DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A)

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-2002.
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(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
Testo in vigore dal: 11-12-2016
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 5 (R) 
                   Sportello unico per l'edilizia 
(decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, art. 4, commi 1, 2, 3, 4, 5  e
6, convertito, con modificazioni, dalla legge  4  dicembre  1993,  n.
        493; art. 220, regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265) 
 
  1. Le amministrazioni comunali, nell'ambito della propria autonomia
organizzativa,  provvedono,  anche  mediante   esercizio   in   forma
associata delle strutture ai sensi del capo V, titolo II del  decreto
legislativo  18   agosto   2000,   n.   267,   ovvero   accorpamento,
disarticolazione, soppressione di uffici o organi gia'  esistenti,  a
costituire un ufficio denominato sportello unico per l'edilizia,  che
cura tutti i  rapporti  fra  il  privato,  l'amministrazione  e,  ove
occorra, le altre amministrazioni tenute  a  pronunciarsi  in  ordine
all'intervento edilizio oggetto della  richiesta  di  permesso  o  di
segnalazione certificata di inizio attivita'. 
  1-bis. (L) Lo sportello unico per  l'edilizia  costituisce  l'unico
punto di accesso per il privato interessato in relazione a  tutte  le
vicende  amministrative   riguardanti   il   titolo   abilitativo   e
l'intervento edilizio oggetto dello stesso, che fornisce una risposta
tempestiva in luogo di tutte le pubbliche  amministrazioni,  comunque
coinvolte. Acquisisce altresi' presso le amministrazioni  competenti,
anche mediante conferenza di servizi  ai  sensi  degli  articoli  14,
14-bis, 14-ter, 14-quater e 14-quinquies della legge 7  agosto  1990,
n. 241, e successive modificazioni, gli  atti  di  assenso,  comunque
denominati, delle amministrazioni preposte  alla  tutela  ambientale,
paesaggistico-territoriale,   del    patrimonio    storico-artistico,
dell'assetto  idrogeologico  o  alla  tutela  della  salute  e  della
pubblica  incolumita'.  Resta  comunque  ferma  la  competenza  dello
sportello unico per le attivita' produttive definita dal  regolamento
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7  settembre  2010,
n. 160. 
  1-ter.   Le   comunicazioni   al   richiedente    sono    trasmesse
esclusivamente dallo sportello unico per l'edilizia; gli altri uffici
comunali e le amministrazioni pubbliche diverse dal comune, che  sono
interessati al procedimento, non possono trasmettere  al  richiedente
atti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di  consenso,  anche  a
contenuto negativo, comunque denominati e sono tenuti  a  trasmettere
immediatamente allo sportello unico per  l'edilizia  le  denunce,  le
domande, le segnalazioni,  gli  atti  e  la  documentazione  ad  esse
eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente.(29) 
  2. (L) Tale ufficio provvede in particolare: 
    a) alla ricezione delle  denunce  di  inizio  attivita'  e  delle
domande per il rilascio di permessi di costruire e di ogni altro atto
di assenso comunque denominato in materia di attivita' edilizia,  ivi
compreso il certificato di agibilita', nonche' dei progetti approvati
dalla Soprintendenza ai sensi e per gli effetti degli articoli 36, 38
e 46 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490; 
    b) a fornire informazioni sulle materie di cui alla  lettera  a),
anche mediante predisposizione di un archivio informatico  contenente
i necessari elementi normativi, che consenta a chi vi abbia interesse
l'accesso gratuito, anche in via telematica, alle informazioni  sugli
adempimenti necessari per lo svolgimento delle procedure previste dal
presente testo unico, all'elenco delle domande presentate, allo stato
del loro iter procedurale, nonche' a tutte le possibili  informazioni
utili disponibili; 
    c) all'adozione, nelle medesime  materie,  dei  provvedimenti  in
tema di accesso ai documenti amministrativi in favore di chiunque  vi
abbia interesse ai sensi degli articoli 22 e seguenti della  legge  7
agosto 1990, n. 241, nonche' delle norme comunali di attuazione; 
    d) al rilascio dei permessi di costruire, ((...)), nonche'  delle
certificazioni   attestanti   le   prescrizioni   normative   e    le
determinazioni    provvedimentali    a     carattere     urbanistico,
paesaggistico-ambientale,  edilizio,  idrogeologico  e  di  qualsiasi
altro  tipo  comunque  rilevanti  ai   fini   degli   interventi   di
trasformazione edilizia del territorio; 
    e) alla cura dei  rapporti  tra  l'amministrazione  comunale,  il
privato e le altre amministrazioni chiamate a pronunciarsi in  ordine
all'intervento  edilizio  oggetto  dell'istanza   o   denuncia,   con
particolare riferimento agli  adempimenti  connessi  all'applicazione
della parte II del presente testo unico. 
