DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

((Codice dei contratti pubblici)). (16G00062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/08/2022)
vigente al 05/12/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-6-2021
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 216 
 
 
            (Disposizioni transitorie e di coordinamento) 
 
  1. Fatto salvo quanto previsto nel presente articolo  ovvero  nelle
singole disposizioni di cui al presente codice, lo stesso si  applica
alle procedure e ai contratti per i quali i bandi o avvisi con cui si
indice  la  procedura  di  scelta  del  contraente  siano  pubblicati
successivamente alla data della sua entrata  in  vigore  nonche',  in
caso di contratti senza pubblicazione di  bandi  o  di  avvisi,  alle
procedure e ai contratti in relazione ai quali, alla data di  entrata
in vigore del presente codice, non siano  ancora  stati  inviati  gli
inviti a presentare le offerte. 
  1-bis.  Per  gli  interventi  ricompresi  tra   le   infrastrutture
strategiche di cui  alla  disciplina  prevista  dall'articolo  163  e
seguenti del  decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  gia'
inseriti negli strumenti di programmazione approvati e per i quali la
procedura di valutazione di impatto ambientale sia gia' stata avviata
alla data di entrata  in  vigore  del  presente  codice,  i  relativi
progetti sono approvati secondo la disciplina previgente. Fatto salvo
quanto previsto al comma 4-bis, per le procedure di gara  si  applica
quanto previsto al comma 1. 
  2. Fino all'approvazione del Piano Generale dei Trasporti  e  della
Logistica (PGTL) si applica il quadro generale  della  programmazione
delle  infrastrutture  di  trasporto  approvato  dal  Consiglio   dei
ministri il 13 novembre 2015 e sottoposto a valutazione ambientale  e
strategica. 
  3. Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 21, comma 8, si applicano  gli  atti  di  programmazione
gia' adottati ed efficaci, all'interno dei quali  le  amministrazioni
aggiudicatrici individuano un ordine di priorita'  degli  interventi,
tenendo comunque conto dei lavori necessari alla realizzazione  delle
opere non completate e gia' avviate sulla base  della  programmazione
triennale precedente, dei progetti esecutivi  gia'  approvati  e  dei
lavori di manutenzione e recupero del patrimonio  esistente,  nonche'
degli  interventi  suscettibili  di  essere   realizzati   attraverso
contratti di concessione  o  di  partenariato  pubblico  privato.  Le
amministrazioni aggiudicatrici procedono con  le  medesime  modalita'
per  le  nuove  programmazioni  che  si  rendano   necessarie   prima
dell'adozione del decreto. 
  4. Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 23, comma 3, continuano ad applicarsi le disposizioni di
cui alla parte II, titolo II, capo I, nonche' gli allegati o le parti
di  allegati  ivi  richiamate  del  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Fino all'adozione delle tabelle di
cui  all'articolo  23,  comma  16,  continuano   ad   applicarsi   le
disposizioni di cui ai decreti ministeriali gia' emanati in  materia.
Fino alla data di entrata in vigore del decreto di  cui  all'articolo
23, comma 3-bis, i contratti  di  lavori  di  manutenzione  ordinaria
possono essere affidati, nel rispetto delle procedure di  scelta  del
contraente previste dal presente  codice,  sulla  base  del  progetto
definitivo costituito almeno da una relazione  generale,  dall'elenco
dei  prezzi  unitari  delle   lavorazioni   previste,   dal   computo
metrico-estimativo, dal piano di sicurezza  e  di  coordinamento  con
l'individuazione  analitica  dei  costi  della   sicurezza   da   non
assoggettare a ribasso. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del
medesimo  decreto,   l'esecuzione   dei   lavori   puo'   prescindere
dall'avvenuta  redazione  e  approvazione  del  progetto   esecutivo,
qualora si tratti di lavori  di  manutenzione,  ad  esclusione  degli
interventi di manutenzione che prevedono il rinnovo o la sostituzione
di parti strutturali delle opere. Resta ferma la predisposizione  del
piano di sicurezza e di coordinamento con l'individuazione  analitica
dei costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso. 
