DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

((Codice dei contratti pubblici)). (16G00062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
vigente al 30/09/2020
  • Allegati
Testo in vigore dal: 20-5-2017
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 213 
 
 
                (Autorita' Nazionale Anticorruzione) 
 
  1. La vigilanza e il controllo sui contratti pubblici e l'attivita'
di regolazione degli stessi, sono attribuiti, nei  limiti  di  quanto
stabilito dal presente codice, all'Autorita' nazionale anticorruzione
(ANAC) di cui all'articolo 19 del decreto legge 24 giugno 2014, n.90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto  2014,  n.  114,
che agisce anche al fine di prevenire  e  contrastare  illegalita'  e
corruzione. 
  2. L'ANAC, attraverso  linee  guida,  bandi-tipo,  capitolati-tipo,
contratti-tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque
denominati, garantisce la promozione dell'efficienza, della  qualita'
dell'attivita' delle stazioni appaltanti, cui fornisce supporto anche
facilitando  lo  scambio  di  informazioni  e  la   omogeneita'   dei
procedimenti amministrativi e favorisce lo  sviluppo  delle  migliori
pratiche.  Trasmette  alle  Camere,  immediatamente  dopo   la   loro
adozione, gli atti  di  regolazione  e  gli  altri  atti  di  cui  al
precedente periodo ritenuti  maggiormente  rilevanti  in  termini  di
impatto,  per   numero   di   operatori   potenzialmente   coinvolti,
riconducibilita'  a  fattispecie  criminose,  situazioni  anomale   o
comunque sintomatiche di condotte illecite da  parte  delle  stazioni
appaltanti. Resta ferma l'impugnabilita' delle decisioni e degli atti
assunti  dall'ANAC  innanzi  ai  competenti   organi   di   giustizia
amministrativa. L'ANAC, per l'emanazione delle linee guida, si  dota,
nei modi previsti dal proprio  ordinamento,  di  forme  e  metodi  di
consultazione,  di  analisi  e   di   verifica   dell'impatto   della
regolazione, di consolidamento  delle  linee  guida  in  testi  unici
integrati, organici e omogenei per materia, di adeguata  pubblicita',
anche sulla Gazzetta Ufficiale,  in  modo  che  siano  rispettati  la
qualita'  della  regolazione  e  il  divieto  di  introduzione  o  di
mantenimento di livelli di  regolazione  superiori  a  quelli  minimi
richiesti dalla legge n. 11 del 2016 e dal presente codice. 
  3. Nell'ambito dei poteri ad essa attribuiti, l'Autorita': 
  a) vigila sui contratti pubblici, anche di interesse regionale,  di
lavori, servizi e  forniture  nei  settori  ordinari  e  nei  settori
speciali e sui contratti secretati o che esigono  particolari  misure
di sicurezza ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera f-bis), della
legge  6  novembre  2012,  n.  190,  nonche'  sui  contratti  esclusi
dall'ambito di applicazione del codice; 
  b) vigila affinche' sia  garantita  l'economicita'  dell'esecuzione
dei  contratti  pubblici  e  accerta  che  dalla  stessa  non  derivi
pregiudizio per il pubblico erario; 
  c) segnala al Governo e al Parlamento, con apposito atto,  fenomeni
particolarmente gravi di  inosservanza  o  di  applicazione  distorta
della normativa di settore; 
  d) formula al Governo proposte in ordine a modifiche occorrenti  in
relazione alla normativa vigente di settore; 
  e) predispone e invia al Governo e  al  Parlamento  ((la  relazione
prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 6  novembre  2012,  n.
