DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 33

Attuazione della direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocita'. (16G00041)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/03/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/08/2022)
Testo in vigore dal: 17-7-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
 
Accesso alle informazioni sulle infrastrutture  fisiche  e  sportello
  unico telematico. Istituzione  del  Sistema  informativo  nazionale
  federato delle infrastrutture 
 
  1. Al fine di facilitare l'installazione di reti  di  comunicazione
elettronica ad  alta  velocita',  anche  attraverso  l'uso  condiviso
dell'infrastruttura  fisica  esistente  ed  il   dispiegamento   piu'
efficiente delle infrastrutture fisiche  nuove,  si  procede  ad  una
mappatura delle reti di comunicazione elettronica veloci esistenti  e
di ogni altra infrastruttura fisica funzionale ad ospitarle, presente
nel territorio nazionale.  Il  Ministero  dello  sviluppo  economico,
entro il 30 aprile 2016,  sentita  la  Conferenza  unificata  di  cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28  agosto  1997,  n.  281,  e
successive modificazioni e l'Agenzia per  l'Italia  Digitale  (AgID),
stabilisce le regole tecniche per la definizione  del  contenuto  del
Sistema informativo  nazionale  federato  delle  infrastrutture,  "di
seguito SINFI", le modalita' di prima costituzione, di  raccolta,  di
inserimento e di consultazione dei dati, nonche'  le  regole  per  il
successivo aggiornamento,  lo  scambio  e  la  pubblicita'  dei  dati
territoriali detenuti dalle singole amministrazioni competenti, dagli
altri  operatori  di  rete  e  da  ogni  proprietario  o  gestore  di
infrastrutture fisiche funzionali ad ospitare reti  di  comunicazione
elettronica. I dati cosi' ricavati sono resi disponibili  in  formato
di tipo aperto e interoperabile, ai sensi dell'articolo 68, comma  3,
del  codice  dell'amministrazione  digitale,  di   cui   al   decreto
legislativo 7 marzo  2005,  n.  82,  elaborabili  elettronicamente  e
georeferenziati, senza compromettere il carattere riservato dei  dati
sensibili. All'attuazione  del  presente  articolo  si  provvede  nei
limiti delle risorse finanziarie, umane e strumentali  disponibili  a
legislazione vigente, senza nuovi o maggiori  oneri  a  carico  della
finanza  pubblica.  Al  fine  di  agevolare  la  condivisione   delle
infrastrutture  e  la  pianificazione  degli  interventi,   entro   i
centoventi giorni successivi alla sua costituzione  confluiscono  nel
Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture da  parte
dei gestori delle infrastrutture fisiche, sia pubblici  che  privati,
nonche' da parte degli enti pubblici che ne sono detentori  tutte  le
banche di dati contenenti informazioni sulle  reti  di  comunicazione
elettronica  ad  alta  velocita'  e  sulle   infrastrutture   fisiche
funzionali ad ospitarle, a carattere nazionale e locale, o comunque i
dati ivi contenuti sono resi accessibili e compatibili con le  regole
tecniche   del   Sistema   informativo   nazionale   federato   delle
infrastrutture. 
  ((1-bis.  Il   Sistema   informativo   nazionale   federato   delle
infrastrutture di cui al comma 1,  popolato  dei  dati  previsti  dal
comma 2, viene altresi' utilizzato  dalle  Pubbliche  Amministrazioni
per agevolare la procedura di valutazione di impatto dei progetti sul
territorio  e  consentire  un  celere  svolgimento  dei  procedimenti
autorizzativi, attraverso l'inserimento dei dati relativi  alle  aree
vincolate.)) 
  2. I gestori di infrastruttura fisica e gli operatori di  rete,  in
caso di  realizzazione,  manutenzione  straordinaria  sostituzione  o
completamento della infrastruttura, hanno l'obbligo di  comunicare  i
dati relativi all'apertura del cantiere, al SINFI, con un anticipo di
almeno novanta giorni salvo si  tratti  di  interventi  emergenziali.
Devono altresi'  mettere  a  disposizione  le  seguenti  informazioni
minime riguardanti le opere di genio civile, in corso o  programmate,
relative alla loro  infrastruttura  fisica  per  le  quali  e'  stata
rilasciata  un'autorizzazione,  e'  in   corso   una   procedura   di
concessione dell'autorizzazione oppure si prevede di  presentare  per
la  prima  volta  una  domanda  di  autorizzazione   alle   autorita'
competenti entro i sei mesi successivi: 
    a) l'ubicazione e il tipo di opere; 
    b) gli elementi di rete interessati; 
    c) la data prevista di inizio dei lavori e la loro durata; 
    d) un punto di contatto. 
  3. Il SINFI, quale sportello unico  telematico  pubblica  tutte  le
informazioni  utili  relative  alle  condizioni  e   alle   procedure
applicabili al rilascio di autorizzazioni  per  le  opere,  anche  di
genio civile, necessarie ai fini dell'installazione  di  elementi  di
reti di comunicazione elettronica ad alta  velocita'.  Esso  fornisce
altresi' agli operatori di  rete  che  vi  abbiano  interesse  e  che
inoltrino domanda in via telematica, informazioni su: 
    a) ubicazione tracciato; 
    b) tipo ed uso attuale dell'infrastruttura; 
    c) punto di contatto. 
  4. Nelle more della piena operativita' del SINFI, e  comunque  sino
al 1° gennaio 2017, gli operatori di rete possono rivolgersi, ai fini
dell'ottenimento  delle  informazioni  minime  di  cui  al  comma  3,
direttamente ai gestori delle infrastrutture fisiche e agli operatori
di rete. 
  5. Gli operatori di rete hanno il diritto di accedere  alla  stesse
informazioni minime di cui al comma 3, ove necessarie ai  fini  della
richiesta di cui all'articolo 3, commi 2 e 3. 
  6. A tal fine, gli operatori di rete presentano domanda di  accesso
specificando la zona in cui intendono installare elementi di rete  di
comunicazione  elettronica  ad  alta  velocita'.  I   gestori   delle
infrastrutture fisiche e gli operatori di rete consentono  l'accesso,
a condizioni proporzionate, non discriminatorie e trasparenti,  entro
trenta giorni dalla data  di  ricevimento  della  relativa  richiesta
scritta. L'accesso alle informazioni minime di cui al  comma  3  puo'
essere limitato solo se e nella misura in cui strettamente necessario
per ragioni connesse alla sicurezza e all'integrita' delle reti, alla
sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza o alla sanita' pubblica,
alla riservatezza o a segreti tecnici  e  commerciali.  Nel  caso  di
infrastrutture  fisiche  aventi  particolari  livelli   di   rischio,
l'accesso degli operatori di rete e' consentito  solo  per  le  parti
dell'infrastruttura idonee al passaggio dei cavi in  fibra  ottica  e
nel rispetto di tutte le  prescrizioni  di  sicurezza  impartite  dal
gestore dell'infrastruttura fisica. 
  7. Su specifica richiesta scritta di un operatore di rete, e' fatto
obbligo ai gestori di infrastrutture fisiche e agli  altri  operatori
di rete di soddisfare le richieste ragionevoli di ispezioni  in  loco
di specifici elementi della loro infrastruttura. La richiesta  indica
specificatamente le parti o gli elementi della infrastruttura fisica,
interessati dalla prevista installazione degli elementi  di  reti  di
comunicazione elettronica ad alta velocita'.  Le  ispezioni  in  loco
sono autorizzate dal gestore entro un mese dalla data di  ricevimento
della  richiesta  scritta,  secondo  condizioni  proporzionate,   non
discriminatorie  e  trasparenti,  anche  in  ordine  al  rimborso  di
eventuali costi sostenuti dal gestore  e  dagli  altri  operatori  di
rete, salve le possibili limitazioni di cui al comma 6. 
  8. Il Ministero dello sviluppo economico, sentita  l'Autorita'  per
le garanzie  nelle  comunicazioni,  l'Autorita'  di  regolazione  dei
trasporti e l'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il  sistema
idrico, con proprio decreto, puo' prevedere esenzioni dagli  obblighi
di cui ai commi 5, 6 e 7 nel caso di infrastrutture fisiche esistenti
che siano considerate non tecnicamente  idonee  all'installazione  di
reti di comunicazione elettronica ad alta velocita' o nel caso  delle
infrastrutture critiche nazionali di cui al  decreto  legislativo  11
aprile  2011,  n.  61.  Tali  esenzioni  devono  essere   debitamente
motivate. Alle  parti  interessate  e'  offerta  la  possibilita'  di
esprimere osservazioni sullo schema di decreto ministeriale entro  il
termine  di  trenta  giorni.  Il  decreto  con  l'indicazione   delle
esenzioni e' notificato alla Commissione europea. 
  9. Gli operatori di rete che ottengono l'accesso alle  informazioni
a norma del presente articolo, hanno  l'obbligo  di  adottare  misure
atte a garantire il rispetto della riservatezza e dei segreti tecnici
e commerciali.