  4-bis. Il divieto di cui all'articolo 59, comma 1, quarto  periodo,
non si applica per le  opere  i  cui  progetti  definitivi  risultino
definitivamente approvati dall'organo competente alla data di entrata
in vigore del presente  codice  con  pubblicazione  del  bando  entro
dodici  mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore   della   presente
disposizione. 
  5. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto
dall'articolo 24, comma 2, si applicano le disposizioni di  cui  agli
articoli 254, 255 e 256 del decreto del Presidente della Repubblica 5
ottobre 2010, n. 207. 
  6. Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 24, comma 8, continuano ad applicarsi i corrispettivi di
cui al decreto del Ministro  della  giustizia  31  ottobre  2013,  n.
143.(2) 
  7. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto
dall'articolo 25, comma  2,  resta  valido  l'elenco  degli  istituti
archeologici universitari e dei soggetti in possesso della necessaria
qualificazione esistente e continuano ad applicarsi i criteri per  la
sua tenuta adottati con decreto ministeriale 20 marzo  2009,  n.  60,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 giugno 2009, n. 136. 
  8. Fino all'adozione dell'atto di cui  all'articolo  31,  comma  5,
continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla parte II, titolo
I, capo I, del decreto del  Presidente  della  Repubblica  5  ottobre
2010, n. 207. 
  9. Fino all'adozione delle linee guida previste  dall'articolo  36,
comma 7, l'individuazione degli operatori economici  avviene  tramite
indagini di mercato effettuate  dalla  stazione  appaltante  mediante
avviso pubblicato sul proprio profilo del committente per un  periodo
non inferiore a quindici  giorni,  specificando  i  requisiti  minimi
richiesti ai soggetti che si intendono invitare a presentare offerta,
ovvero mediante selezione dai vigenti elenchi di operatori  economici
utilizzati dalle stazioni appaltanti, se compatibili con il  presente
codice. 
  10.  Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore   del   sistema   di
qualificazione delle stazioni appaltanti di cui  all'articolo  38,  i
requisiti di qualificazione sono  soddisfatti  mediante  l'iscrizione
all'anagrafe di cui all'articolo 33-ter del decreto-legge 18  ottobre
2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre
2012, n. 221. 
  11. Fino alla data indicata nel decreto  di  cui  all'articolo  73,
comma 4, gli avvisi e i bandi devono anche  essere  pubblicati  nella
Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa
ai contratti. Fino alla medesima data, le spese per la  pubblicazione
sulla Gazzetta ufficiale degli  avvisi  e  dei  bandi  di  gara  sono
rimborsate alla  stazione  appaltante  dall'aggiudicatario  entro  il
termine  di  sessanta  giorni  dall'aggiudicazione  e   gli   effetti
giuridici di cui al comma 5, del  citato  articolo  73  continuano  a
decorrere dalla pubblicazione nella  Gazzetta  Ufficiale.  Fino  alla
data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo  73,  comma
4, si applica altresi' il regime di cui all'articolo 66, comma 7, del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n.  163,  nel  testo  applicabile
fino alla predetta data, ai sensi dell'articolo 26 del  decreto-legge
24 aprile 2014, n.66, come modificato dall'articolo 7, comma  7,  del
decreto-legge   30   dicembre   2015,   n.   210,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21. 
  12. Fino alla adozione della disciplina in  materia  di  iscrizione
all'Albo di cui all'articolo 78, la commissione giudicatrice continua
ad essere nominata dall'organo della stazione  appaltante  competente
ad effettuare la  scelta  del  soggetto  affidatario  del  contratto,
secondo  regole   di   competenza   e   trasparenza   preventivamente
individuate  da  ciascuna  stazione  appaltante.  Fino   alla   piena
interazione dell'Albo di cui  all'articolo  78  con  le  banche  dati
istituite presso le  amministrazioni  detentrici  delle  informazioni
inerenti  ai  requisiti  dei  commissari,  le   stazioni   appaltanti
verificano, anche a campione,  le  autodichiarazioni  presentate  dai
commissari estratti in ordine  alla  sussistenza  dei  requisiti  dei
medesimi  commissari.  Il  mancato  possesso  dei  requisiti   o   la
dichiarazione  di  incompatibilita'   dei   candidati   deve   essere
tempestivamente comunicata dalla stazione appaltante all'ANAC ai fini
della   eventuale   cancellazione   dell'esperto   dall'Albo   e   la
comunicazione di un nuovo esperto. 
