DECRETO LEGISLATIVO 3 luglio 2017, n. 117

Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106. (17G00128)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 03/08/2017 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2022)
Testo in vigore dal: 1-6-2021
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 101 
 
 
                  Norme transitorie e di attuazione 
 
  1. Ogni riferimento nel presente decreto al Consiglio nazionale del
Terzo settore diviene efficace dalla data di adozione del decreto  di
nomina dei suoi componenti ai sensi dell'articolo 59, comma  3.  Ogni
riferimento nel presente decreto  al  Registro  unico  nazionale  del
Terzo settore  diviene  efficace  dalla  sua  operativita'  ai  sensi
dell'articolo 53, comma 2. 
  2. Fino all'operativita' del Registro  unico  nazionale  del  Terzo
settore, continuano ad applicarsi le norme previgenti ai fini  e  per
gli effetti derivanti dall'iscrizione degli enti nei Registri  Onlus,
Organizzazioni di Volontariato, Associazioni  di  promozione  sociale
che si adeguano alle disposizioni inderogabili del  presente  decreto
entro il ((31 maggio 2022)). Entro il medesimo termine, esse  possono
modificare i  propri  statuti  con  le  modalita'  e  le  maggioranze
previste per le deliberazioni dell'assemblea  ordinaria  al  fine  di
adeguarli  alle  nuove  disposizioni  inderogabili  o  di  introdurre
clausole  che  escludono   l'applicazione   di   nuove   disposizioni
derogabili mediante specifica clausola statutaria. (7) 
  3. Il requisito dell'iscrizione al  Registro  unico  nazionale  del
Terzo   settore   previsto   dal   presente   decreto,   nelle   more
dell'istituzione del Registro medesimo,  si  intende  soddisfatto  da
parte  delle  reti  associative  e  degli  enti  del  Terzo   settore
attraverso  la  loro  iscrizione  ad  uno  dei  registri  attualmente
previsti dalle normative di settore. 
  4. Le reti associative, ove necessario, integrano,  entro  diciotto
mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il proprio
statuto secondo le  previsioni  di  cui  all'articolo  41,  comma  1,
lettera b) e comma 2, pena l'automatica  cancellazione  dal  relativo
registro. 
  5. I comitati di gestione di  cui  all'articolo  2,  comma  2,  del
decreto del Ministro del tesoro  8  ottobre  1997,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 241 del 15 ottobre  1997,  sono  sciolti  dalla
data di costituzione dei relativi OTC, e il loro  patrimonio  residuo
e'  devoluto  entro  novanta  giorni  dallo  scioglimento   al   FUN,
nell'ambito  del  quale  conserva  la  sua  precedente   destinazione
territoriale.  I  loro  presidenti  ne  diventano  automaticamente  i
liquidatori.  Al  FUN  devono  inoltre  essere  versate  dalle   FOB,
conservando la  loro  destinazione  territoriale,  tutte  le  risorse
maturate, ma non ancora versate, in favore dei fondi speciali di  cui
all'articolo 15 della legge 11 agosto 1991, n. 266. 
  6. In sede di prima applicazione del presente decreto e fino al  31
dicembre 2017, sono accreditati come CSV gli enti gia' istituiti come
CSV in forza del decreto del Ministro  del  tesoro  8  ottobre  1997.
Successivamente a  tale  data,  tali  enti,  o  eventualmente  l'ente
risultante dalla loro fusione o aggregazione, sono valutati  ai  fini
dell'accreditamento in base alle disposizioni del  presente  decreto.
Nel caso di valutazione negativa, si  procede  all'accreditamento  di
altri enti secondo le  norme  del  presente  decreto.  All'ente  gia'
istituito CSV in forza del decreto del Ministro del tesoro 8  ottobre
1997, che non risulti accreditato sulla base delle norme del presente
decreto, si applica, per quanto attiene  agli  effetti  finanziari  e
patrimoniali, l'articolo 63, commi 4 e 5. 
  7. Il divieto di cui all'articolo 61, comma 1, lettera j),  non  si
applica alle cariche sociali in essere  al  momento  dell'entrata  in
vigore del  presente  decreto  e  fino  alla  naturale  scadenza  del
relativo mandato, cosi' come determinato dallo statuto al momento del
conferimento. 
  8. La perdita della qualifica di ONLUS, a  seguito  dell'iscrizione
nel Registro unico nazionale degli enti del Terzo settore,  anche  in
qualita' di impresa sociale, non integra un'ipotesi  di  scioglimento
dell'ente ai sensi  e  per  gli  effetti  di  quanto  previsto  dagli
articoli 10, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 4  dicembre
1997, n. 460, e articolo 4, comma 7,  lettera  b),  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633.  Per  gli  enti
associativi, l'iscrizione nel  Registro  unico  nazionale  del  Terzo
settore, anche in qualita' di impresa sociale, non integra un'ipotesi
di scioglimento dell'ente, ai sensi  e  per  gli  effetti  di  quanto
previsto dal comma 8 dell'articolo 148 del testo unico delle  imposte
sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986. Le disposizioni che precedono rilevano  anche  qualora
l'iscrizione al Registro unico nazionale del  Terzo  settore  avvenga
prima dell'autorizzazione della Commissione europea di cui  al  comma
10. 
  9. Tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 1, comma 7,  della
legge 6 giugno 2016, n. 106, a far data dall'entrata in vigore  delle
disposizioni contenute nel presente decreto e' svolto  uno  specifico
monitoraggio, coordinato dalla Cabina di regia  di  cui  all'articolo
97, con l'obiettivo di raccogliere e valutare le  evidenze  attuative
che emergeranno nel periodo transitorio ai  fini  della  introduzione
delle disposizioni integrative e correttive dei decreti attuativi. 
  10. L'efficacia delle disposizioni di cui  agli  articoli  77,  79,
comma 2-bis, 80 e 86 e'  subordinata,  ai  sensi  dell'articolo  108,
paragrafo 3, del  Trattato  sul  funzionamento  dell'Unione  europea,
all'autorizzazione della Commissione europea, richiesta  a  cura  del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali 
  11. Al fine di aumentare il numero  dei  volontari  da  avviare  al
servizio civile universale, la dotazione del Fondo nazionale  per  il
servizio civile di cui all'articolo 19 della legge 8 luglio 1998,  n.
230, e' incrementata di 82 milioni di euro per l'anno 2018,  di  47,2
milioni di euro per l'anno 2019, di 42,1 milioni di euro  per  l'anno
2020 e di 10,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2022. 
  12. I decreti di cui agli articoli 6 comma 1, 7 comma 2,  13  comma
3, 14 comma 1, 18 comma 2, 19 comma 2, 46 comma 3,  47  comma  5,  53
comma 1, 59 comma 3, 62 comma 6, 54 comma 1, 64 comma 3, 65 comma  4,
76 comma 4, 77 comma 15, 78 comma 3, 81 comma 7, 83  comma  2,  e  96
comma 1 ove non diversamente disposto, sono  emanati  entro  un  anno
dall'entrata in vigore del presente decreto. 
 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 28 giugno 2019, n. 58, ha disposto (con l'art.  43,  comma  4-bis)
che "In deroga a quanto previsto  dall'articolo  101,  comma  2,  del
codice del Terzo settore, di cui  al  decreto  legislativo  3  luglio
2017, n. 117, i termini per l'adeguamento degli statuti  delle  bande
musicali, delle organizzazioni non  lucrative  di  utilita'  sociale,
delle  organizzazioni  di  volontariato  e  delle   associazioni   di
promozione sociale sono prorogati al 30 giugno 2020".