190, come modificato dall'articolo 19, comma 5-ter, del decreto-legge
24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge  11
agosto 2014, n. 114,)) annuale sull'attivita' svolta evidenziando  le
disfunzioni riscontrate nell'esercizio delle proprie funzioni; 
  f)  vigila  sul  sistema  di  qualificazione  degli  esecutori  dei
contratti  pubblici  di  lavori  ed  esercita  i   correlati   poteri
sanzionatori; 
  g) vigila sul  divieto  di  affidamento  dei  contratti  attraverso
procedure diverse rispetto a quelle ordinarie ed opera  un  controllo
sulla corretta applicazione della  specifica  disciplina  derogatoria
prevista per i casi di somma urgenza e di protezione  civile  di  cui
all'articolo 163 del presente codice; 
  h) per affidamenti di particolare interesse,  svolge  attivita'  di
vigilanza collaborativa  attuata  previa  stipula  di  protocolli  di
intesa  con  le  stazioni  appaltanti  richiedenti,   finalizzata   a
supportare  le  medesime   nella   predisposizione   degli   atti   e
nell'attivita' di gestione dell'intera procedura di gara; 
  ((h-bis) al fine di favorire l'economicita' dei contratti  pubblici
e la trasparenza delle condizioni di acquisto, provvede con  apposite
linee guida, fatte salve le normative  di  settore,  all'elaborazione
dei costi standard dei lavori e dei prezzi di riferimento di  beni  e
servizi, avvalendosi a tal fine, sulla base di apposite  convenzioni,
del supporto dell'ISTAT e degli altri  enti  del  Sistema  statistico
nazionale, alle condizioni di  maggiore  efficienza,  tra  quelli  di
maggiore  impatto  in  termini  di  costo  a  carico  della  pubblica
amministrazione, avvalendosi eventualmente anche  delle  informazioni
contenute nelle banche dati esistenti  presso  altre  Amministrazioni
pubbliche  e  altri  soggetti  operanti  nel  settore  dei  contratti
pubblici.)) 
  4. L'Autorita' gestisce il sistema di qualificazione delle stazioni
appaltanti e delle centrali di committenza. 
  5.  Nell'ambito  dello   svolgimento   della   propria   attivita',
l'Autorita' puo' disporre ispezioni, anche su richiesta  motivata  di
chiunque  ne  abbia  interesse,   avvalendosi   eventualmente   della
collaborazione di altri organi dello Stato nonche'  dell'ausilio  del
Corpo della Guardia  di  Finanza,  che  esegue  le  verifiche  e  gli
accertamenti richiesti agendo  con  i  poteri  di  indagine  ad  esso
attribuiti ai fini degli accertamenti relativi all'imposta sul valore
aggiunto e alle imposte sui redditi. 
  6.  Qualora  accerti  l'esistenza  di  irregolarita',   l'Autorita'
trasmette gli atti e i propri rilievi agli organi di controllo e,  se
le irregolarita' hanno  rilevanza  penale,  alle  competenti  Procure
della Repubblica. Qualora accerti che dalla esecuzione dei  contratti
pubblici derivi pregiudizio per il pubblico  erario,  gli  atti  e  i
rilievi sono trasmessi anche ai soggetti interessati e  alla  Procura
generale della Corte dei conti. 
  7. L'Autorita' collabora con l'Autorita' Garante della  Concorrenza
e  del  Mercato  per  la  rilevazione  di   comportamenti   aziendali
meritevoli di valutazione al fine dell'attribuzione  del  "Rating  di
legalita'" delle imprese di cui all'articolo 5-ter del  decreto-legge
24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge  24
marzo 2012, n.  27.  Il  rating  di  legalita'  concorre  anche  alla
determinazione del rating di impresa di cui  all'articolo  83,  comma
10. 
  8. ((Per le finalita' di cui al comma 2,  l'Autorita'  gestisce  la
Banca  Dati   Nazionale   dei   Contratti   Pubblici,   nella   quale
confluiscono,  oltre  alle  informazioni  acquisite  per   competenza
tramite  i  propri  sistemi  informatizzati,  tutte  le  informazioni
contenute nelle banche dati esistenti, anche a livello  territoriale,
onde garantire accessibilita' unificata, trasparenza,  pubblicita'  e
tracciabilita'  delle  procedure  di  gara  e  delle  fasi   a   essa
prodromiche e successive.)) Con  proprio  provvedimento,  l'Autorita'
individua le modalita' e i tempi entro i quali i titolari di suddette
banche dati,  previa  stipula  di  protocolli  di  interoperabilita',
garantiscono la confluenza dei dati medesimi  nell'unica  Banca  dati
accreditata,  di  cui  la  medesima  autorita'  e'  titolare  in  via
esclusiva.  ((Per  le  opere  pubbliche,  l'Autorita',  il  Ministero
dell'economia e delle finanze, il Ministero  delle  infrastrutture  e
dei trasporti, la Presidenza del Consiglio dei ministri e le  Regioni
e le Province autonome quali gestori dei  sistemi  informatizzati  di
cui  al  comma  4  dell'articolo  29  concordano  le   modalita'   di
rilevazione e interscambio delle informazioni nell'ambito della banca
dati nazionale dei  contratti  pubblici,  della  banca  dati  di  cui
all'articolo 13 della legge 31 dicembre 2009,  n.  196,  della  banca
dati di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 17 maggio  1999,  n.