  13. Fino alla data di entrata in vigore  del  ((provvedimento))  di
cui all'articolo 81, comma 2, le stazioni appaltanti e gli  operatori
economici utilizzano la banca dati AVC Pass istituita presso l'ANAC. 
  14. Fino all'adozione del  regolamento  di  cui  all'articolo  216,
comma 27-octies, continuano ad applicarsi, in quanto compatibili,  le
disposizioni di cui alla Parte II, Titolo III, nonche' gli allegati e
le parti di allegati ivi richiamate, del decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.(12) 
  15. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 89, comma 11, continuano ad applicarsi  le  disposizioni
di cui all'articolo 12 del  decreto  legge  28  marzo  2014,  n.  47,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80. 
  16. Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto
dall'articolo 102, comma 8, si applicano le disposizioni di cui  alla
Parte II, Titolo X, nonche' gli allegati e le parti di  allegati  ivi
richiamate, del decreto del Presidente del Repubblica 5 ottobre 2010,
n. 207. 
  17. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 111, comma 1, continuano ad applicarsi  le  disposizioni
di cui alla Parte II, Titolo IX, capi I e II, nonche' gli allegati  e
le parti di allegati ivi richiamate, del decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. 
  18. Fino all'adozione delle linee di  indirizzo  nazionale  per  la
ristorazione  ospedaliera,  assistenziale   e   scolastica   di   cui
all'articolo 144, comma 2, le  stazioni  appaltanti  individuano  nei
documenti di gara le specifiche tecniche finalizzate a  garantire  la
qualita' del servizio richiesto. 
  19. Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto
dall'articolo 146, comma 4, continuano ad applicarsi le  disposizioni
di cui alla Parte II, titolo XI, capi I e II, nonche' gli allegati  o
le parti di allegati ivi richiamate, e di cui  all'articolo  251  del
decreto del Presidente del Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. 
  20. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 159, comma 4, si applicano  le  procedure  previste  dal
decreto del Presidente della Repubblica del 15 novembre 2012, n. 236. 
  21. Fino all'istituzione dell'albo di cui all'articolo  196,  comma
4, possono svolgere il ruolo di direttore dei lavori  i  soggetti  in
possesso dei requisiti professionali adeguati in relazione  all'opera
da dirigere e il ruolo di collaudatore i  soggetti  in  possesso  dei
requisiti previsti dall'articolo 216 del decreto del  Presidente  del
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, ferma restando  l'incompatibilita'
con la funzione di responsabile unico del procedimento. 
  22. Le procedure di arbitrato di cui all'articolo 209 si  applicano
anche   alle   controversie   su   diritti   soggettivi,    derivanti
dall'esecuzione dei contratti pubblici di cui  al  medesimo  articolo
209, comma 1, per i quali i bandi o  avvisi  siano  stati  pubblicati
prima della data di entrata in vigore del presente codice. Fino  alla
data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 209,  comma
16, si applica l'articolo 10, commi da 1 a 6, e tariffa allegata, del
decreto 2 dicembre 2000, n. 398. 
  23. I progetti preliminari relativi alla  realizzazione  di  lavori
pubblici o di lavori di pubblica  utilita'  riguardanti  proposte  di
concessione ai sensi dell'articolo 153 ovvero dell'articolo  175  del
decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163,  per  le  quali  sia  gia'
intervenuta  la  dichiarazione  di  pubblico  interesse,  non  ancora
approvati alla data di entrata in vigore del  presente  codice,  sono
oggetto di valutazione di fattibilita' economica e finanziaria  e  di
approvazione da parte dell'amministrazione ai sensi delle  norme  del
presente codice. La mancata approvazione determina  la  revoca  delle
procedure avviate e degli eventuali soggetti promotori, ai  quali  e'
riconosciuto il  rimborso  dei  costi  sostenuti  e  documentati  per
l'integrazione del progetto a base di gara, qualora dovuti,  relativi
allo studio di impatto ambientale ed alla localizzazione urbanistica. 
