DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/05/2021)
Testo in vigore dal: 12-9-2014
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                            Articolo 199 
                       Fonti di finanziamento 
 
1. Per l'attivazione  degli  investimenti  gli  enti  locali  possono
utilizzare: 
   a) entrate correnti destinate per legge agli investimenti; 
   b) ((avanzo di parte corrente del))  bilancio,  ((costituito))  da
eccedenze di entrate correnti rispetto alle spese correnti  aumentate
delle quote capitali di ammortamento dei prestiti:((83)) 
   c)  entrate  derivanti  dall'alienazione   di   beni   e   diritti
patrimoniali,  riscossioni  di  crediti,  proventi   da   concessioni
edilizie e relative sanzioni; 
   d) entrate derivanti da  trasferimenti  in  conto  capitale  dello
Stato,  delle  regioni,  da  altri  interventi  pubblici  e   privati
finalizzati agli investimenti, da interventi finalizzati da parte  di
organismi comunitari e internazionali; 
   e)   avanzo   di   amministrazione,   nelle   forme   disciplinate
dall'articolo 187; 
   f) mutui passivi; 
   g) altre forme di ricorso al mercato finanziario consentite  dalla
legge. 
 
((1-bis. Le entrate di cui al comma 1, lettere a), c), d) ed f)  sono
destinate esclusivamente al finanziamento di spese di investimento  e
non possono essere impiegate per la spesa corrente.))((83)) 
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AGGIORNAMENTO (83) 
  Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come  modificato  dal  D.Lgs.  10
agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l'art.  80,  comma  1)  che  le
presenti modifiche "si applicano, ove non diversamente  previsto  nel
presente decreto, a decorrere dall'esercizio finanziario 2015, con la
predisposizione   dei   bilanci   relativi   all'esercizio   2015   e
successivi".