LEGGE 16 febbraio 1913, n. 89

Ordinamento del notariato e degli archivi notarili. (013U0089)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/03/1913 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/07/2018)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 3-8-2010
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 138. 
 
  1. E' punito con la sospensione da uno a sei mesi il notaio: 
 
    a) che e' recidivo nella contravvenzione alle disposizioni di cui
all'articolo 26; 
 
    b) che contravviene alle disposizioni degli articoli 54, 55, 56 e
57; 
 
    c) che non conserva, per negligenza, gli atti da lui  ricevuti  o
presso lui depositati; 
 
    d) che non tiene il repertorio prescritto dall'articolo 62 oppure
lo pone in uso senza le forme prescritte dall'articolo 64; 
 
    e)  che  e'  recidivo  nelle  contravvenzioni  alle  disposizioni
dell'articolo 51, secondo comma, numeri 1°, 8°, 10°, 11° e 12°; 
 
    f) che impedisce o ritarda le ispezioni previste  dagli  articoli
128 e 132. 
 
  2. E' punito con la sospensione da sei mesi ad un  anno  il  notaio
che contravviene alle disposizioni degli articoli  27,  28,  29,  47,
((48, 49 e 52-bis, comma 2.)) 
 
  3. La sospensione comporta, oltre la decadenza  dalla  qualita'  di
membro del consiglio notarile distrettuale e del Consiglio  nazionale
del notariato, l'ineleggibilita' a tali cariche per  due  anni  dalla
cessazione della sospensione. 
                                                                 (65) 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il Regio Decreto 29 dicembre 1914, n. 1408 ha disposto (con  l'art.
3,  comma  1,  lettera  e))  che  e'   concessa   amnistia   per   le
contravvenzioni alle leggi e ai regolamenti sullo stato civile e  per
quelle prevedute dagli articoli 106, n. 10, 137 e 138,  n.  1,  della
legge sul notariato 16 febbraio 1913, n. 89. 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 5, comma 1)  che  "L'efficacia  del
presente decreto si estende ai reati sopra previsti, commessi a tutto
il giorno precedente la data del decreto stesso". 
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AGGIORNAMENTO (65) 
  Il D.Lgs. 1 agosto 2006, n. 249 ha diposto (con l'art. 54, comma 2)
che "Per i fatti commessi  anteriormente  alla  data  di  entrata  in
vigore delle disposizioni di cui all'articolo 55, comma 1, continuano
ad applicarsi, se piu' favorevoli, le norme modificate dagli articoli
20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 29, 30, 47, 50 e 51".