  24. Al fine  di  consentire  lo  svolgimento,  con  la  piu'  ampia
partecipazione, della consultazione pubblica di cui  all'articolo  5,
comma 5,  della  legge  18  dicembre  2015,  n.  220,  e  nelle  more
dell'aggiornamento della disciplina in  materia  di  affidamento  del
servizio   pubblico   radiofonico,   televisivo    e    multimediale,
all'articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2005,  n.
177, le parole: "6 maggio 2016" sono sostituite dalle  seguenti:  "31
ottobre 2016". All'articolo 49-ter del decreto legislativo 31  luglio
2005, n. 177, e successive modificazioni, il rinvio agli articoli  19
e 27, comma 1, e alla disciplina del codice dei contratti pubblici di
cui al decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  si  intende
riferito, rispettivamente, agli articoli 17, 4 e alla disciplina  del
presente codice. 
  25. All'articolo 2, comma 1,  lettera  h),  del  decreto  legge  31
maggio 2014, n. 83, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  29
luglio 2014, n. 106, il rinvio agli articoli 112 e 93, commi 1  e  2,
del codice dei contratti pubblici di cui al  decreto  legislativo  12
aprile 2006, n.  163,  si  intende  riferito,  rispettivamente,  agli
articoli 26 e 23, commi 1 e 3, del presente codice. 
  26. Fino all'adozione delle direttive generali di cui  all'articolo
1, comma 7, si applicano le disposizioni di cui agli articoli da  343
a 356 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,  n.
207. 
  27. Le procedure per la valutazione  di  impatto  ambientale  delle
grandi opere avviate alla data di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto secondo la  disciplina  gia'  prevista  dagli  articoli  182,
183,184 e 185 di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006,  n.  163,
sono concluse in conformita' alle disposizioni e alle attribuzioni di
competenza  vigenti  all'epoca  del  predetto  avvio.   Le   medesime
procedure trovano applicazione anche per le varianti. 
  27-bis. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di  cui
all'articolo 216, comma 27-octies,  si  applica  la  disciplina  gia'
contenuta negli articoli dal 186 al 193 del  decreto  legislativo  12
aprile 2006, n. 163. Sino alla predetta data, si  applica,  altresi',
la specifica disciplina transitoria prevista all'articolo 189,  comma
5, del medesimo decreto legislativo.(12) 
  27-ter. Ai contratti  di  lavori  affidati  prima  dell'entrata  in
vigore del presente codice e in corso di  esecuzione  si  applica  la
disciplina gia' contenuta nell'articolo 133, commi 3 e 6, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163. 
  27-quater. Per le opere di urbanizzazione a scomputo del contributo
di  costruzione,  oggetto  di   convenzioni   urbanistiche   o   atti
assimilati, comunque denominati, le disposizioni del presente  codice
si  applicano  con  riferimento  alle  opere  oggetto  delle   citate
convenzioni ed atti stipulati successivamente all'entrata  in  vigore
del medesimo codice. 
  27-quinquies. Alle procedure di  aggiudicazione  dei  contratti  di
concessione del servizio di distribuzione del  gas  naturale  indette
dalle amministrazioni  aggiudicatrici  continuano  ad  applicarsi  le
disposizioni di cui al decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, in
quanto  compatibili  con  la  presente  Parte  III,  nonche'  di  cui
all'articolo 46-bis, commi 1, 2 e  3  del  decreto-legge  1°  ottobre
2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29  novembre
2007, n. 222 e all'articolo 4 del decreto-legge 21  giugno  2013,  n.
69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n.  98.
Nelle ipotesi di cui al  primo  periodo,  ferma  restando  la  durata
massima di dodici anni, il periodo di affidamento  viene  determinato
ai sensi dei commi 1 e 2 dell'articolo 168. 