  3. ((...)) lo sportello unico per l'edilizia  acquisisce  ai  sensi
degli articoli 14, 14-bis, 14-ter,  14-quater  e  14-quinquies  della
legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, gli atti  di
assenso, comunque denominati, necessari ai fini  della  realizzazione
dell'intervento edilizio. Nel novero di tali  assensi  rientrano,  in
particolare: 
    a) ((LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 25 NOVEMBRE 2016, N. 222)); 
    b) il parere dei vigili del fuoco, ove necessario, in  ordine  al
rispetto della normativa antincendio; 
    c) le autorizzazioni e le certificazioni del  competente  ufficio
tecnico della regione, per le costruzioni in  zone  sismiche  di  cui
agli articoli 61, 62 e 94; 
    d) l'assenso dell'amministrazione  militare  per  le  costruzioni
nelle zone di salvaguardia contigue ad opere di difesa dello Stato  o
a  stabilimenti  militari,  di  cui  all'articolo  333   del   codice
dell'ordinamento militare, di cui al  decreto  legislativo  15  marzo
2010, n. 66; 
    e) l'autorizzazione del direttore della  circoscrizione  doganale
in caso di costruzione, spostamento e modifica di edifici nelle  zone
di salvaguardia in  prossimita'  della  linea  doganale  e  nel  mare
territoriale, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 19 del decreto
legislativo 8 novembre 1990, n. 374; 
    f) l'autorizzazione dell'autorita' competente per le  costruzioni
su terreni confinanti con il demanio marittimo, ai sensi  e  per  gli
effetti dell'articolo 55 del codice della navigazione; 
    g) gli atti di assenso, comunque  denominati,  previsti  per  gli
interventi edilizi su immobili vincolati ai sensi del codice dei beni
culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo  22  gennaio
2004, n. 42; 
    h) il parere vincolante della Commissione per la salvaguardia  di
Venezia, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 6  della  legge  16
aprile 1973, n. 171, e successive modificazioni, salvi i casi in  cui
vi  sia  stato  l'adeguamento  al   piano   comprensoriale   previsto
dall'articolo 5 della stessa legge, per  l'attivita'  edilizia  nella
laguna veneta nonche' nel territorio dei centri storici di Chioggia e
di Sottomarina e nelle isole di Pellestrina, Lido e Sant'Erasmo; 
    i) il parere dell'autorita' competente in materia  di  assetti  e
vincoli idrogeologici; 
    l) gli  assensi  in  materia  di  servitu'  viarie,  ferroviarie,
portuali e aeroportuali; 
    m) il nulla osta dell'autorita' competente ai sensi dell'articolo
13 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di  aree  naturali
protette. (29) 
  ((3-bis. Restano ferme le disposizioni in materia di sicurezza  nei
luoghi di lavoro di cui all'articolo 67  del  decreto  legislativo  9
aprile 2008, n. 81.)) 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.L. 22 GIUGNO 2012, N. 83,  CONVERTITO,  CON
MODIFICAZIONI, DALLA L. 7 AGOSTO 2012, N. 134. (29) 
  4-bis. Lo sportello unico per l'edilizia  accetta  le  domande,  le
dichiarazioni,  le  segnalazioni,  le  comunicazioni  e  i   relativi
elaborati tecnici o allegati presentati dal richiedente con modalita'
telematica e provvede  all'inoltro  telematico  della  documentazione
alle altre amministrazioni  che  intervengono  nel  procedimento,  le
quali adottano modalita' telematiche di ricevimento e di trasmissione
in  conformita'  alle  modalita'  tecniche   individuate   ai   sensi
dell'articolo 34-quinquies del decreto-legge 10 gennaio 2006,  n.  4,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80.  Tali
modalita'  assicurano  l'interoperabilita'  con  le  regole  tecniche
definite dal regolamento ai sensi  dell'articolo  38,  comma  3,  del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  e  successive  modificazioni.  Ai
predetti adempimenti si provvede  nell'ambito  delle  risorse  umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione  vigente,  senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla
L. 7 agosto 2012, n. 134 ha disposto (con l'art.13, comma 2-bis)  che
"Le amministrazioni comunali sono tenute ad applicare le disposizioni
di cui al comma 2 entro sei mesi dalla  data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto".