DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

((Codice dei contratti pubblici)). (16G00062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 25-11-2021
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 177 
 
 
                   (Affidamenti dei concessionari) 
 
  1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 7, i soggetti pubblici
o privati, titolari di concessioni di lavori, di servizi  pubblici  o
di forniture gia' in essere  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente codice,  non  affidate  con  la  formula  della  finanza  di
progetto, ovvero con procedure di gara ad evidenza  pubblica  secondo
il diritto dell'Unione europea, sono obbligati ad affidare, una quota
pari all'ottanta  per  cento  dei  contratti  di  lavori,  servizi  e
forniture relativi alle concessioni di  importo  di  importo  pari  o
superiore  a  150.000  euro  e  relativi  alle  concessioni  mediante
procedura ad evidenza pubblica, introducendo clausole sociali  e  per
la stabilita' del personale impiegato e  per  la  salvaguardia  delle
professionalita'.  La  restante  parte  puo'  essere  realizzata   da
societa' in house di cui all'articolo  5  per  i  soggetti  pubblici,
ovvero  da  societa'  direttamente  o  indirettamente  controllate  o
collegate  per  i  soggetti   privati,   ovvero   tramite   operatori
individuati mediante procedura ad evidenza pubblica,  anche  di  tipo
semplificato. Per  i  titolari  di  concessioni  autostradali,  ferme
restando le altre disposizioni del presente comma, la quota di cui al
primo periodo e' pari al sessanta per cento.((34)) 
  2. Le concessioni di cui al comma 1 gia' in essere si adeguano alle
predette disposizioni entro il 31 dicembre 2022.  Le  concessioni  di
cui al comma 1, terzo  periodo,  gia'  in  essere  si  adeguano  alle
predette disposizioni entro il 31 dicembre 2020.(12)((34)) 
  3. La verifica del rispetto dei limiti di cui al comma 1  da  parte
dei soggetti  preposti  e  dell'ANAC  viene  effettuata  annualmente,
secondo le modalita' indicate  dall'ANAC  stessa  in  apposite  linee
guida, da adottare entro novanta giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore  della  presente   disposizione.   Eventuali   situazioni   di
squilibrio rispetto ai limiti indicati  devono  essere  riequilibrate
entro  l'anno  successivo.  Nel  caso  di  situazioni  di  squilibrio
reiterate per due anni consecutivi, il concedente applica una  penale
in misura pari al 10 per cento dell'importo complessivo  dei  lavori,
servizi  o  forniture  che  avrebbero  dovuto  essere  affidati   con
procedura ad evidenza pubblica.((34)) 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che la
presente modifica si applica "alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
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AGGIORNAMENTO (34) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 5 ottobre - 23 novembre 2021,
n.  218  (in  G.U.  1ª  s.s.  24/11/2021,  n.  47),   ha   dichiarato
l'illegittimita' costituzionale dell'art. 177,  comma  1,  e  in  via
consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo  1953,  n.
87  (Norme  sulla  costituzione  e  sul  funzionamento  della   Corte
costituzionale), l'illegittimita' costituzionale dell'art. 177, commi
2 e 3, del presente decreto.