  27-sexies. Per  le  concessioni  autostradali  gia'  scadute  o  in
scadenza entro trentasei mesi dalla data di entrata in  vigore  della
presente disposizione, e il cui  bando  e'  pubblicato  entro  il  31
dicembre 2019, il concedente puo' avviare le procedure  di  gara  per
l'affidamento della concessione anche sulla base del solo  fabbisogno
predisposto dal medesimo concedente, limitatamente agli interventi di
messa in sicurezza dell'infrastruttura esistente. (12) 
  27-septies. Con riferimento all'articolo 24,  comma  3,  i  tecnici
diplomati  che  siano  stati  in  servizio  presso  l'amministrazione
aggiudicatrice alla data di entrata in vigore della legge 18 novembre
1998,  n.  415,  in  assenza  dell'abilitazione,  possono  firmare  i
progetti,  nei  limiti  previsti  dagli  ordinamenti   professionali,
qualora siano in  servizio  presso  l'amministrazione  aggiudicatrice
ovvero   abbiano   ricoperto   analogo   incarico   presso   un'altra
amministrazione aggiudicatrice, da almeno  cinque  anni  e  risultino
inquadrati in un profilo professionale tecnico  e  abbiano  svolto  o
collaborato ad attivita' di progettazione. 
  27-octies. Nelle more dell'adozione, entro centottanta giorni dalla
data di entrata in  vigore  della  presente  disposizione,  ai  sensi
dell'articolo 17, comma 1, lettere a) e b),  della  legge  23  agosto
1988, n. 400, su proposta del Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,
sentita la Conferenza permanente per i  rapporti  tra  lo  Stato,  le
regioni e le  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  di  un
regolamento unico recante disposizioni di  esecuzione,  attuazione  e
integrazione del presente codice, le linee guida e i decreti adottati
in attuazione delle previgenti disposizioni di cui agli articoli  24,
comma 2, 31, comma 5, 36, comma 7, 89, comma 11, 111, commi  1  e  2,
146, comma 4, 147, commi 1 e 2, e 150, comma 2, rimangono in vigore o
restano efficaci fino alla data di entrata in vigore del  regolamento
di cui al presente comma,  in  quanto  compatibili  con  il  presente
codice e non oggetto delle procedure di infrazione  nn.  2017/2090  e
2018/2273. Ai soli fini dell'archiviazione delle citate procedure  di
infrazione, nelle more dell'entrata in  vigore  del  regolamento,  il
Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  e   l'ANAC   sono
autorizzati a modificare rispettivamente i decreti e le  linee  guida
adottati  in  materia.   Il   regolamento   reca,   in   particolare,
disposizioni nelle seguenti materie: a) nomina, ruolo e  compiti  del
responsabile del procedimento; b) progettazione di lavori, servizi  e
forniture, e verifica del progetto; c) sistema  di  qualificazione  e
requisiti degli esecutori di lavori e  dei  contraenti  generali;  d)
procedure di affidamento e realizzazione  dei  contratti  di  lavori,
servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie;  e)
direzione dei lavori e dell'esecuzione; f) esecuzione  dei  contratti
di lavori, servizi e forniture, contabilita', sospensioni  e  penali;
g) collaudo e verifica di conformita';  h)  affidamento  dei  servizi
attinenti all'architettura  e  all'ingegneria  e  relativi  requisiti
degli operatori economici; i) lavori riguardanti i beni culturali.  A
decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento cessano  di
avere efficacia le linee guida di  cui  all'articolo  213,  comma  2,
vertenti sulle materie indicate al precedente periodo nonche'  quelle
che comunque siano  in  contrasto  con  le  disposizioni  recate  dal
regolamento.(12) 
  27-novies. Le proroghe della dichiarazione di pubblica  utilita'  e
del vincolo preordinato all'esproprio in scadenza  su  progetti  gia'
approvati  dal  Comitato  interministeriale  per  la   programmazione
economica (CIPE) in base al previgente decreto legislativo 12  aprile
2006, n. 163, sono approvate direttamente dal soggetto aggiudicatore.
Il Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  entro  il  31
dicembre di ciascun anno rende una informativa al CIPE in merito alle
proroghe disposte nel  corso  dell'anno  e  ai  termini  in  scadenza
nell'anno successivo. 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il Decreto 17 giugno 2016 (in G.U. 27/07/2016, n. 174) ha  disposto
(con l'art. 1, comma 1) che "Il presente decreto approva  le  tabelle
dei  corrispettivi   commisurati   al   livello   qualitativo   delle
prestazioni e delle attivita' di progettazione e  alle  attivita'  di
cui all'art. 31, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.
50 recante «codice dei contratti pubblici»". 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi".