DECRETO LEGISLATIVO 15 settembre 2017, n. 147

Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla poverta'. (17G00161)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/10/2017 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/11/2019)
Testo in vigore dal: 3-11-2019
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 10 
 
    ISEE precompilato e aggiornamento della situazione economica 
 
  1. A decorrere dal 2019, l'INPS precompila la  DSU  cooperando  con
l'Agenzia delle entrate. A tal fine sono utilizzate  le  informazioni
disponibili nell'Anagrafe tributaria, nel  Catasto  e  negli  archivi
dell'INPS, nonche' le informazioni su  saldi  e  giacenze  medie  del
patrimonio mobiliare dei componenti il nucleo familiare comunicate ai
sensi dell'articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, e dell'articolo  11,  comma  2,
del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.   201,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e sono scambiati
i dati mediante servizi anche di cooperazione applicativa. 
  2. La DSU precompilata puo' essere accettata  o  modificata,  fatta
eccezione per i trattamenti erogati dall'INPS  e  per  le  componenti
gia' dichiarate a fini fiscali, per le quali e' assunto il  valore  a
tal fine dichiarato. Laddove la dichiarazione  dei  redditi  non  sia
stata ancora presentata, le relative componenti rilevanti a fini ISEE
possono essere  modificate,  fatta  salva  la  verifica  di  coerenza
rispetto alla dichiarazione dei redditi successivamente presentata  e
le eventuali sanzioni  in  caso  di  dichiarazione  mendace.  La  DSU
precompilata  dall'INPS  e'  resa  disponibile  mediante  i   servizi
telematici  dell'Istituto  direttamente  al   cittadino,   che   puo'
accedervi anche per il tramite del portale dell'Agenzia delle entrate
attraverso sistemi di autenticazione federata, o, conferendo apposita
delega, tramite un centro di assistenza fiscale di  cui  all'articolo
32 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.  241.  Con  decreto  del
Ministro del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  sentiti  l'INPS,
l'Agenzia delle entrate e il  Garante  per  la  protezione  dei  dati
personali, sono individuate le modalita' tecniche per  consentire  al
cittadino  di   accedere   alla   dichiarazione   precompilata   resa
disponibile in via telematica dall'INPS. 
  2-bis. Resta ferma la  possibilita'  di  presentare  la  DSU  nella
modalita' non precompilata. In tal  caso,  in  sede  di  attestazione
dell'ISEE,  sono  riportate  le  eventuali  omissioni  o  difformita'
riscontrate  nei   dati   dichiarati   rispetto   alle   informazioni
disponibili di cui al comma 1, incluse eventuali difformita' su saldi
e giacenze medie del patrimonio mobiliare, secondo modalita' definite
con il decreto di cui al comma 2. 
  3. Ferme restando le decorrenze di cui al comma 4, con il  medesimo
decreto di cui al comma 2, e' stabilita la data a partire dalla quale
e' possibile, in via sperimentale per un periodo di almeno sei  mesi,
accedere alla modalita'  precompilata  di  presentazione  della  DSU,
anche ai soli fini del rilascio dell'ISEE corrente ai sensi del comma
5. Con il medesimo decreto sono stabilite le componenti della DSU che
restano interamente autodichiarate e non  precompilate,  suscettibili
di successivo aggiornamento in relazione alla evoluzione dei  sistemi
informativi e dell'assetto dei relativi flussi d'informazione. (3) 
  4. A decorrere dal 1° gennaio 2020, la DSU ha validita' dal momento
della presentazione fino al successivo 31 dicembre. In ciascun  anno,
a decorrere dal 2020, all'inizio del periodo di validita', fissato al
1° gennaio, i dati sui redditi e sui  patrimoni  presenti  nella  DSU
sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo  anno  precedente.
Resta  ferma  la  possibilita'  di  aggiornare  i  dati  prendendo  a
riferimento i redditi e i patrimoni dell'anno precedente, qualora  vi
sia convenienza per il nucleo familiare, mediante modalita' estensive
dell'ISEE corrente da individuarsi ((, entro sei mesi dalla  data  di
entrata in vigore della  presente  disposizione,))  con  decreto  del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali,  di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze. ((Nei casi in cui la DSU  sia
stata presentata a decorrere dal 1° settembre 2019 e prima della data
di entrata in vigore  della  presente  disposizione,  si  applica  la
disciplina precedente)). 
  5. L'ISEE corrente e la  sua  componente  reddituale  ISRE  possono
essere calcolati, in presenza di  un  ISEE  in  corso  di  validita',
qualora si sia verificata una variazione della situazione lavorativa,
di cui all'articolo 9, comma 1, lettere a), b) e c) del  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 159  del  2013,  ovvero  una
variazione  dell'indicatore  della  situazione  reddituale   corrente
superiore al venticinque per cento, di cui al  medesimo  articolo  9,
comma   2,   ovvero   un'interruzione   dei   trattamenti    previsti
dall'articolo  4,  comma  2,  lettera  f),  del  citato  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013. La  variazione
della situazione lavorativa deve essere avvenuta posteriormente al 1°
gennaio dell'anno cui si riferisce il reddito  considerato  nell'ISEE
calcolato in via ordinaria di  cui  si  chiede  la  sostituzione  con
l'ISEE corrente. Nel caso di interruzione dei trattamenti di  cui  al
primo periodo, il periodo di riferimento e i  redditi  utili  per  il
calcolo dell'ISEE corrente sono individuati con le medesime modalita'
applicate in caso  di  variazione  della  situazione  lavorativa  del
lavoratore  dipendente  a  tempo  indeterminato.  A   decorrere   dal
quindicesimo giorno successivo alla data di  entrata  in  vigore  del
provvedimento di approvazione del nuovo modulo sostitutivo della  DSU
finalizzato alla  richiesta  dell'ISEE  corrente,  emanato  ai  sensi
dell'articolo 10, comma 3, del  citato  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri n. 159 del 2013, l'ISEE corrente e'  calcolato
con le modalita' di cui al presente comma e ha validita' di sei  mesi
dalla data della presentazione del modulo sostitutivo ai  fini  della
successiva richiesta dell'erogazione  delle  prestazioni,  salvo  che
intervengano  variazioni  nella  situazione  occupazionale  o   nella
fruizione dei trattamenti; in quest'ultimo caso, l'ISEE  corrente  e'
aggiornato entro due mesi dalla variazione. 
  6. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi 4 e 5  cessa  dal
giorno successivo a quello di entrata in vigore delle  corrispondenti
modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159
del 2013, da adottarsi entro il termine di sei  mesi  dalla  data  di
entrata in vigore del presente decreto. 
  7. A decorrere dalla data stabilita nel decreto di cui al comma  3,
al  fine  di  agevolare  la  precompilazione  della  DSU  per  l'ISEE
corrente, nonche' la verifica delle comunicazioni di cui all'articolo
11, comma 2, da parte dell'INPS e per  la  verifica  dello  stato  di
disoccupazione di cui all'articolo 3, comma 3, da parte degli  organi
competenti, le comunicazioni obbligatorie, di cui all'articolo  9-bis
del  decreto-legge  1°  ottobre  1996,  n.   510,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, devono contenere
l'informazione relativa alla retribuzione o al compenso. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 25 luglio 2018, n. 91, convertito con  modificazioni  dalla
L. 21 settembre 2018, n. 108, ha disposto (con  l'art.  5,  comma  1,
lettera b)) che "All'articolo 10 del decreto legislativo 15 settembre
2017, n. 147, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  [...] 
  b) al comma 3, primo periodo, le parole «e'  stabilita  la  data  a
partire dalla quale e' possibile, in via sperimentale per un  periodo
di almeno sei mesi, accedere alla modalita'  di  presentazione  della
DSU,» sono sostituite dalle seguenti: «e' stabilita la data a partire
dalla quale e' possibile  accedere  alla  modalita'  precompilata  di
presentazione della DSU, nonche' la data a  partire  dalla  quale  e'
avviata una sperimentazione in materia,»". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 28 giugno 2019, n. 58, ha disposto (con l'art. 4-sexies, comma  1)
che la presente modifica ha effetto a decorrere dal 1° gennaio 2020.