DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 75

Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. (13G00115)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2015)
vigente al 26/05/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 22-2-2014
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
 
             Funzioni delle Regioni e Province autonome 
 
  1.  Ai  sensi  dell'articolo  17  del  decreto  legislativo,  fermo
restando quanto disposto dal comma 3, le  disposizioni  del  presente
decreto si applicano per le  regioni  e  province  autonome  che  non
abbiano  ancora  provveduto  ad  adottare  propri  provvedimenti   in
applicazione della direttiva 2002/91/CE e comunque sino alla data  di
entrata in vigore dei predetti provvedimenti regionali. 
  2. Ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo,  per
promuovere la tutela degli  interessi  degli  utenti  attraverso  una
applicazione omogenea della  predetta  norma  sull'intero  territorio
nazionale, nel disciplinare la  materia  le  regioni  e  le  province
autonome  nel  rispetto  dei   vincoli   derivanti   dall'ordinamento
comunitario  nonche'  dei  principi  fondamentali   della   direttiva
2002/91/CE e desumibili dal decreto legislativo, possono: 
    a) adottare un sistema di riconoscimento dei  soggetti  abilitati
di cui all'articolo 2  a  svolgere  le  attivita'  di  certificazione
energetica degli edifici, nel rispetto  delle  norme  comunitarie  in
materia di libera circolazione dei servizi; 
    ((a-bis) riconoscere, quali soggetti  certificatori,  i  soggetti
che dimostrino di essere in possesso di un  attestato  di  frequenza,
con superamento dell'esame finale, di specifico corso  di  formazione
per   la   certificazione   energetica   degli   edifici,    attivato
precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto e
comunque conforme ai contenuti minimi definiti nell'allegato 1)); 
    b) promuovere  iniziative  di  informazione  e  orientamento  dei
soggetti certificatori e degli utenti finali; 
    c)  promuovere  attivita'  di  formazione  e  aggiornamento   dei
soggetti certificatori; 
    d) monitorare  l'impatto  del  sistema  di  certificazione  degli
edifici in termini di adempimenti burocratici, oneri e benefici per i
cittadini; 
    e) predisporre, nell'ambito delle funzioni delle regioni e  degli
enti locali di cui all'articolo 9 del decreto legislativo, un sistema
di  accertamento  della  correttezza  e  qualita'  dei   servizi   di
certificazione di cui all'articolo 5, direttamente o attraverso  enti
pubblici ovvero organismi pubblici o privati di cui sia garantita  la
qualificazione e indipendenza, e  assicurare  che  la  copertura  dei
costi  avvenga  con  una  equa  ripartizione  tra  tutti  gli  utenti
interessati al servizio; 
    f) promuovere la conclusione di accordi volontari ovvero di altri
strumenti al fine di assicurare agli utenti prezzi equi di accesso  a
qualificati servizi di certificazione energetica degli edifici. 
  3. Ai fini del comma 2, le regioni e le province autonome che  alla
data  di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto  abbiano   gia'
provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/CE  del  Parlamento
europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, adottano misure atte a
favorire un graduale ravvicinamento dei  propri  provvedimenti  anche
nell'ambito delle azioni di coordinamento tra lo Stato le  regioni  e
le province autonome, di cui al decreto  ai  sensi  dell'articolo  6,
comma 9, del decreto legislativo. Le regioni e le  province  autonome
provvedono  affinche'   sia   assicurata   la   coerenza   dei   loro
provvedimenti con i contenuti del presente decreto.