144 e della banca dati di cui all'articolo 36  del  decreto-legge  24
giugno 2014, n. 90, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  11
agosto 2014, n. 114, al fine di  assicurare,  ai  sensi  del  decreto
legislativo 29 dicembre 2011, n.  229,  del  decreto  legislativo  14
marzo 2013, n. 33 e del presente codice, il rispetto del principio di
unicita' dell'invio delle informazioni e  la  riduzione  degli  oneri
amministrativi per  i  soggetti  di  cui  all'articolo  1,  comma  1,
l'efficace monitoraggio dalla programmazione alla realizzazione delle
opere e  la  tracciabilita'  dei  relativi  flussi  finanziari  o  il
raccordo degli adempimenti in termini  di  trasparenza  preventiva.))
Ferma restando l'autonomia della banca dati nazionale degli operatori
economici di cui all'articolo 81, l'Autorita' e  il  Ministero  delle
infrastrutture  e  dei   trasporti   concordano   le   modalita'   di
interscambio  delle  informazioni  per  garantire  la   funzione   di
prevenzione  dalla   corruzione   e   di   tutela   della   legalita'
dell'Autorita' e nel contempo evitare sovrapposizione di competenze e
ottimizzare l'utilizzo dei dati nell'interesse della fruizione  degli
stessi  da  parte  degli  operatori  economici   e   delle   stazioni
appaltanti. 
  9. Per la gestione della Banca dati di cui al comma 8,  l'Autorita'
si avvale dell'Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture, composto da una sezione centrale  e  da  sezioni
regionali aventi sede presso  le  regioni  e  le  province  autonome.
L'Osservatorio opera mediante procedure informatiche, sulla  base  di
apposite convenzioni, anche attraverso collegamento  con  i  relativi
sistemi in  uso  ((presso  le  sezioni  regionali  e))  presso  altre
Amministrazioni pubbliche e altri soggetti operanti nei  settore  dei
contratti  pubblici.   L'Autorita'   stabilisce   le   modalita'   di
funzionamento dell'Osservatorio nonche' le informazioni obbligatorie,
i termini e le forme di comunicazione che le  stazioni  appaltanti  e
gli enti aggiudicatori sono tenuti  a  trasmettere  all'Osservatorio.
Nei confronti del soggetto che ometta, senza giustificato motivo,  di
fornire  informazioni  richieste  ovvero  fornisce  informazioni  non
veritiere,  l'Autorita'  puo'  irrogare  la  sanzione  amministrativa
pecuniaria di cui al comma 13. La sezione centrale  dell'Osservatorio
si avvale delle  sezioni  regionali  competenti  per  territorio  per
l'acquisizione delle informazioni  necessarie  allo  svolgimento  dei
compiti istituzionali, ((...)) sulla base di appositi accordi con  le
regioni ((...)). ((La sezione centrale dell'Osservatorio  provvede  a
monitorare l'applicazione dei criteri ambientali  minimi  di  cui  al
decreto di cui all'articolo 34 comma  1  e  il  raggiungimento  degli
obiettivi prefissati dal Piano d'azione  per  la  sostenibilita'  dei
consumi nel settore della pubblica amministrazione.)) 
  10. L'Autorita' gestisce il Casellario  Informatico  dei  contratti
pubblici  di  lavori,   servizi   e   forniture,   istituito   presso
l'Osservatorio, contenente tutte le notizie, le informazioni e i dati
relativi agli operatori economici  con  riferimento  alle  iscrizioni
previste dall'articolo  80.  ((L'Autorita'  stabilisce  le  ulteriori
informazioni che devono essere presenti nel casellario ritenute utili
ai fini della tenuta dello stesso, della verifica dei gravi  illeciti
professionali  di  cui  all'articolo  80,  comma   5,   lettera   c),
dell'attribuzione del rating di impresa di cui all'articolo 83, comma
10, o del conseguimento dell'attestazione di  qualificazione  di  cui
all'articolo 84. L'Autorita' assicura, altresi', il collegamento  del
casellario con la banca dati di cui all'articolo 81.)) 
