed  alle
terze Persone, inviate invece  di  questi  ultimi  e  dei  depositari
pubblici, le stesse indennita' concesse ai testimoni  nel  titolo  I,
capo 1° della tariffa medesima. 
 
  «Art 115 (n. 2). - I  giurati  che  non  risiedono  nel  Comune  di
convocazione della Corte di assise avranno diritto al rimborso  delle
spese per il biglietto di 2ª classe sui  piroscafi  e  di  2ª  classe
sulle ferrovie, aumentate di  due  decimi,  e  a  L.  0,75  per  ogni
chilometro percorso sulle vie ordinarie. 
 
  Per i  giurati  che  da  luoghi  oltremarini  dovranno  recarsi  in
terraferma e viceversa l'aumento sara' di tre decimi. 
 
  «Art. 120. - Qualora per la distanza  dal  comune  di  convocazione
della Corte di assise il  giurato  non  possa  recarvisi  nel  giorno
stesso fissato per l'udienza ed all'ora stabilita, ovvero  non  possa
far ritorno nel comune di residenza nell'ultimo  giorno  di  udienza,
avra' diritto alla indennita' di L. 10 per ogni giornata di viaggio. 
 
  «Art. 137. - Il pagamento dell'indennita' ai testimoni e periti  di
cui e' cenno nei capi I, II e IX del titolo I di questa tariffa,  sia
che vengano prodotti dalla parte civile,  dal  pubblico  ministero  o
dalla difesa, o siano  stati  chiamati  di  ufficio  ai  dibattimenti
innanzi alle  corti  od  ai  tribunali,  sara'  fatto  su  tassa  del
presidente, che avra' diretto i dibattimenti medesimi. 
 
  In ogni altro caso, sara' fatto su tassa dei membri  della  sezione
di accusa, dei giudici istruttori, e dei pretori, sia  che  procedano
di ufficio alle informazioni o perizie, sia che  loro  ne  sia  stata
affidata la istruzione. 
 
  Nel caso previsto dagli articoli 278, 285 del Codice  di  procedura
penale, il pagamento delle spese  di  giustizia  sara'  ordinato  dal
funzionario del pubblico ministero, che avra' assunti gli atti. 
 
  «Art. 149 - Il diritto agli onorari  e  alle  indennita'  stabilite
negli articoli precedenti si prescrive  quando  siano  trascorsi  100
giorni dalla data degli atti o dal compimento  delle  operazioni  per
cui sono dovuti. 
 
  Si prescrivono altresi' i mandati relativi di pagamento quando  non
sieno stati presentati per la riscossione entro 100 giorni dalla data
di essi. 
 
  Sono eccettuate da questa disposizione le tasse per  indennita'  di
trasferta dovute ai funzionari dell'ordine giudiziario ed ai  periti,
per  le  quali  il  termine  utile  per  la  richiesta  del   mandato
all'autorita' giudiziaria e  per  la  presentazione  del  mandato  al
competente ufficio pagatore sara' di giorni 200, rispettivamente  dal
compimento delle operazioni o dalla data del mandato.