DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 33

Attuazione della direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocita'. (16G00041)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/03/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/08/2022)
Testo in vigore dal: 27-8-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
 
 
Coordinamento   delle   opere   di   genio    civile    ed    accesso
            all'infrastruttura in corso di realizzazione 
 
  ((1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 40 della legge 1°
agosto 2002, n. 166, ogni gestore di infrastrutture  fisiche  e  ogni
operatore di rete che esegue direttamente o indirettamente  opere  di
genio civile adotta ogni iniziativa utile ai fini  del  coordinamento
con altri operatori di rete in relazione al processo di richiesta dei
permessi e ai fini della non duplicazione inefficiente di  opere  del
genio  civile  e  della  condivisione  dei  costi  di  realizzazione.
L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e l'Autorita' garante
della concorrenza e del mercato vigilano sugli eventuali  accordi  di
coordinamento degli operatori.  L'Autorita'  per  le  garanzie  nelle
comunicazioni adotta apposite linee guida al fine di garantire che in
sede di esecuzione delle opere di  cui  al  primo  periodo,  eseguite
successivamente  all'adozione  delle  linee   guida   medesime,   sia
incentivata  l'installazione  di  infrastrutture  fisiche  aggiuntive
qualora necessarie a soddisfare le richieste di accesso  degli  altri
operatori  di  rete.  In  assenza  di   infrastrutture   disponibili,
l'installazione delle  reti  di  comunicazione  elettronica  ad  alta
velocita' e' effettuata preferibilmente con  tecnologie  di  scavo  a
basso impatto ambientale e secondo quanto previsto  dall'articolo  6,
comma 4-ter, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9. Fermo restando
quanto previsto dall'articolo 3, comma  4,  lettera  c),  nelle  more
dell'emanazione del decreto ministeriale da  adottare  ai  sensi  del
citato articolo 6, comma 4-ter, del decreto-legge n.  145  del  2013,
trovano applicazione le norme tecniche e  le  prassi  di  riferimento
nella specifica materia elaborate  dall'Ente  nazionale  italiano  di
unificazione)). 
  1-bis.  Al  fine  di  favorire  lo  sviluppo  delle  infrastrutture
digitali e minimizzare l'impatto sul sedime stradale e  autostradale,
la posa  di  infrastrutture  a  banda  ultra  larga  da  parte  degli
operatori puo' essere  effettuata  con  la  metodologia  della  micro
trincea  attraverso  l'esecuzione  di   uno   scavo   e   contestuale
riempimento di ridotte dimensioni (larghezza da 2,00 a 4,00  cm,  con
profondita' regolabile da 10 cm fino a  massimo  35  cm),  in  ambito
urbano ed extraurbano, anche in prossimita' del bordo stradale o  sul
marciapiede. 
  1-ter. L'ente titolare o gestore della strada o  autostrada,  ferme
restando le  caratteristiche  di  larghezza  e  profondita'  proposte
dall'operatore in funzione delle esigenze di posa dell'infrastruttura
a banda ultra larga, puo' concordare con l'operatore stesso ulteriori
accorgimenti in merito al  posizionamento  dell'infrastruttura  e  le
concrete  modalita'  di  lavorazione  allo  scopo  di  garantire   le
condizioni  di  sicurezza  e  non  alterare  le   prestazioni   della
sovrastruttura stradale. 
  1-quater. L'operatore e' tenuto a svolgere le attivita' di scavo  e
riempimento  a  regola  d'arte  in  modo  da   non   arrecare   danno
all'infrastruttura stradale o autostradale interessata dai lavori. 
  2. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 40 della  legge  1°
agosto 2002, n. 166, ogni gestore di infrastrutture  fisiche  e  ogni
operatore di rete che esegue direttamente o indirettamente  opere  di
genio civile finanziate in tutto o in  parte  con  risorse  pubbliche
deve soddisfare ogni ragionevole domanda di coordinamento di opere di
genio civile, presentata da operatori  di  rete,  secondo  condizioni
trasparenti e non discriminatorie. Tali domande  sono  soddisfatte  a
condizione che: 
    a) non  implichino  costi  supplementari,  ulteriori  rispetto  a
quelli  connessi   all'installazione   di   elementi   di   reti   di
comunicazione elettronica ad alta velocita', inclusi  quelli  causati
da  ulteriori  ritardi,  per  le  opere  di  genio  civile   previste
inizialmente; 
    b) non impediscano il controllo del coordinamento dei lavori; 
    c) la domanda di coordinamento sia presentata al piu' presto e in
ogni caso almeno un  mese  prima  della  presentazione  del  progetto
definitivo  alle  autorita'  competenti   per   il   rilascio   delle
autorizzazioni. 
  3. Se, entro un  mese  dalla  data  di  ricezione  della  richiesta
formale  di  negoziazione,  non  viene  raggiunto  un   accordo   sul
coordinamento delle opere di genio civile a norma dei commi  1  e  2,
ciascuna  delle  parti   puo'   rivolgersi   all'Organismo   di   cui
all'articolo 9 perche' emetta entro due mesi dalla data di  ricezione
della  richiesta  una  decisione  vincolante  di  composizione  della
controversia, anche in ordine a termini, condizioni e prezzi. 
  4. Il Ministero dello sviluppo economico, sentita  l'Autorita'  per
le garanzie  nelle  comunicazioni,  l'Autorita'  di  regolazione  dei
trasporti e l'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il  sistema
idrico, con proprio decreto puo' prevedere esenzioni  dagli  obblighi
di cui ai commi da 1 a  3  per  opere  di  genio  civile  di  modesta
entita', in termini di valore, dimensioni o durata,  ed  in  caso  di
infrastrutture  critiche  nazionali.  Tali  esenzioni  devono  essere
debitamente  motivate.  Alle  parti   interessate   e'   offerta   la
possibilita'  di  esprimere  osservazioni  sullo  schema  di  decreto
ministeriale entro il  termine  di  trenta  giorni.  Il  decreto  con
l'indicazione delle esenzioni e' notificato alla Commissione Europea.