DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

((Codice dei contratti pubblici)). (16G00062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 20-5-2017
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 109 
 
                              (Recesso) 
 
  1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-ter  e
92, comma 4, del decreto legislativo 6 settembre  2011,  n.  159,  la
stazione  appaltante  puo'  recedere  dal  contratto  ((in  qualunque
momento)) previo il pagamento dei lavori eseguiti o delle prestazioni
relative ai servizi e alle forniture eseguiti nonche' del valore  dei
materiali utili esistenti  in  cantiere  nel  caso  di  lavoro  o  in
magazzino  nel  caso  di  servizi  o  forniture,  oltre   al   decimo
dell'importo delle opere, dei servizi o delle forniture non eseguite. 
  2. Il decimo dell'importo delle opere  non  eseguite  e'  calcolato
sulla differenza tra l'importo dei quattro quinti del prezzo posto  a
base di gara, depurato del ribasso d'asta  e  l'ammontare  netto  dei
lavori, servizi o forniture eseguiti. 
  3. L'esercizio del diritto di recesso e' preceduto da  una  formale
comunicazione all'appaltatore da darsi con un preavviso non inferiore
a venti giorni, decorsi i quali  la  stazione  appaltante  prende  in
consegna i lavori,  servizi  o  forniture  ed  effettua  il  collaudo
definitivo e verifica la regolarita' dei servizi e delle forniture. 
  4. I materiali,  il  cui  valore  e'  riconosciuto  dalla  stazione
appaltante a norma del comma 1, sono soltanto quelli  gia'  accettati
dal direttore dei lavori  o  ((dal  direttore  dell'esecuzione))  del
contratto, se nominato, ((o dal RUP)) in  sua  assenza,  prima  della
comunicazione del preavviso di cui al comma 3. 
  5. La stazione appaltante puo' trattenere le opere provvisionali  e
gli impianti che non siano in tutto o in  parte  asportabili  ove  li
ritenga  ancora  utilizzabili.   In   tal   caso   essa   corrisponde
all'appaltatore, per il valore  delle  opere  e  degli  impianti  non
ammortizzato  nel  corso  dei  lavori  eseguiti,   un   compenso   da
determinare nella minor somma fra il costo di costruzione e il valore
delle opere e  degli  impianti  al  momento  dello  scioglimento  del
contratto. 
  6. L'appaltatore deve rimuovere dai  magazzini  e  dai  cantieri  i
materiali non accettati dal direttore dei lavori  e  deve  mettere  i
magazzini e i cantieri a disposizione della stazione  appaltante  nel
termine stabilito;  in  caso  contrario  lo  sgombero  e'  effettuato
d'ufficio e a sue spese.