  11. Presso l'Autorita' opera la Camera arbitrale  per  i  contratti
pubblici relativi a lavori, servizi, forniture  di  cui  all'articolo
210. 
  12. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 1, comma 67, legge 23
dicembre 2005, n. 266. 
  13. ((Nel rispetto dei principi di cui alla legge 24 novembre 1981,
n.  689,  l'Autorita'))   ha   il   potere   di   irrogare   sanzioni
amministrative pecuniarie nei confronti dei soggetti che rifiutano od
omettono, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni o  di
esibire i documenti richiesti dalla  stessa  e  nei  confronti  degli
operatori economici che non ottemperano alla richiesta della stazione
appaltante o dell'ente aggiudicatore di comprovare  il  possesso  dei
requisiti di partecipazione alla procedura di affidamento,  entro  il
limite minimo di euro 250 e il limite massimo  di  euro  25.000.  Nei
confronti dei soggetti che a fronte della richiesta di informazioni o
di  esibizione  di  documenti  da  parte  dell'Autorita'   forniscono
informazioni o esibiscono documenti non  veritieri  e  nei  confronti
degli operatori economici che forniscono alle stazioni  appaltanti  o
agli enti aggiudicatori o agli  organismi  di  attestazione,  dati  o
documenti  non  veritieri  circa  il  possesso   dei   requisiti   di
qualificazione, fatta salva l'eventuale sanzione penale,  l'Autorita'
ha il potere di irrogare sanzioni amministrative pecuniarie entro  il
limite minimo di euro 500 e il limite massimo  di  euro  50.000.  Con
propri atti l'Autorita' disciplina i procedimenti sanzionatori di sua
competenza. 
  14.  Le  somme  derivanti  dal  pagamento  delle  sanzioni  di  cui
all'articolo 211 sono versate all'entrata del  bilancio  dello  Stato
per la successiva riassegnazione in un apposito  fondo  da  istituire
nello stato di previsione del Ministero delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, per essere destinate, con decreto dello  stesso  Ministro,
alla  premialita'  delle  stazioni  appaltanti,  secondo  i   criteri
individuati  dall'ANAC  ai  sensi  dell'articolo  38.   Il   Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare con  propri
decreti le occorrenti variazioni di bilancio. 
  15. L'Autorita' gestisce e aggiorna l'Albo  Nazionale  obbligatorio
dei componenti delle commissioni giudicatrici di cui all'articolo  78
nonche' l'elenco  delle  stazioni  appaltanti  che  operano  mediante
affidamenti diretti nei confronti di proprie  societa'  in  house  ai
sensi dell'articolo 192. 
  16. E' istituito,  presso  l'Autorita',  nell'ambito  dell'Anagrafe
unica delle stazioni appaltanti l'elenco dei soggetti aggregatori. 
  17. Al fine di garantire la consultazione immediata e suddivisa per
materia degli strumenti di regolazione flessibile adottati  dall'ANAC
comunque denominati, l'ANAC pubblica  i  suddetti  provvedimenti  con
modalita' tali da rendere immediatamente  accessibile  alle  stazioni
appaltanti e agli operatori economici  la  disciplina  applicabile  a
ciascun procedimento. 
  ((17-bis. L'ANAC indica negli strumenti di regolazione  flessibile,
di cui al comma 2, e  negli  ulteriori  atti  previsti  dal  presente
codice, la data in cui gli stessi acquistano efficacia, che di regola
coincide  con   il   quindicesimo   giorno   successivo   alla   loro
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
che, in  casi  di  particolare  urgenza,  non  puo'  comunque  essere
anteriore al giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana. Gli  atti  stessi  si  applicano
alle procedure e ai contratti per i quali i bandi o gli  avvisi,  con
cui si indice la procedura di scelta del contraente, siano pubblicati
successivamente  alla  data  di  decorrenza  di  efficacia   indicata
dall'ANAC ai sensi del primo periodo;  in  caso  di  contratti  senza
pubblicazione di bandi o di avvisi si applicano alle procedure  e  ai
contratti  in  relazione  ai  quali,  alla  data  di  decorrenza   di
efficacia, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare  le
offerte.))